Recensione: Rebel di Samantha Dionigi
Serie: Saint James èlite college #1

Serie: Saint James èlite college #1
Autore/Autrice: Samantha Dionigi
Genere: college sport romance
Editore: self
Data di pubblicazione: 24 febbraio 2026
La serie è composta da:
- Rebel di Samantha Dionigi vol.1
- Fierce di Alessia Giuliano vol.2
- Collide di Sam P. Miller vol.3
- Unseen di Samantha Dionigi, Alessia Giuliano e Sam P. Miller vol.4

Damon Ashford ha un grosso divieto: non può amare.
Non deve amare.
L’unica volta in cui ha provato ad affezionarsi, il mondo gli è crollato addosso.
Da allora ha imparato una verità crudele: quando lascia entrare qualcuno, lo distrugge.
E così si è costruito un’armatura fatta di distanza, silenzi, allenamenti che gli spezzano le ossa e responsabilità troppo grandi perfino per lui.
Al St. James Elite College tutti vedono solo ciò che vuole mostrare: un leader perfetto, un Ashford impeccabile. Ma ahimè, nessuno conosce la crepa sotto la superficie, fino a quando arriva Eden Scott, che dovrebbe essere solo: “la figlia della donna che sposerà mio padre”. Il confine da non oltrepassare. E invece è l’unica che riesce a scalfirlo.
Basta una notte, un bacio rubato, un istante in cui Damon perde il controllo… e tutto ciò che ha costruito inizia a tremare.
Perché Eden risveglia in lui ciò che ha sempre temuto: desiderio, protezione, rabbia, bisogno.
Sentimenti che lo rendono vulnerabile.
Pericoloso.
Così Damon fa l’unica cosa che conosce: scappa.
Si rifugia nel lavoro, negli allenamenti, nella gabbia che lo tiene in piedi.
Ma nessuna distanza, nessun silenzio, nessuna bugia rivolta a sé stesso riesce a cancellarla. Eden rimane impressa dentro di lui come un marchio, e quando le loro strade tornano a incrociarsi, Damon capisce che non potrà evitarla per sempre, anche se avvicinarla significa rischiare di farle male.
Ma allontanarla significa morire un po’ ogni volta.
E allora cosa fa un ragazzo che ha paura di amare?
Distrugge tutto.
O si ribella per la prima volta alla sua stessa natura?
Rebel è il titolo che inaugura questa nuova serie, composta da quattro libri che narrano le vicende dei componenti della confraternita Four, la più elitaria del Saint James college, nel Maine.
Premetto che amo queste ambientazioni, talmente lontane dal nostro mondo scolastico che non possono che farci sognare; se poi aggiungiamo che gli studenti sono rampolli delle più potenti famiglie americane, con possibilità economiche praticamente immense, la favola è servita! Damon Ashford è un protagonista difficile da dimenticare, ha tutti gli ingredienti giusti: bello oltre ogni dire, sguardo tenebroso, giocatore di football americano di sicuro talento (addirittura il padre ha fatto costruire per lui uno stadio all’interno del campus), carriera nell’azienda di famiglia assicurata non appena laureato. Nonostante le premesse, non è un ragazzo felice. Si porta addosso un fardello di dolore che gli impedisce di amare. A parte i tre amici non ha nulla, se non frequentazioni puramente fisiche. Il suo mondo però si capovolge quando incontra Eden Scott, figlia della nuova fidanzata del padre, vedovo da molti anni. I colpi di fulmine normalmente danno gioia, in questo caso invece porteranno grandi sofferenze. Non riesce a star lontano da questa ragazza “pel di carota”, anche se cerca di farlo con tutte le sue forze, perché non può permettersi di amare, è la sua maledizione.
Eden, invece, pur avendo sofferto per l’abbandono del padre, e per un’esperienza poco piacevole con l’ex (di cui non si approfondiscono i fatti), quando incontra Damon è sopraffatta dal magnetismo che emana, dall’odio che sembra dimostrarle senza un apparente motivo. Ha dovuto lasciare la Juilliard, ma non ha abbandonato il suo sogno di riuscire a diplomarsi lì, nonostante il trasferimento al St James. Sicuramente è un personaggio più positivo, che non ha paura a manifestare i propri sentimenti.
Prima di accingermi a esprimere le mie impressioni, ho scorso le numerosissime recensioni presenti su Amazon, e le ho trovate per la stragrande maggioranza entusiastiche. Purtroppo mi devo staccare dal coro. Nulla da dire sulla caratterizzazione dei protagonisti, i POV alternati sono sempre un aiuto validissimo, e anche lo stile di scrittura non mi è dispiaciuto (prima volta con questa autrice)
Ma il world building generale mi ha lasciato molte perplessità, soprattutto per quanto riguarda alcune situazioni particolari, non approfondite abbastanza. Solitamente amo molto i personaggi di contorno, che danno forza alla narrazione. Ora, io capisco che trattandosi del primo volume di una serie, non molto si può dire dei successivi protagonisti, ma qui c’è stato veramente quasi il nulla, non si è accesa la curiosità per le storie future. I confronti con la serie college di un’altra autrice, purtroppo durante la lettura li ho fatti.
Spero di potermi ricredere con la prossima storia.
Approvato con riserva







