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Recensione: “Marchio indelebile” di Carrie Ann Ryan – Serie: Montgomery Ink Vol. 5

TITOLO: Marchio indelebile

SERIE: Montgomery Ink Vol. 5

AUTORE: Carrie Ann Ryan

GENERE: Romanzo rosa

EDITORE: Self publishing

DATA DI PUBBLICAZIONE: 30 Luglio 2021

Jake Gallagher si era accorto che Maya era quella giusta per lui appena l’aveva vista, quel momento gli aveva mozzato il fiato come quando aveva visto Border. Ma la vita non va mai secondo i piani e ora lui si sta innamorando di qualcun’altra… o almeno così crede.

Maya Montgomery non avrebbe mai dovuto guardare al di là dell’amicizia che già aveva. Adesso non riesce a smettere di pensare a Jake e quanto sia importante per lei. Con l’arrivo di un uomo misterioso proveniente dal passato di Jake, Maya è costretta ad ammettere che, se non correrà il rischio, lo rimpiangerà per il resto dei suoi giorni.

Border Gentry se n’è già andato una volta senza guardarsi indietro, per paura di cosa poteva succedere se si fosse lasciato andare, ma ora è tornato ed è pronto a scoprire cosa si è perso. È stato a lungo in giro e ha visto cose che nessuno dovrebbe vedere, ma una volta riscoperto l’ombroso Jake e incontrata la tatuata e impetuosa Maya, i due sono come un balsamo per la sua anima e Border si rende conto della strada che può intraprendere il suo futuro.

Quando qualcuno dall’esterno vuole mettersi fra loro, non saranno solo i loro cuori a essere a rischio… ma anche le loro vite.

 

“Non so di cosa ho bisogno, Maya. Non so se sarai tu.” Maya lasciò che quelle parole le rimbalzassero sulla corazza. Non avrebbe lasciato che le facessero del male. “Allora cerca di capirlo, perché non sono il tuo fottuto sacco da boxe.” Indicò la porta. “Conosci la strada.” 

 Care fenici, questo è uno dei libri che adoro! Quando un protagonista ama due pretendenti, il mio cuore romantico confida sempre che si sviluppi un ménage: ed è proprio questo che si crea tra Maya, Jake e Border.

Maya e Jake per più di dieci anni si sono amati in segreto mentre entrambi stavano con altre persone, perché per qualche stupido motivo non si sono dichiarati e non sembrava mai il momento giusto. D’altro canto c’è Border, che aveva lasciato Jake quando erano solo ventenni per scappare da un padre e da un innamoramento omosessuale che lo terrorizzavano, continuando a rimanere in contatto con lui nonostante la distanza.

Sorprendentemente, anche tra Maya e Border si crea una connessione  molto forte, tanto da farli innamorare uno dell’altra, rendendo tutto perfetto. Ma andiamo per ordine.

“Che significa?” Si fece prendere dalla speranza, ma cercò di ignorarla. “Non lo so di preciso. Ma… ho pensato che forse, solo forse, non devi per forza scegliere? È così strano, ma non strano quanto dovrebbe.” “Che stai dicendo?” Maya incrociò il suo sguardo. “Che dovremmo trovare una soluzione. Tutti e tre. O meglio, tu e lui e poi tu e io. Noi tre.” 

Holly, la ragazza di Jake, si accorge di non avere mai posseduto il suo cuore  e, con la dolcezza che abbiamo imparato ad amare, decide di lasciarlo andare anziché incastrarlo in una relazione dalla quale lui non troverebbe mai il coraggio di uscire.

Il ritorno di Border dopo tanti anni, proprio nel momento in cui potrebbe dichiararsi a Maya, porta Jake a crisi profonda. Anche se lontano a causa di un lavoro che interessava la protezione testimoni, Border non aveva mai perso i contatti con il suo primo amore, ed evidentemente anche lui prova ancora qualcosa nei suoi confronti, perché scegliere tra provarci con Maya o concedere alla vecchia fiamma una seconda opportunità si rivela una scelta senza uscita: la verità è che ama entrambi da secoli.  A lui piace avere il controllo, pianificare il futuro, ma in questo caso è tutto troppo complicato.

È Maya che prende in mano la situazione:  non ha più voglia di aspettare ed è disposta ad accettare da Jake quello che lui può darle, comprendendo che il suo cuore appartiene anche a un’altra persona e che per essere felice lui ha bisogno di stare con entrambi.

