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Recensione: Wonka di Sibéal Pounder e Paul King

Titolo: Wonka

Autore: Sibéal Pounder, Paul King

Casa editrice: Salani Editore

Data uscita: 3 gennaio 2024

Target:Per tutti

Scritto da Sibéal Pounder, basato sull’attesissimo film della Warner, creato da Paul King e scritto per il cinema da Simon Farnaby e Paul King.
Un mix inebriante di magia e musica, caos ed emozione raccontato con un cuore e un umorismo senza pari: WONKA presenta ai lettori un giovane Willy Wonka, ripieno di idee come un cioccolatino e determinato a cambiare il mondo un boccone delizioso alla volta, dimostrando che le cose migliori della vita iniziano con un sogno, e che se si ha la fortuna di incontrare Willy tutto diventa possibile.

Aprite la bocca e chiudete le orecchie. No, volevo dire il contrario.” 

 

Prima di parlare di Wonka, c’è da fare una piccola premessa: questo libro, scritto da Sibéal Pounder si basa sullo screenplay del film Wonka di Simon Farnaby e Paul King, prequel della famosa La fabbrica di cioccolato.

Con uno stile che ricorda molto quello di Roald Dahl, ci troviamo a leggere le avventure di un giovane Willy Wonka, un ragazzo che vive dei suoi sogni e fra i quali il più grande è quello di aprire una cioccolateria alla Galleria Gourmet, roccaforte del cioccolato.

Con un modo di fare fra l’illusionista e il cabarettista, Willy si fa subito strada nel cuore dei passanti e si fa subito nemici i potenti e famosi cioccolatieri che sembrano dominare il mercato del prelibato alimento, quasi come un cartello della droga.

Nonostante la sua positività e il suo buon cuore, Willy cade vittima di Scrubitt e Bleacher, una coppia che gestisce una lavanderia e affittacamere occasionali, che non si fanno problemi a far firmare contratti al limite della schiavitù ai loro ignari ospiti.

Per quello che sembra un contratto vantaggioso, ci sono tante piccole clausole scritte  con caratteri minuscoli che, alla fine della  fiera, costringono ai lavori forzati il nostro giovane Wonka.

Nella lavanderia di Scrubitt, Wonka fa la conoscenza del piccolo gruppo di sfortunati che lo aiuterà a realizzare il suo sogno.

Come ho già detto, allo stile di Sibéal manca quel mordente tipico di Roald Dahl, sebbene si ispiri parecchio all’autore ma, se pensate che il libro non vada letto perché avete già visto il film…

Beh, vi sbagliate di grosso!

Laddove il film ti cattura con le sue immagini e i suoi colori, il libro ti porta di più nell’animo dei personaggi, in special modo quello di Willy Wonka: per tutto il libro siamo contagiati dal suo ottimismo, dal suo vedere il buono in ogni cosa, soffrendo con lui quando tutto va alla deriva.

Willy Wonka è un sognatore, uno di quelli che lo fa in grande, ma è anche un bambino che spera solo di ritornare nell’abbraccio della mamma e in un certo senso lo fa, ma con una nuova famiglia trovata totalmente per caso, in una lavanderia gestita da due brutti ceffi.

Tutta la combriccola della lavanderia è gestita bene: partendo da Noodle, che qui mi sembra sia rappresentata leggermente più adulta rispetto al film, la prima ad aderire al sogno di Willy: disillusa e completamente dimentica di come si sogna, in netto contrasto con il protagonista.

Abacus, Piper, Larry e Lottie, per quanto abbiano una presenza minore, sono altrettanto importanti: piccole tessere che unite riescono ad aiutare Wonka a sfidare e vincere il cartello del cioccolato, dando così inizio al leggendario uomo e imprenditore che si conoscerà ne La fabbrica di cioccolato.

Ultimo, ma non certo per importanza e statura, il caro Spilungo: l’umpa lumpa che insegue Willy per un maltolto fatto anni addietro, e che per quanto piccolo anche lui sarà un tassello importante a mettere fine all’egemonia del cartello.

Wonka è un libro per bambini, ma è anche un libro per adulti che ancora amano sognare e crea dipendenza da cioccolato. Una volta finito, giuro, avrete bisogno di qualsiasi cosa sia alla cioccolata: magari una bella barretta di cioccolato Wonka dove, chissà, magari troverete un biglietto dorato!

❤️tanta dolcezza e bontà, coperta di glassa di cioccolato.
⚔️nessun umpa lumpa è stato maltrattato!
🔥nessuna dose di cioccolato è mai abbastanza.

 

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