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Recensione: Il labirinto dei sussurri di Claudia Sabelli

 

 

Titolo: Il labirinto dei sussurri 

Autore: Claudia Sabelli

Editore: Self

Genere: Fantasy

Target: +16

Data di pubblicazione: 21 novembre 2022

Brinette sa benissimo chi è William.
L’assistente che suo padre ha adottato quando era un ragazzino, l’amico cresciuto con lei e con suo cugino Jean-Luc. Il ragazzo dai modi impeccabili, misurati, con cui in segreto sperava di costruire il proprio futuro prima che lui sparisse per un anno intero il giorno in cui il padre di lei sconvolge le loro vite con un annuncio.

Will conosce perfettamente il temperamento di Brinette.
Figlia di colui che gli ha permesso di elevarsi dalle periferie di una Londra del primo decennio novecentesco, lei ha sempre seguito le regole per divertirsi a stravolgerle. Giorno dopo giorno cresceva nell’animo di William l’intenzione di essere abbastanza, per poter chiedere la sua mano.
Fino al momento in cui ha lasciato che lei venisse promessa a un altro.

Quando Brinette ritrova William, lui è diventato un combattente di lotte clandestine.
Mentre la luce della luna si staglia su una verità difficile da far emergere, Will sta per rivelarle qualcosa. Dalle viscere di un tunnel, però, giungono fino a loro le urla disperate di Jean-Luc, urla che li condurranno in una zona nascosta del bosco. Tra le rovine di un tempio, marchingegni e manufatti artificiali, il mondo impossibile e maledetto di un antico Labirinto sussurra loro di entrare…

 

 

Il labirinto dei sussurri è un romanzo a metà strada tra il fantasy steampunk e il gotico che mi ha lasciato piuttosto perplessa. Andando con ordine, ritengo piuttosto confusa e forzata la storia dei tre ragazzi cresciuti insieme, che si allontanano in età adulta a causa di un fidanzamento per poi ritrovarsi a seguito di un rapimento misterioso in un labirinto sotterraneo.

Brinette ama Will dall’infanzia, ma è promessa dal padre a un ricco fidanzato, quindi Will, deluso e profondamente ferito, si dà alla macchia finendo nella rete dei combattimenti clandestini.

Dopo una serie di flashback la vicenda si svolge nell’arco di una nottata durante la quale la ragazza viene drogata e rapita da un essere mostruoso che la imprigiona in stanze nascoste nel sottosuolo.

Will, per salvarla la raggiunge tramite una specie di ascensore.

Quando tutto sembra perduto,il mostro si rivela essere solo una fantasia frutto delle droghe allucinogene e Will può riunirsi a Brinette grazie all’amico JeanLuc.

Alcuni elementi della storia sono gradevoli: la cupa atmosfera, la vicenda sentimentale dei due ragazzi e l’ambientazione storica, ma il tutto è guastato da una certa confusione nella struttura, nel finale affrettato e piuttosto incomprensibile che va interpretato.

Più che un romanzo, sembra un esercizio di scrittura creativa.

Peccato, i presupposti ci sono tutti, ma l’insieme va senz’altro ristrutturato.

 

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ludovais

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