Recensione: Collide di Sam P. Miller
Serie: Saint James èlite college #3

Serie: Saint James èlite college #3
Autrice: Sam P. Miller
Genere: college sport romance
Editore: self
Data di pubblicazione: 8 aprile 2026
La serie è composta da:
- Rebel di Samantha Dionigi vol.1—->Recensione
- Fierce di Alessia Giuliano vol.2—->Recensione
- Collide di Sam P. Miller vol.3
- Unseen di Samantha Dionigi, Alessia Giuliano e Sam P. Miller vol.4

Al St. James niente è come sembra. Nemmeno le persone.
Liz Hale è la nuova arrivata. Viene dalla California, porta negli occhi un passato troppo pesante e un cuore che ha imparato a difendersi prima ancora di guarire. Non cerca legami, non cerca attenzioni: vuole solo resistere.
Hunter Montrose è il nome che tutti pronunciano con ammirazione. Capitano della squadra di canottaggio, membro dei Four, il ragazzo perfetto nel contesto perfetto. Carisma, disciplina, controllo: ha imparato a non mostrare nulla, né emozioni né crepe.
Finché i loro mondi non si sfiorano.
Da quel momento nulla resta al proprio posto. I sentimenti si complicano, le verità iniziano a incrinarsi e il passato fa di tutto per tornare a galla.
Più cercano di mantenere le distanze, più finiscono per orbitare l’uno intorno all’altra, come due corpi celesti destinati a scontrarsi.
E forse l’amore è proprio questo:
un impatto inevitabile, capace di cambiare traiettoria a tutto ciò che incontra.

Terzo capitolo della serie Saint James èlite college, il protagonista questa volta è Hunter Montrose, che con gli amici Damon, Aiden e Frederick forma il blasonato gruppo Four, composto dai discendenti dei padri fondatori del college.
Nei romanzi precedenti avevamo già avuto modo di capire il tormento di questo ragazzo, che vive ancora, dopo quasi un anno, il lutto per la perdita del fratello maggiore. Lo ritroviamo, come per i precedenti, all’inizio dell’anno accademico e percorriamo con lui i corridoi di questo prestigioso ateneo. Esistono i colpi di fulmine? A quanto pare sì, il ragazzo è folgorato non appena posa lo sguardo sulla nuova arrivata, Elisabeth Hale, giunta dalla California per frequentare il suo stesso anno. Non proviene da una famiglia importante, ma gode di una borsa di studio, in quanto sorella della professoressa Catherine Hale, docente perita in un incidente stradale l’anno precedente.
Ogni capitolo si apre con uno spezzone del diario di quest’ultima, che Liz ritrova negli scatoloni contenenti gli effetti personali della sorella, e catapultano il lettore in due storie parallele, con molti punti in comune.
Certi sentimenti non dovrebbero mai nascere. Eppure lo fanno, ed è solo quando accade, che capisci quanto può essere pericolo dare ascolto al cuore.
I pov alternati fanno il resto, tenendo alta l’attenzione con una narrazione abbastanza avvincente, decisamente quella che ho preferito finora. I due giovani, oltre all’immediata attrazione, condividono il grande dolore del lutto, e ciò influisce sulla crescita del sentimento che giorno dopo giorno aumenta fra loro, portandoli a innamorarsi perdutamente, a dispetto di tutto e tutti. Una storia nella storia: mentre la vita procede tra lezioni e incontri fra i due, la lettura del diario porta Liz a interrogarsi su chi potesse essere l’amore proibito della sorella, il fantomatico J. Ed effettivamente l’autrice è stata bravissima a dare indizi che portano in due diverse direzioni, che fino all’ultimo non avranno risoluzione e con un finale che avrebbe potuto essere nuovamente tragico.
Anche questa volta, pur avendo apprezzato di più la trama, termino la lettura con una sensazione di incompiuto.
Ultimo appunto: Hunter è definito capitano della squadra di canottaggio (e già qui ci sarebbe da ridire), ma sentirlo definire “canoa” l’imbarcazione che usa è assolutamente inesatto, chi usa le canoe pratica uno sport diverso.
A presto con il capitolo finale di questa serie.







