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Recensione FILM – Dune

 

Data di uscita:16 settembre 2021
Genere: Avventura, Drammatico, Fantascienza
Anno: 2021
Regia: Denis Villeneuve
Attori: Timothée Chalamet, Rebecca Ferguson, Dave Bautista, Stellan
Skarsgård, Charlotte Rampling, Oscar Isaac, Jason Momoa, Zendaya, Josh Brolin, Javier
Bardem, David Dastmalchian, Chang Chen
Paese: USA
Durata: 155 min
Distribuzione: Warner Bros. Pictures
Sceneggiatura: Eric Roth, Denis Villeneuve, Jon Spaihts
Fotografia: Greig Fraser
Montaggio: Joe Walker
Musiche: Hans Zimmer
Produzione: Legendary Entertainment

 

Bentornate Fenici!

Dicembre 1984.

Settembre 2021.

No, non mi sono ammattita tutto a un tratto, sono passati esattamente trentasette anni dal Dune di Lynch, al Dune di Villeneuve.

La vostra Mal aveva tre anni quando vide “Il film” che le cambiò per sempre la vita e l’amore per lo sci fi. Immaginate una piccola Mal impressionata dai vermi delle sabbie, ecco lo ero nuovamente ieri pomeriggio. Ma Dune non è solo sci fi. Dune è politica, tradimenti, giochi di potere, religione, filosofia. È il viaggio di un ragazzo verso la maturità che passa dall’avere tutto a non avere niente, fino a una maturazione sia fisica che psichica e un completo cambio di mentalità, in modo che si possa trovare la strada e il proprio posto in quell’universo.

L’Imperium. Il Landsdraad.

Un Imperium corrotto che fa il bello e il cattivo tempo, che domina sull’universo conosciuto e il Landsdraad, l’organo in cui sono riunite le casate imperiali, ognuna con un suo pianeta di origine.

La saggezza degli Atreides e la cupidigia degli Harkonnen oltre all’invidia di un imperatore che vuole accentrare su di sè tutto il potere scateneranno l’inferno. Una trappola contro gli Atreides lo spinge ad appoggiare gli Harkonnen così da far esplodere una guerra tra le casate.

La storia la conoscete? Ve la dirò a grandi linee.

L’anno è il 10191.

Dopo tanti anni di dominio e soprusi degli Harkonnen, Arrakis (Dune), passa sotto al controllo degli Atreides per decreto imperiale. Quest è l’unico luogo in cui la spezia viene prodotta per poi essere esportata in tutto l’Universo, la spezia o melange dona capacità uniche essendo una sostanza psicotropa e rende gli occhi azzurri a chi ne fa largo uso, vedi i Fremen.

“Chi controlla la spezia, controlla l’intero Universo.”

Caladan, il pianeta di casa Atreides acqua e vento, è il posto in cui conosciamo Paul, il figlio voluto e desiderato del duca Leto il Giusto e della dama imperiale Jessica, la sua concubina, una Bene Gesserit che doveva dargli una figlia femmina così da ricomporre l’antica frattura tra le due famiglie. Nonostante ciò, per l’amore immenso che nutriva per lui, decise comunque di dargli un maschio. Eh sì, le Bene Gesserit sono talmente potenti da poter controllare anche il sesso del futuro nascituro.

 

Giedi Primo è il pianeta della casa Harkonnen, un pianeta industriale freddo e senza anima.

Il barone Vladimir Harkonnen, grasso e deforme, che architetta e intrallazza a destra e a manca, ordisce trame contro Atreides con l’appoggio e la complicità non troppo velata dell’Imperatore. Il suo braccio armato è Glossu Rabban detto la Bestia, chiamato così per i suoi modi poco ortodossi che usa quando assoggetta le popolazioni rendendole schiave.

Nel viaggio che va da Caladan a Dune, Paul ha frequenti sogni premonitori su quel pianeta e su una ragazza in particolare, Chani. Successivamente verrà messo alla prova dalla Veridica dell’imperatore, la Reverenda Madre Gaius Helen Mohiam e si decreterà che non è un animale ma un uomo inoltre lei vedrà in lui gli insegnamenti della Via della Sorellanza. La donna è scettica su quello che Jessica voleva fare, davvero crede di aver generato il Kwisatz Haderach, “Colui che abbrevia la strada”, una figura messianica nella Sorellanza, un maschio dotato di poteri in grado di piegare il tempo e lo spazio al proprio volere con in sè tutte le memorie genetiche dei suoi antenati. Una Reverenda Madre maschio con poteri di preveggenza illimitati.

 

“Lui può andare oltre rispetto a una femmina. Noi non possiamo andare oltre perché abbiamo paura”

 

Casa Atreides

Oscar Isaac interpreta il duca Leto e l’ho adorato! Ero prevenuta lo ammetto ma ha dato spessore e profondità a un personaggio che ho amato fin da quando l’ho conosciuto nei libri e nella sua versione Lynchiana, quella di Jurgen Prochnow.

