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Recensione “La misteriosa scomparsa della collana di perle” di Claire McMillan

Care Fenici, il libro che Tracy ha letto per voi è La misteriosa scomparsa della collana di perle di Claire McMillan

Da sempre la pecora nera dei Quincy, Nell è molto diffidente quando è convocata nell’elegante residenza di famiglia, dopo la morte della sua prozia Loulou. L’accoglienza tiepida dei parenti si fa persino più fredda quando, all’apertura del testamento, si scopre che Loulou ha lasciato a Nell un gioiello di grande valore: una splendida collana indiana nascosta in fondo a un cassetto. Più i parenti si fanno sospettosi e più la ragazza decide di fidarsi dell’aiuto dell’attraente e ambizioso avvocato che segue la causa. Ma la collana è molto più di un semplice prezioso, il monile infatti è legato a un antico segreto di famiglia. Tutto ebbe inizio quando Ambrose Quincy tornò da un lungo e pericoloso viaggio in India, nel 1920, con un regalo per May, la donna che intendeva sposare. Dopo il suo ritorno, però, Ambrose venne informato delle nozze di May con suo fratello Ethan, il ragazzo d’oro dei Quincy. Se vuole scoprire il vero significato di quel gioiello antico, Nell deve tornare indietro di quasi un secolo, per riportare alla luce i segreti più nascosti della sua famiglia. 

Sono stata incuriosita subito da questo libro che mi ha ricordato, a grandi linee ‘La ragazza fantasma’ della Kinsella, anche se dai toni più mistery e meno chick-lit.

Ci ritroviamo a fare un viaggio, avanti e indietro nel tempo, con Nell che viene convocata per la lettura del testamento di sua zia Loulou.

La donna, eccentrica matriarca dell’intricata ed elegante famiglia Quincy, ha lasciato un marchio non indifferente su sua madre, da lei cresciuta come una figlia quando suo fratello e sua cognata sono scomparsi, poco dopo la sua nascita.

Nell si ritrova a sentirsi un’estranea in questa famiglia così aristocratica ma, al contempo, molto arida, tanto da metterla sempre in competizione con la acida cugina Pansy. L’unico che sembra trovarla simpatica è suo cugino Emerson, ma ha poca influenza sulla famiglia e dover ricevere una consistente eredità, di cui Nell è esecutrice testamentaria, rende tutti nervosi e guardinghi.

Ma Loulou, dividendo le sue fortune, non ha creato grandi scompensi a parte lasciare una collana, fatta di enormi pietre preziose, anche se montate come un gigantesco puzzle, a Nell… anche se non sa dove sia finita.

Infatti il gioiello non è mai stato visto da nessuno per anni e non si ha traccia della storia.

In questo rompicapo la ragazza viene affiancata dal fascinoso avvocato di famiglia, Louis, che cerca di preservarla dalla cattiveria e aridità innata dei Quincy.

«Loulou era una bilancia» interviene Pansy, che li raggiunge senza neanche far finta di non aver origliato. «Il segno zodiacale, avete presente». Solleva le mani, reggendo due pesi immaginari. «Hanno un acuto senso della giustizia».

Durante la pulizia della tenuta, il gioiello viene ritrovato in un cassetto, avvolto in uno vecchio sacchetto di una nota marca di whiskey, in stato d’abbandono.

La giovane pensa che sia solo paccottiglia senza importanza e per ritrovare il rapporto che aveva da piccola con la cugina, gliela offre in regalo. Ma Pansy la scansa come se fosse offesa e la collana resta a Nell.

Il motivo particolare del gioiello, la composizione di strane pietre, invitano la ragazza a indagare. Decide così di portarla a una consulente del museo locale che riconosce nello zaffiro, la Luna di Nizam, una pietra indiana perduta e giudicata ‘maledetta’.

Inizia una storia di mistero, di dispute ereditarie e un viaggio nel passato, per capire l’origine della pietra e la sua storia.

La misteriosa scomparsa della collana di perle, come accennato, è un libro che da un capitolo all’altro, ci fa fare un salto di circa sessant’anni, presentandoci Ambrose, Ethan e May, due fratelli e una ragazza contesa.

La loro storia, la voglia di viaggiare, la libertà e i tempi critici del dopoguerra, ci presenteranno un quadro intricato e affascinante.

Si conoscerà una Loulou misteriosa e vitale, una May innamorata della vita e dell’uomo sbagliato e un Ambrose affascinante, che ci farà fare un esotico viaggio in oriente e in luoghi dimenticati.

Solo alla fine, il disegno di questo misterioso gioiello ci rivelerà il suo ambizioso piano e porterà alla luce l’amore che ha intriso la sua storia e quella delle persone che ha ‘incontrato’ lungo un secolo.

Devo dire che la storia d’amore del presente, ossia quella tra Nell e Louis, è costruita in maniera un po’ rigida e quasi scontata, ma quella dei loro predecessori, stimola la curiosità e spinge a leggere questo libro che scivola via con dolcezza e un po’ di malinconia.

Molto brava l’autrice a tessere una tela per nulla scontata, con una narrazione costruita su fatti veri e storicamente provati. La cultura indiana e il fascino dell’oriente sono attinti da libri interessanti e ricchi di magia.

Non dimenticate di leggere la parte finale, dove viene affrontato il discorso sulla costruzione del libro e la messa in opera della sua stesura.

Buona lettura!

 

 

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StaffRFS

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