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Recensione: L’eredità dei Maddox di Christina Courtenay

 

TITOLO: L’eredità dei Maddox

AUTORE: Christina Courtenay 

EDITORE: Newton Compton Editori

GENERE: Romance

Data di pubblicazione:3 Febbraio 2022

Tra le pieghe del tempo si nasconde un amore incancellabile
Mia si trova davanti a un dilemma. Ha appena ereditato dalla sua adorata nonna il cottage di famiglia in Svezia e, ancora affranta per il lutto, subisce la pressione del fidanzato Charles che le consiglia insistentemente di vendere quella vecchia casa e comprare un appartamento a Londra, dove vivono. Mia sa bene che i desideri di sua nonna sarebbero stati altri. L’avvio di uno scavo archeologico proprio nel giardino della proprietà le consente di prendere tempo: a quanto pare ci sono preziosissimi manufatti che potrebbero tornare alla luce. E Mia è sollevata di poter rimandare per un po’ quella scelta tanto difficile. Così parte per la Svezia, dove fa la conoscenza dell’affascinante archeologo Haakon Berger, responsabile dei lavori. Mentre lo scavo procede, tra i due sembra nascere un’intesa particolare… Cercando di resistere all’attrazione crescente, Mia e Haakon iniziano a ricostruire la storia di una nobildonna gallese, Ceri, e del misterioso vichingo noto come “Falco Bianco” che la portò via dal suo popolo. Può una storia d’amore antica di secoli condizionare due vite nel presente?
Un’autrice bestseller due volte vincitrice del Romantic Novel Award

 

Sono veramente felice di aver scelto questo libro e di aver così conosciuto una talentuosa autrice capace di raccontare una storia dove romanticismo, suggestioni storiche e paranormale si fondono in una magia che affascina e travolge i sensi del lettore in un altalenarsi tra passato e presente. 

La protagonista è Mia, figlia di madre svedese e padre inglese, con una bella carriera come restauratrice che svolge a Londra. La ragazza divide la sua vita con un giovane in carriera,votato alla scalata sociale e ossessionato dalla conquista di un appartamento più bello e più prestigioso. 

Questo miraggio sembra concretizzarsi quando Mia eredita un cottage sulle rive di un fiordo in Svezia lasciatole dalla sua cara nonna materna, insieme a uno splendido anello a forma di serpente a doppia testa. 

Il viaggio che Mia farà per decidere cosa fare di una casa che sembra un peso, le cambierà la vita, scatenando una serie di eventi a catena e apparentemente casuali ma che in verità sono mossi da una volontà superiore. 

A contatto con la terra in cui ha trascorso tutte le sue estati di fanciulla, sensazioni e in seguito visioni improvvise, la metteranno in contatto con Ceri, giovane donna rapita dal vichingo Haukr e portata come prigioniera a Bjorketorp. 

Mentre nelle terre intorno al cottage una missione archeologica inizierà a scavare guidata dall’affascinante archeologo Haakon, con il quale Mia collaborerà appieno, i flashback ci condurranno per mano lasciandoci affacciare sulla Svezia dell’870 d.C. La storia di Ceri e Haukr scorrerà parallela a quella tra Mia e il biondo archeologo in un crescendo emozionante e di grande ritmo narrativo. 

Ho apprezzato moltissimo sia la ricostruzione storica che le ambientazioni in cui si muovono personaggi pieni di vita e sentimenti.

Le descrizioni del passato sono precise e minuziose, e per questo estremamente credibili. 

Splendido! Non capita spesso un libro di questa portata.

 

 

 

 

 

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