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Recensione: Tutte le anime vicine e lontane di Hailey Turner

 

Titolo: Tutte le anime vicine e lontane

Autrice: Hailey Turner

Serie: Soulbound II

Editore: Triskell Edizioni

Genere: Urban Fantasy

Data di pubblicazione:3 Maggio 2021

L’Agente Speciale Patrick Collins è stato assegnato a New York dall’Agenzia per le Operazioni Sovrannaturali. Gestire la sua nuova relazione con Jonothon de Vere, il licantropo con cui adesso condivide un legame dell’anima, non è nulla rispetto alle dispute per il territorio tra i vampiri e i mutaforma che considerano i cinque distretti casa propria. Ma gli accordi delicati che hanno mantenuto gli equilibri nel mondo sovrannaturale si stanno sfaldando, e il contraccolpo sta per investire il mondo umano.

I club di Manhattan sono invasi da una droga nota come shine e la metropolitana è diventato un luogo in cui abbandonare i cadaveri. Quando l’ultimo corpo si rivela essere un mutaforma scomparso, Patrick e Jono si trovano invischiati nella politica dei branchi e nelle macchinazioni dei vampiri.

Imparare a fidarsi l’uno dell’altro è problematico per entrambi, e gli dèi con cui il mago è in debito non hanno ancora finito con lui. Vincolati da promesse che non possono infrangere, Patrick e Jono devono trovare un modo per sopravvivere a una minaccia instancabile che non fa prigionieri e che sta dando loro la caccia attraverso tutta la città.

Tradimenti vecchi e nuovi vengono a galla, ma la verità, sepolta nel sangue, è più pericolosa delle bugie stesse. Cercare di sfuggire alla morte è un incubo, uno da cui Patrick potrebbe non risvegliarsi.

 

 

Tutte le anime vicine e lontane è il secondo volume della saga Soulbound, dell’autrice Hailey Turner. Il protagonista è Patrick Collins, agente speciale dell’AOS, Agenzia per le Operazioni Sovrannaturali, il cui compito è indagare e risolvere le emergenze che hanno a che fare con attività, appunto, sovrannaturali.

Ho letto il primo volume in un lampo e mi è piaciuto tantissimo. Ovviamente l’aspettativa per la seconda parte era molto alta.

Già dall’inizio si capisce che il ritmo è più lento rispetto al primo volume e la storia, nonostante la sua complessità, è leggermente più facile da seguire. L’autrice non delude neanche stavolta: i personaggi sono tantissimi e spaziano tra umani, mutaforma, vampiri, maghi, streghe e dei greci, norreni, aztechi e navaho. Questi si susseguono con ritmo crescente, contribuendo all’intreccio di una trama avvincente e bella. Non aspettatevi una lettura lineare, senza colpi di scena e senza avventure.

 

Questa volta Patrick ha l’incarico di indagare sull’omicidio di un mutaforma il cui corpo è stato ritrovato nella metropolitana. Sembra che sia stato divorato da un’entità misteriosa. Non è mai facile investigare in un mondo pieno di vampiri, mutaforma e divinità che camminano tranquillamente per le strade della città. Sembra che il nostro agente non abbia mai un attimo di pace. Certo, la sua predisposizione a stringere patti con pericolosi predatori notturni e invischiarsi negli accordi degli dei non aiuta. A volte mi ha fatto pensare che avesse una tendenza al sacrificio e poca considerazione per la sua vita. A svolgere le indagini lo aiuta Jono, un mutaforma del branco divino con cui ha segretamente fondato un branco.

Trasferitosi definitivamente a New York, Patrick mette lì le sue radici e rafforza i legami con i suoi nuovi amici. La storia, infatti, non è solo un’indagine di omicidio e varie sparizioni, ma la Turner dedica molte parti del libro ai rapporti del protagonista con le persone che lo circondano e con il suo nuovo compagno. Da questo volume, Patrick e Jono sono una coppia. I capitoli sono divisi tra i punti di vista dei due personaggi, così facendo vengono introdotti anche gli sviluppi della vita di Jono: i conflitti con il branco divino di New York, le lotte di potere fra i vampiri per il territorio e la fondazione del nuovo branco, a cui si aggiungeranno altri mutaforma.

Patrick e Jono sono costretti ad affrontare due importanti cambiamenti: il salvataggio di Wade, un ragazzo che si scoprirà essere un drago di fuoco, e la sua aggiunta al loro branco insieme a Sage Beaucot, una tigre mannara compagna dell’Oracolo di New York. Il loro gruppo è ora composto da un lupo, un mago, una tigre e un drago. Questo cambia sostanzialmente le dinamiche e aumenta il conflitto con il numeroso branco divino della città.

«Salirono tutti nella Mustang e allacciarono le cinture, prima che Patrick avviasse il motore. Lui si prese un momento per guardare il suo branco, una famiglia che non aveva mai pensato di poter avere o mantenere. Non c’era niente di certo nella vita, tantomeno in guerra, e lui sapeva fin troppo bene cosa si potesse perdere durante un conflitto.»

(Tratto dal libro)

Lo stile di scrittura è scorrevole e sono riuscita a leggere molto velocemente anche questo secondo volume. Non saprei dire quale delle due storie mi sia piaciuta di più, ma è certo che l’autrice ha saputo tenere alta l’attenzione per tutto il libro. Siccome l’inchiesta non occupa molto spazio all’interno della storia, i personaggi sono meglio sviluppati e approfonditi. Mi è piacito tanto Wade con la sua fragilità, e mi ha divertito il suo vorace appetito, usato come una distrazione dalle sanguinose faccende.

Prima di cominciare la lettura c’è un’avvertenza che ritengo doverosa fare: c’è una breve scena di aggressione sessuale.

Sono molto curiosa di sapere come continueranno le avventure di Patrick nel terzo volume, o forse sarebbe meglio dire del suo branco, poiché sono convinta che tutti e quattro i componenti troveranno ampio spazio nella prossima storia.

Scoprirete nella prossima recensione se avevo ragione o se mi sono sbagliata.

 

 

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