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Recensione: Riaccendere Chase di Jeanne St. James

Titolo: Riaccendere Chase

Autore: Jeanne St. James

Editore: Double-J Romance, Inc.

Genere: romanzo d’amore gay MM

Target: 18+

Data di pubblicazione: 1 gennaio 2023

Una collaborazione inaspettata fra due autori, così calda che fa scintille…

Chase

Dopo un lutto devastante, ho un bisogno disperato di ricominciare da capo.
Lontano dai ricordi dolorosi.
Lontano da chiunque io conosca e da chiunque conosca la mia storia.
È così che mi ritrovo a Eagle’s Landing, in Pennsylvania.
In quanto autore di bestseller, il motivo principale per cui mi sono trasferito in una baita montana isolata è sconfiggere il blocco dello scrittore che ha annientato la mia creatività negli ultimi due anni. Spero di ritrovare le parole in questo paesino tranquillo dove nessuno mi conosce. Dove nessuno conosce il mio passato.
Un posto in cui mimetizzarmi al punto da diventare invisibile.

Rett

Sebbene Chase, uno dei miei autori preferiti, sostenga di voler essere lasciato in pace, io mi rifiuto di lasciarlo impantanato in qualunque cosa lo stia soffocando.
In quanto proprietario della libreria locale e scrittore, sono affascinato da questo maestro della parola scritta. Sfortunatamente, le sue abilità sociali lasciano parecchio a desiderare.
Ciononostante, sono deciso a tirar fuori questo individuo irritabile e frustrante dall’abisso in cui è caduto e riportarlo in superficie, non importa quanto lui si opponga. Spero solo che trascinare Chase lungo questo sentiero ardente riaccenda in lui la scintilla e di non scottarmi lungo la strada.

 

 

Pensavo che trasferirmi lì mi avrebbe messo su quella strada. Invece, mi aveva fatto cadere nel bel mezzo della strada di Rett Williams. E lui continuava a cercare di investirmi.

Chase scappa dalla sua vita, dai familiari e dagli amici e si rifugia in una baita di una cittadina di montagna. Da solo, per leccarsi le ferite, senza dover rendere conto del tempo (giudicato troppo) che sta impiegando per superare il lutto dell’aver prematuramente perso suo marito. 

È una storia davvero toccante che ci parla della sua rinascita, del lungo processo di attraversamento delle varie fasi del dolore per uscire dalla depressione. È una lettura intensa, ma i toni drammatici sono alleggeriti dalle scintille ironiche e dai battibecchi tra i due uomini, che arrivano a colorire perfino le scene più intime.

 

“Allora… questo fossato che ti sei scavato attorno… Quanto è profondo?” “Abbastanza da affogarci.” Chase voltò la testa verso di me e io vidi subito quanto era tesa la sua mascella sotto la barba. “Per cui, ti do un consiglio: è meglio starne fuori.” “Sono un buon nuotatore.” “Non è dell’acqua che devi preoccuparti.”

Rett è l’unico uomo gay della piccola cittadina, condivide con Chase la passione per la scrittura, pur avendo meno successo di lui al momento, ed è l’icona della “comare di quartiere”, che più nota misteri e segreti nel nuovo arrivato, più si incaponisce per venirne a capo, usando ogni mezzo. Pedante e invadente come un Border Collie, ma anche capace di ascoltare e paziente, è esattamente ciò che serve per riuscire ad avvicinare un orso scontroso come Chase (rischiando, sì, anche di essere morso qualche volta).

 

Rett continuava a credere di non piacermi. Ma d’altra parte, non gli avevo mai dato ragione di pensare altrimenti. Nonostante la mia riluttanza e la mia paura a lasciare che qualcuno si avvicinasse a me, dovevo rimediare alla situazione. Ma non ero sicuro di esserne in grado. In verità, non avrei dovuto incoraggiarlo a percorrere il sentiero del volermi aiutare. C’era il rischio che gli facessi più male di quanto non avessi già fatto. Volevo evitare che si tagliasse su uno dei miei bordi laceri. Meritava molto meglio di uno come me. Uno che indossava il proprio tragico passato come un mantello. Che invece di toglierselo, se lo stringeva addosso e lo usava come scudo. Sfortunatamente, quello scudo non mi proteggeva. Assolutamente no. Anzi, mi stava distruggendo dall’interno.

Rett, con la sua tenacia, riesce a scalfire un pezzo alla volta l’apatia del vedovo, il suo isolamento e il suo tenere a distanza gli altri. Sgretola via via i suoi muri e abbatte i sensi di colpa per essere sopravvissuto al marito, riuscendo a infilarsi nella sua parte più fragile. Una volta conquistata la sua fiducia, lo spinge ad aprirsi finché Chase non desidererà iniziare a vivere di nuovo.

Il romanzo è un meraviglioso, toccante e dolcissimo racconto della metamorfosi di Chase, da solitario, scorbutico e perso nel proprio dolore a uomo che si rende conto che può ricominciare a vivere. 

Tutto questo è possibile grazie a Rett, che riesce a essere tutto ciò che è necessario a seconda dei vari momenti: paziente, presente, tenace, divertente. Un amico, un compagno, uno psicologo, un confidente… 

 

Per un attimo mi dimenticai chi ero, dove ero e chi stavo baciando. Mi mancava tutto quello. Il contatto. La scarica di adrenalina. L’intimità. Perfetto e imperfetto al tempo stesso. Voluto e temuto. Le sue dita mi affondarono nel cuoio capelluto mentre l’altra mano mi stringeva la vita.

Le parti drammatiche, emotive, sentimentali, psicologiche sono ben presenti e affrontate in modo delicato e approfondito. Anche i momenti passionali (non tantissimi) sono deliziosi, in particolare perché farciti con la frizzantezza del contrasto che caratterizza la relazione fra loro: questo aggiunge un tocco personale e ironico che dona risalto a quelle scene, evitando ogni banalità.

 

Anche se non riuscivo ancora a immaginare perché volesse una relazione con me, apprezzavo il fatto che avesse una scorta infinita di pazienza e comprensione quando si trattava di avere a che fare con me, il mio passato e i miei problemi. Onestamente, non credevo di valerne la pena. Lui non era d’accordo. Feci un sorrisetto. Forse era un po’ tocco. Quella possibilità mi spingeva a pensare che forse saremmo stati bene insieme.

 

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