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Recensione: Chicago Fire – 9×14

Chicago Fire fa tappa con l’episodio “What Comes Next” il quattordicesimo della serie. Ce ne parla come di consueto Mareli. Qualora lo vogliate, potete trovare qui l’episodio precedente. Enjoy!

Chicago Fire

Progetto grafico a cura di Vita Firenze

Una puntata molto interessante che solleva un grande problema di oggi, l’inquinamento ambientale.

È anche l’episodio dove ho visto in diretta uno dei miei peggiori incubi!

Andiamo con ordine. Scopriamo che nella stazione 51 Gallo e Ritter sono stati assegnati alla preparazione di una vendita di beneficenza (una cosa simile a quello che gli americani chiamano “garage sales” cioè svuota il garage e vendi quello che c’è – e la gente compra!)

Sul tavolo si ammucchiano le peggio schifezze!

Chicago Fire - episodio 14

Stella è nel pieno del suo esame. La ragazza sembra molto sicura di sé e quindi tutti noi facciamo il tifo per lei. È una delle figure più positive di tutta la serie, quanto mi piace!

Sylvie sta cercando una sistemazione temporanea per il suo nuovo gatto, un mostro senza controllo chiamato Veronicat, che nessuno riesce a sopportare. Infatti nella stazione sono tutti improvvisamente allergici ai felini! Alla fine, disperata, la porta direttamente al lavoro e Matt, cavallerescamente, offre asilo a Veronicat nel suo ufficio. Poveretto, non sa a cosa sta andando incontro!

Durante una missione di soccorso, un incendio in una fabbrica produttrice di cibo per animali, Matt e Kelly si trovano a cercare la moglie del titolare, disperato e pronto a sacrificare la sua stessa vita per salvare quella della sua compagna. La donna viene finalmente trovata, ma le sue condizioni sono critiche.

Chicago Fire - episodio 14

Al ritorno Herrmann si accorge che il giaccone della sua divisa è corroso da una qualche sostanza che sembra acido solforico. Ma come ha fatto a finire sopra l’equipaggiamento di uno dei nostri pompieri? La risposta arriva da un controllo del sito. Proprio dietro alla fabbrica che ha preso fuoco c’è una discarica a cielo aperto e Severide e Casey ci mettono poco a capire la causa dell’incendio. C’è un bidone aperto dal quale continua a fuoriuscire dell’acido. Il titolare della fabbrica racconta di aver fatto denunce e segnalazioni senza sortire nulla.

I due uomini cominciano a fare qualche indagine qui e lì e alla fine riescono a parlare con un tizio che stocca nel luogo tutto quello che gli viene consegnato. C’è una app dalla quale lui ottiene gli ordini. Peccato che non sapesse che stava smaltendo, come rifiuti senza impatti, degli acidi. L’uomo impaurito si dà alla fuga, dando a Matt e Kelly il nominativo della fabbrica per la quale aveva portato via le latte incriminate. Si tratta di una società che coltiva piante con metodi organici, niente meno!

Nonostante i due si presentino al proprietario spiegando l’antefatto, se ne devono tornare a casa con le pive nel sacco. A quanto pare sarà molto difficile venire a capo di tutta la storia.

Devo dire che l’amicizia tra Matt e Kelly è una delle cose più belle di questa serie. Nonostante i due abbiano personalità diverse, sono sempre stati pronti ad aiutarsi a vicenda.

Anche in questo caso, Severide rivela all’amico che vorrebbe chiedere la mano di Stella, ma ha paura della risposta, in quanto la ragazza, dopo un matrimonio fallito (l’ex marito ha cercato di ucciderla e poi si è tolto la vita), non ha alcuna intenzione di riprovarci.

Il soccorso al quale vengono chiamate Sylvie e la sua nuova collega Violet è la rappresentazione di uno dei miei peggiori incubi.

Innanzitutto siamo in uno studio odontoiatrico, che è già un luogo orribile nel quale si compiono azioni e manovre che dovrebbero essere proibite dalla convezione di Ginevra.

Nel caso specifico, il dentista ha dovuto assentarsi e l’assistente doveva prendere un’impronta. Peccato che al posto del materiale corretto alginato, abbia usato cemento. E adesso il tizio si ritrova la bocca bloccata! AHHHHHHHHHHHHHHHH che paura!!!!

Mi fa impressione persino mettere la foto!

Chicago Fire - episodio 14

La vendita di beneficenza è cominciata e subito Ritter e Gallo si ritrovano a dover far posto a un vero professionista: Mouch! L’uomo vende, contratta, indovina le offerte, letteralmente da solo tira su un importo davvero considerevole.

Purtroppo, c’è una complicazione. Dopo aver rimesso, a fatica, Veronicat nel suo trasportino Blake e Darren l’avevano appoggiata su uno dei tavolini fuori e Mouch lo ha venduto (gatto compreso al suo interno) per trenta dollari!

Quando Sylvie viene a scoprirlo è talmente contenta che decide di contribuire alla causa con altri duecento dollari. Era chiaro che non vedeva l’ora di disfarsi del terribile felino.

Severide e Casey tornano alla carica con la ditta di prodotti organici, pur non avendo nulla in mano. Non si accorgono però di essere stati seguiti dal padrone della fabbrica di mangimi, la cui moglie è tuttora in coma, al quale avevano comunicato l’esito delle loro indagini.

L’uomo non riesce a trattenersi e tira un pugno in faccia alla persona che reputa responsabile per quanto è successo alla sua compagna. Kelly approfittando del parapiglia, entra nel magazzino e fa saltare la serratura di una porta metallica, dietro alla quale si trovano diversi fusti che contengono acido solforico! Alla faccia dell’organico!

Stella ce l’ha fatta, sììììììììì! Non avevamo dubbi data la sua testa dura e la sua pervicacia.

Chicago Fire - episodio 14

Una bella puntata, molto positiva. Non riesco ancora a credere che l’inveterato playboy Kelly Severide stia per capitolare!

Non aggiungerò nulla sulla eterna storia incompiuta che si trascina ormai da tre stagioni tra Matt e Sylvie.

Alla prossima.

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Marina Amato

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