“È… fantastico.” Maya aveva sussurrato e Jake le sorrise dolcemente. Si chinò per baciarla e lei non poté fare a meno di sorridere. “Non ho mai provato niente di così bello come essere dentro di te, Maya. È… è tutto.” 

 Non si definisce da subito un ménage: la situazione viene valutata con razionalità e trasparenza da tutti e tre i ragazzi, che arrivano a decidere passo passo il modo in cui plasmare i vari aspetti, definendo sia le particolarità del legame tra ognuno e l’altra coppia, sia quello l’uno con l’altro.

Devono essere trovati molti equilibri. Ciò che è certo è che l’amicizia alla base della relazione è la priorità per tutti.

A prescindere quindi dai rapporti di sesso che potranno svilupparsi tra due o tre di loro,  decidono di andarci piano, di fare quello che li fa stare bene, sentendosi a proprio agio. Proprio qui entra in campo la schiettezza nel comunicare i  desideri e le  paure anche a chi si conosce meno, e giocano un ruolo importante anche l’attrazione e la sintonia che a pelle sentono tra loro Maya e Border. A conclusione, tutti i lati del triangolo sono pieni, consapevoli, forti, romantici e focosi, e anche nell’insieme del loro triangolo la relazione è piena, emozionale e lussuriosa.

“Tu e Maya siete una cosa. Tu e io un’altra. Prima o poi, se le cose funzionano, noi tre saremo un’altra cosa ancora.” Fece una pausa. “E credo che io e Maya avremo un’altra relazione ancora.” Sbuffò dal naso. “Sono un sacco di relazioni che devono funzionare”. 

 Quello che rende delizioso il romanzo sono le sfaccettature psicologiche. Le caratterizzazioni dei tre protagonisti sono notevoli, tutti mostrano fragilità individuali diverse l’una dall’altra e punti di forza che riescono a equilibrarsi tra loro e a sostenere le debolezze degli altri, e i tre quindi si integrano in modo perfetto per completarsi, generando un tutt’uno che funziona.

La storia di Maya, Jake e Border esplora non solo l’aspetto erotico, come altri romanzi che parlano di ménage, ma anche le difficoltà di gestire una situazione non convenzionale.

Ho apprezzato molto che sia messo in evidenza quanto un rapporto a tre non sia banale, quanto sia più complesso rispetto a uno tradizionale e quanto sforzo sia necessario per cercare e mantenere degli equilibri che sotto un certo punto di vista sono più fragili perché sottoposti a molte sollecitazioni dovute alle varie relazioni interpersonali messe in campo; ma è anche vero che allo stesso tempo possono fare affidamento anche su più pilastri. Si tratta di situazioni che hanno bisogno, oltre che di una certa apertura mentale e assenza di gelosia, anche di trasparenza, dialogo e onestà, sia verso se stessi che verso gli altri partner.

Maya aveva dovuto superare la gelosia che aveva nei loro confronti. Si conoscevano da anni, così come lei e Jake, ora anche lei aveva la possibilità di conoscere Border e formarsi dei propri ricordi. Forse, dopo averlo fatto, non avrebbe più avuto l’impressione di guardarli da fuori. Certo, si chiedeva se Border si sentisse allo stesso modo quando si trattava di lei e Jake. Vivere in un ménage non era per i deboli di cuore e di testa, poco ma sicuro. 

 Se devo fare un appunto all’autrice, trovo che tra le sfaccettature prese in esame sia mancata quella legata alla gestione dell’aspetto pubblico: entrambe le famiglie dei protagonisti accettano senza battere ciglio l’unione a tre, sorvolando sulle particolarità e sulla stranezza della cosa. Credo che la reazione avrebbe potuto mostrarsi accogliente e allo stesso tempo più realistica (almeno un minimo di sorpresa!), tenendo presente anche eventuali difficoltà al di fuori della cerchia familiare, certamente superate in modo agevole da  personaggi abituati a non curarsi del giudizio altrui.

“Ti amo, Border. È questo che vuoi sentirti dire? Ti amo. E amo anche quella donna, allo stesso modo. Potrei essere felice solo con te o solo con Maya, ma non sarei mai chi devo davvero essere. Ho bisogno di voi due. 

 

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Sara

Kureha

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