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Recensione: “Ancora più stretto a te” di Gena Showalter (serie Original Heartbreakers #3)

Care Fenici, oggi Lucia ci parla di “Ancora più stretto a te” di Gena Showalter (serie Original Heartbreakers #3)

Lincoln West, milionario e creatore di videogames, ha un oscuro e tragico passato che si guarda bene da rivelare a chicchessia. Vive seguendo un rigido schema e un’unica imprescindibile regola: una sola relazione all’anno della durata massima di un paio di mesi. Questo fino a quando non incontra Jessie Kay Dillon, bella ed esuberante ragazza in grado di sondare nel suo cuore alla ricerca di emozioni che lui pensava scomparse. Lei è determinata a seguire la retta via dopo i bagordi del passato, ma lo sfrigolio che sente al cuore e che la fa oscillare tra verità e bugie quando si trova accanto a Lincoln è un richiamo davvero troppo forte per resistere. Il fatto poi che entrambi non riescano a stare vicini senza strapparsi gli abiti di dosso è un motivo in più per cedere. Jessie però vuole diventare l’eccezione, quella per cui Lincoln infrangerà le ferree regole che si è imposto e a cui aprirà il cuore. Quando crede di esserci riuscita, però, il segreto che gli ha celato fino a quel momento le si ritorce contro drammaticamente.

Seduta in tribuna, Jessie Kay era come ipnotizzata mentre guardava West. Lui era un guerriero, il campo era il terreno di battaglia e il corpo era la sua arma. E che arma! La palla era sempre sua. Quando era in possesso di qualcun altro, lui gliela rubava. E quando poi era l’avversario che cercava di togliergliela, lui sgusciava via, senza farsi fermare. Sgomitava, insultava, era inarrestabile. Una volta finita la partita, i giocatori della Ball Buster si sarebbero sentiti come se fossero stati travolti da un tornado. Era pazzesco. West era pazzesco! Ed era incredibilmente sexy mentre il sudore gli scivolava sulla pelle ambrata. Avrebbe voluto coprirlo di baci e sentire il sapore della sua pelle e… Dannazione! Dove erano finite le sue buone intenzioni di diventare una brava ragazza? A un certo punto lui diede uno spintone a un avversario, che finì contro la parete, e lei sospirò con fare trasognato. Harlow, invece, trattenne il respiro.
«Chiamami pure femminuccia, ma questo sport è davvero brutale. Mi fa venire i crampi allo stomaco.»
«Crampi di gioia?» Brutale significava avvincente, giusto?
«Si ha bisogno di un sacchetto per vomitare per essere felici?»
«Non credo.»
«Allora direi di no. Non sono crampi di gioia. Beck ha subito così tante violenze in passato, e non vorrei che questi scontri fisici gli riportassero alla mente quel periodo tremendo.» Jessie Kay sapeva che Beck era cresciuto, come Jase e West, tra una famiglia affidataria e l’altra, e che non tutte erano state propriamente un nido accogliente.
«Non mi sembra che Beck sia traumatizzato, cara. Al contrario, mi pare che si stia divertendo molto. E, visto che hai accennato al suo passato, che cosa sai di quello di West?»
Sei davvero astuta Jessie Kay. Brava! «Esattamente quello che sai tu, immagino. Quindi, non molto.»

 Il libro di cui vi voglio parlare oggi e “Ancora più stretto a te” terzo capitolo della serie di Gena Showalter “Original Heartbreakers” che ci riporta alla tenuta dei Glass, dove i protagonisti dei capitoli precedenti continuano a vivere le loro storie d’amore e si accingono al matrimonio.

Lincon West si sente un po’ triste, gli amici con cui ha diviso la vita hanno trovato le donne in grado di renderli felici, e comprendere le ombre della loro vita. Lui invece non ha pace, e anche se prova una grande attrazione per Jessie Kay è deciso ad ignorarla. Anni addietro, uscito dalla disintossicazione, ha fatto un patto con se stesso, una volta all’anno per due mesi precisi ha una relazione che tronca allo scadere dell’ultimo giorno con i motivi più disparati. Nessuno sa il perché di questa routine, ormai collaudata da più di dieci anni, ma Lincon non intende cambiarla. Jessie Kay è convinta che Lincon la detesti, non capisce perché lui continui ad evitarla, pur minacciando gli uomini che la vogliono frequentare, ed essere sempre pronto ad aiutarla quando è in difficoltà. Anche se ha avuto sempre storie brevi, poco più di una notte, West l’attira irresistibilmente, ma questa volta è decisa a pretendere qualcosa di più di una notte di sesso. Dalla morte dei genitori, di cui scopriremo si sente in parte colpevole, ha aggredito la vita tentando di divertirsi il più possibile, e facendosi in questo modo la reputazione di ragazza facile, ma adesso le cose sono cambiate. Essere stata ubriaca e in compagnia di un uomo nel momento in cui la sorella Brook Lyn ha rischiato di morire, le ha dato la spinta necessaria per decidere di cambiare vita, perdonarsi, e far capire alla sorella di potersi finalmente fidare di lei.

Anche lei si sente messa da parte, vedere la sorella e l’amica Harrow vivere storie d’amore intense e passionali, con un compagno che le stima e le adora, la porta a desiderare le stesse cose anche per lei. Pur tentando di mostrarsi indifferenti, West e Jessie fanno sempre più fatica a fingere di ignorare le emozioni che li legano, neppure una relazione cominciata da West con Monica, una donna che ha appena aperto una palestra in città, sembra riuscire a tenerli lontano a lungo. E finalmente Lincon West cede, ma la felicità di Jessie è breve, ciò che le offre è una storia di due mesi, seguiti da dieci mesi di amicizia per poi avere altri due mesi di una relazione stabile, e questo, fino a quando il suo desiderio di espiare per la morte di Tessa e il sacrificio di Jase, non sia finalmente soddisfatto. Jessie è davvero tentata di accettare, ma sa che questo non porterebbe alla relazione che lei desidera adesso. Non le rimangono che due strade da percorrere, lasciarlo andare e tentare di dimenticarlo, o accettare la sfida, e convincerlo che è venuto finalmente anche per lui il tempo di perdonare se stesso ed accettare di essere felice.

Non vi nascondo che questo è forse il capitolo che più mi ha deluso. Il rapporto che si instaura fra i due protagonisti è davvero troppo simile a quello che abbiamo incontrato nel libro precedente fra Beck e Harrow, con lui disposto a concederle una relazione con una scadenza, e con lei che invece vuole il per sempre. È un peccato perché i personaggi sono molto ben caratterizzati, e questi tre uomini, che hanno trovato nella loro amicizia la spinta per dimenticare e lasciarsi alle spalle le loro terribili infanzie, mi hanno conquistato, ma qui davvero la trama non li aiuta. L’idea di concedersi la felicità per due mesi all’anno, punendosi per gli altri dieci, sembra quantomeno assurda. Così come la donna che, respinta, non esita di fronte a nulla pur di togliere di mezzo chi l’ha privata dell’oggetto del suo maniacale amore, che risulta eccessivo.

Intendiamoci, non è un brutto libro, ma la trama fa acqua da tutte le parti, risultando ben poco avvincente, mentre le scene passionali sono sicuramente più romantiche e meno erotiche dei libri precedenti. Insomma carino, ma niente di più, da un’autrice come la Showalter ci si aspetta qualcosa di meglio.

#0,5  L’unica per me

#1  Sempre più vicini

#2  Solo per questa volta

#3  Ancora più stretto a te

#4  Non lasciarmi

#5  Non te ne andare

 

 

 

 

 

Romanticamente Fantasy

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