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Recensione: Chesapeake Shores – Quarta stagione –

La nostra WickedWolf ci presenta la sua recensione della Quarta Stagione di Chesapeake Shores, appena uscita su Netflix. Qui le precedenti.

Chesapeake-Shores

Progetto grafico a cura di Maria Grazia

Chesapeake Shores.

Come riassumere tutto ciò, Fenici?

Gente pallosa, con i denti bianchissimi e piena di soldi, che fa cose.

Avevamo lasciato la numerosa famiglia O’Brien in una bolla di benestante tranquillità: Abby si era finalmente liberata del parassita musicista Trace Pignainculo Riley, Kevin innamorato della collega bionda, Bree serenamente accoppiata con l’autore di best seller, Jess felicissima col suo cuoco ricco di famiglia, Connor appagato dal suo lavoro fico, il padre boh, la madre boh e la nonna fuori dalle balle in Irlanda.Chesapeake Shores

Torna la nonna e va tutto a scatafascio.

No, non è vero, povera vecchina, non è colpa sua ma se ogni tanto stesse zitta non sarebbe male.

Bree è ormai autrice di successo e si rende conto che il suo ragazzo, per quanto colto e fascinoso, è passionale come un ventilatore, quindi dopo aver cercato più volte di circuirlo si rendono conto di non essere compatibili e si lasciano con una papagna letterale che non ha eguali, una roba che farebbe essiccare gli organi riproduttori a chiunque.

Fuori una.

Kevin resta il fratello palloso della famiglia e, nonostante si fidanzi e si sposi in sei episodi, se non ci fosse nessuno noterebbe la sua assenza; Connor gli sta dietro nella classifica dei personaggi decorativi quando si molla con la ragazza che nessuno aveva notato perché sostanzialmente lei non vuole la famiglia di lui tra le balle. E la capiamo benissimo.

Viene inoltre circuito da uno studio legale che lo assume solo per far salire il crimine a suo zio.

Jess è tanto puccia e cara, le si vuole tanto bene, ma non sarebbe male se iniziasse a comportarsi da adulta invece di saltellare come una cinquenne al negozio di giocattoli; l’hanno caratterizzata così bene che finalmente in questa quarta stagione abbiamo capito che non è carina, è solo scema.

Mamma e papà, che si erano lasciati malissimamente qualcosa come vent’anni fa, hanno ripreso a limonare, e siamo tutti inorriditi e sconvolti da questa cosa.

Non ci volevo arrivare, ma tocca a loro: scema e più scemo.

Abby si era ricordata di avere una dignità e alla fine della terza stagione aveva mollato Trace; purtroppo chi ha scritto questa serie ha la fissa della coppia peggio assortita dai tempi di Leda e il Cigno, non so se rendo, la tizia greca che si tromba un pennuto, quindi insistono a ripresentarci ‘sti due deficienti in tutte le salse.

Ci mettono in mezzo pure il povero Greyston Holt, che qui interpreta un insegnante che spaccia succhi di frutta alla gente triste: lo fanno uscire con Amabby, l’ameba Abby, li fanno flirtare, ci esce pure un limone, ma ecco che negli ultimi 23 secondi dell’ultimo episodio lei va a camminare sulla spiaggia e trova quel meduso canterino spiaggiato di Trace, che sta cantando una canzone orrenda e deprimente.

E lei che fa?

Limonata!Le ragazze O'Brien sono molto unite

Una quarta stagione per Chesapeake Shores  rubata all’agricoltura. Le prime tre erano state un piacevole diversivo, ma questa ha calcato troppo la mano sulla telenovela mandando tutto a scatafascio: far tornare insieme i due imbecilli, rincarando la dose e mettendoci in mezzo un povero insegnante non bello, ma assai sanguigno, è stata la mazzata finale.

Fulvia Elia

Fulvia Elia

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