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Recensione in anteprima: “Confessa” di A. Zavarelli

Titolo: Confessa
Autore:A.Zavarelli
Editore:Grey Eagle Pubblications
Genere:Dark Romance
Data di pubblicazione: il 21 Gennaio 2021

 

Gypsy
Lucian West non è materiale da marito. È rigidissimo e serio. Sexy, ma questo non cambia le cose. È uno degli uomini più odiati d’America. Un arrogante maschio alfa. Un avvocato spietato.
Ottiene ciò che vuole in aula e fuori.
Ora, vuole me.
Per motivi che non riesco a comprendere, è deciso a fare di me sua moglie.
Fa capire chiaramente che non esiterà a ricattarmi per mettermi un anello al dito.
L’uomo potrebbe essere più ricco del peccato con un bell’aspetto diabolico, ma l’inferno si congelerà, prima che gli dia il mio cuore.

***

Lucian
Io non amo. Non stringo nemmeno relazioni.
Ma tutto ciò cambia, quando incombo nella disperata, bellissima donna che confessa i suoi peccati nel buio della notte.
Non dovrebbe essere niente per me. Nient’altro che una moglie. La sua bocca intelligente mi fa impazzire. Il suo atteggiamento fa emergere la bestia dentro di me. Voglio proteggerla. Voglio sottometterla. Voglio possedere le sue belle labbra.
Mi appartiene, solo che non lo sa ancora.
L’ho già fatta mia con il cognome. Ora è il momento di rivendicare il resto di lei.

 

Salve Fenici, ammetto che non avevo idea di chi fosse quest’autrice e un libro non fa di me un’esperta, ma posso onestamente dire che la odio! Ci ha fregato bene, parte come un romance e finisce in un thriller.

La storia inizia a Los Angeles, dove facciamo la conoscenza della protagonista: Gipsy Blue, la quale è un’abile truffatrice, usa la sua bellezza per poter estorcere soldi agli sfortunati ricconi che gli capitano tra le mani, non fraintendete non è una escort, semplicemente non lavora a una scrivania. I soldi che “guadagna” servono a lei per condurre una bella vita agiata, ma soprattutto, per assicurare un futuro alla sorella più piccola, Birdie. Che dire di Birdie? Che non è la cucciolotta che sembra, questo è certo.

Il rapporto tra le due sorelle si potrebbe definire disfunzionale, ma, alla luce di quanto è il loro vissuto, ai nostri occhi appare quasi normale, solo che… Birdie non è una bambina, ha quasi vent’anni.

Sfortuna o fortuna o una forza superiore, ma direi che il tutto è voluto, Gipsy incontra l’avvocato più chiacchierato d’America, un maschio alpha a tutti gli effetti, odiato dai media, osannato dai presunti criminali che difende, che per motivi inizialmente sconosciuti pretende, sotto ricatto, di sposarla.

Si potrebbe pensare che vista l’avvenenza fisica della ragazza, un mix tra due etnie, rom da parte di madre e americana di padre… sconosciuto, l’abbia colpito così tanto da volerla accanto a sé, e invece no! L’uomo tenta in tutti i modi di “redimerla”, di insegnarle che ci sono modi più normali per vivere; la iscrive a scuola, riuscendo a farle prendere il diploma per accedere al college. Inutile dire che la ragazza è abbastanza confusa, tanto quanto noi lettori, ma volente o meno accetta il patto. Due anni di matrimonio e poi sarà libera.

Stare accanto a Lucian West non è certo una passeggiata, diciamo che il suo modo di impartire lezioni non è proprio tradizionale, manipolatore eccellente non esita a usare il metodo del bastone e della carota, ma anche lei non sarà da meno e di filo da torcere ne darà molto.

Detta così sembra la solita storiella banale che si è vista e rivista in centinaia di libri, ma andando avanti scopriamo che niente è come sembra, Gipsy ha un passato terribile alle spalle, tutto quello che fa è per dare a Birdie un futuro diverso dal suo, perché lei, proprio per come vive, non solo pensa di non averlo, ma anche di non meritarlo.

Anche la storia di Lucian non è delle migliori, scopriremo il motivo per cui fa l’avvocato e anche che non è il “Diavolo” che la stampa dipinge. Inevitabile l’epilogo, la passione scoppierà velocemente e da prigioniera, Gipsy, senza rendersene conto diventerà carnefice. E alla fine l’amore vincerà su tutto. No, per niente.

 

Già nella prima metà del libro si capisce che l’uomo non sta bene e si intuisce anche quale sia il male che lo affligge fino ad arrivare a quello che sembra essere un finale scontato, e di nuovo la Zavarelli è bravissima a confondere le acque portandoci in un vortice di emozioni che ti sconvolge, ammetto che a un certo punto leggevo abbracciata a un rotolo di scottex, credo che fosse una vita che non trovavo un romanzo così coinvolgente e commovente.

Difficilissimo non spoilerare, mi rendo conto che letta così non rende, ma questa non è una storia che si può raccontare, va vissuta, vanno comprese le motivazioni che stanno alla base del comportamento dei personaggi, comprenderne le reazioni, arrivare a pensare di aver capito tutto, per poi voltare pagina e rimanere sconvolti dal fatto che in realtà quello che pensavamo di sapere era completamente sbagliato.

Impossibile non apprezzare Lucian e Gipsy che fanno della loro corazza un’arma ben affilata che però si scioglie velocemente con lo scorrere degli eventi.

Ci sono anche molti personaggi secondari che sembrano essere interessanti come Ace il gigante buono, anche se dall’aspetto non si direbbe o Luna, anche lei di origini zingare che a differenza della nostra protagonista vive appieno la sua cultura. Questa cosa mi intriga molto, nel libro appare qua e là quasi senza un filo logico, ma immagino che sia stata introdotta per poi avere una storia tutta sua. Sappiamo che il prossimo romanzo sarà incentrato proprio su Ace e la sorellina di Gipsy, che già promette scintille.

Sicuramente non è un libro per tutti, per quanto riguarda le scene erotiche diciamo che un po’ di sano BDSM non manca, ma l’autrice è stata molto brava a rendere anche questi momenti molto fluidi e leggeri senza mai scadere nel volgare.

Ci sarebbe il mondo da raccontare, ma perché rovinarvi la lettura?

Se proprio dovessi andare a trovare qualcosa di negativo, direi che ci sono piccole sbavature di editing, ma che nel complesso proprio per l’intensità della narrazione si possono tranquillamente non considerare.

Standing ovation alla Zavarelli che con maestria ci ha trasportato in una storia che sembrava scontata, per poi svoltare così tante volte e in modo così veloce da non dare il tempo di capire, metabolizzare o nel mio caso asciugare le lacrime, fino a condurci al finale che, nonostante tutto, è stato così dolce e giusto da lasciarti con la voglia di andare avanti, di conoscere cosa ci riserverà il futuro! Aspetto con ansia il prossimo volume e voi… se avete letto fino a qui, che aspettate? Leggetelo, merita tantissimo!

 

 

 

 

 

 

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Daniela Pullini

Daniela Pullini

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