Recensione libriRecensioni Harmony e romanzi mondadori

Recensione: La schiava dell’oasi di Pamela Boiocchi e Michela Piazza

Titolo: La schiava dell’oasi

Autrici: Pamela Boiocchi e Michela Piazza

Editore: Mondadori

Genere: storico

Target di età: +18

Data di pubblicazione: 1 aprile 2023

Appena messo piede in Egitto per partecipare al matrimonio del fratello, eminente archeologo, Calypso è stata rapita per essere venduta come schiava. Fortuna vuole che sia Anir, principe dell’oasi di Farafra legato alla sua famiglia da un giuramento di sangue, a comprarla. Ma non tutto è come sembra. Colto e affascinante, Anir è anche un guerriero. Segue regole molto diverse da quelle della società londinese e non rinuncia facilmente a ciò che è suo. La respinge e l’attrae. E Calypso deve scegliere se obbedire alla ragione o affidarsi al cuore… Tra antiche vendette, stregoni eremiti e predoni senza legge, il viaggio attraverso il deserto cambierà entrambi. La passione saprà diventare sentimento? Basterà l’amore a unire due mondi così diversi?

Miei cari, io sono Malefica 81, e sapete quanto io ami gli scenari con deserto, principi e belle storie romantiche ma… questo libro mi ha delusa fortemente.

Calypso Cox è il genere di eroina che mi dà sui nervi in maniera viscerale, mi vien voglia di torturarla per la sua stupidità, ingenuità e anche per la testardaggine a livelli assurdi. Capisco che sia stata educata in un collegio femminile con regole rigide, una società come quella Vittoriana con pregiudizi e mentalità ristretta, ma per la miseria! La voglia di gridarle addosso di svegliarsi era parecchia.

Poi abbiamo Anir, il principe del deserto, anche lui, stereotipato all’eccesso, uno che ci prova fin da subito e lei come una pera ci cade con tutte le scarpe. Anir forse è l’unico dei personaggi, secondo me, decente anche se a volte pecca nella sua ottusità.

Siamo pur sempre alla fine dell’Ottocento però ho trovato questi due protagonisti assurdi, se lei è tanto ingenua e stupida da rasentare la voglia di lasciarla in mezzo al Sahara, lui ragiona solo con una parte del corpo e la circuisce per bene. Talmente inerme al suo fascino da credere a tutto quello che lui le dice per indignarsi poi quando scopre di essere la sua schiava, ma andiamo, svegliati!

Descritti bene i personaggi secondari ma la situazione è diversa per quanto riguarda ambientazione, scenari e tutto il contorno della storia. Avrei dato più risalto a questo, magari anche ai profumi dei Suk, i colori delle merci, le carovane e tutto il resto. 

Il libro risulta così prevedibile e a tratti noioso. 

Non mi è piaciuto.

 

Articoli Correlati

Lascia un commento

Pulsante per tornare all'inizio