“Avrei dovuto sposarti” Leto a Jessica

Rebecca Ferguson interpreta la dama imperiale Jessica. Lei ha mille sfumature, in primis oltre a essere concubina e madre, amata dal duca, è una Bene Gesserit, una guerriera e difenderà Paul con le unghie e con i denti. Dovete vederla nel combattimento con Stilgar, dove lo mette alle strette poiché lei è una Estraniatrice e futura Sayyadina, ovvero la versione Fremen di una Bene Gesserit. L’uso della Voce sia da parte sua che del figlio mi ha procurato più di un brivido, stupendo! Questa è un’arma oltre che uno strumento di persuasione. La mia preferita resta comunque Francesca Annis, la mia Jessica, ma se avesse avuto lo spessore della Ferguson sarebbe stata perfetta.

Timothée Chalamet come Paul Atreides, non è che non mi abbia impressionato sia chiaro, però c’è qualcosa che mi sfugge su di lui. Ha saputo ben interpretare il tormento e gli stati d’animo di un Paul che ancora non sa quello che dovrà fare della sua vita. Come suo padre gli dice, “tu sei mio figlio”, come a dire, non importa quello che sarai l’importante è sapere quello che si è. La tua strada la troverai e allora, saprai qual è il tuo scopo. Aspetto la seconda parte per avere un quadro completo su di lui.

Josh Brolin come Gurney Halleck. Stavo per dire, ma che ci fa Thanos o Cable per chi come me è amante della Marvel in Dune? Poi sono ritornata seria e il ruolo del menestrello/maestro d’armi del Ginaz, è colui che addestra Paul nel combattimento nonché suo grande amico assieme a Duncan Idaho, interpretato da Jason Momoa. Anche lui Maestro di spada del Ginaz e grande amico del giovane duca.

Il dottore Yue interpretato da Chang Chen è il traditore. Dottore di Casa Atreides, ha il condizionamento imperiale sulla fronte e quindi è impossibilitato a tradire ma lo fa, così da lasciare campo libero agli Harkonnen su Arrakis, ma verrà ucciso.

 

Casa Harkonnen

Amati! Non prendetemi per pazza, ma quando si riesce a mettere su una pellicola personaggi cattivi, CATTIVI, gioisco. Stellan Skarsgard come Vladimir Harkonnen è perfetto. Anche lui non mi ha fatto rimpiangere il vecchio barone Lynchiano interpretato da Kenneth McMillan. Viscido, spietato, purulento, stronzo over 9000, perfido in tutto il suo svolazzio.

Dave Bautista come Glossu Rabban detto la Bestia. E io di nuovo, uh ma che ci fa Drax qui? Ok, ritorno seria. Pazzo sanguinario, erede designato dallo zio a succedergli alla guida della casata, è fedele al suo soprannome, ovvero la Bestia. Amato. Aspetto con impazienza la seconda parte per vedere Feyd Rautha, il fratello di Rabban, preferito dal barone come suo successore dato che la Bestia non eccelle in intelligenza. Ma ve lo ricordate Sting in costume adamitico che esce dal bagno di vapore, capelli rossi sparati in testa e quello sguardo da psicopatico? Ecco, vorrei un Feyd Rautha così, chiaro Villeneuve?

 

Bene Gesserit

Le Deus ex Machina muovono le fila di tutto quello che succede in questo Universo, nell’Imperium e nel Landsdraad, e sì, anche al di sopra della gilda spaziale. Da millenni, la Sorellanza incrocia le linee di sangue delle varie case per avere l’essere supremo, la Reverenda Madre maschio. La Mente. Il messia.

La Reverenda Madre Gaius Helen Mohiam interpretata da Charlotte Rampling io l’ho amata! È anche la Veridica dell’Imperatore, ovvero una veggente che lo aiuta nelle decisioni, e sì, è alla pari di Sian Phillips, la Mohiam di Lynch.

Menzione speciale ai due Mentat, i computer umani che vengono utilizzati dalle due casate. Thufir Hawat maestro di Assassini per gli Atreides e Piter DeVries.

 

I Fremen

L’esercito più potente conosciuto è nascosto nel deserto, pari forse ai Sardauker, ovvero le lame dell’Imperatore, l’esercito della casa Corrino, ovvero quella imperiale. I Fremen vivono i Sitch e sono migliaia sparsi su tutto Arrakis. Stilgar interpretato da Javier Bardem, mi è piaciuto molto e anche Chani interpretata da Zendaya. Penso proprio che ne vedremo delle belle nella seconda parte.

 

 

I Sardauker

La mia faccia mentre venivano preparati nella scena su Salusia era tipo da WTF? Sì, sono rimasta impressionata, macchine da guerra votate al sangue che si sottopongo a strani rituali di iniziazione.

 

Giudizio complessivo

Buono. Non gli do ottimo perché il regista ha reso alcune scene dilatate e quindi risultavano lente, ma non mi sono annoiata sia chiaro. Io amo questo genere, se un film così ti tiene incollata per più di due ore allora ha fatto il tuo dovere, cosa che non ha fatto l’episodio IX di Star Wars (Abrams, io ti odio ancora dal 2019 sappilo!)

Non conoscevo Villeneuve, ammetto la mia mancanza, e sì, ero partita prevenuta con “ora tirerò fuori tante di quelle bestemmie che mi sentiranno fino a Plutone e ritorno” avendo in testa quello di Lynch e no, la serie televisiva l’ho saltata a piè pari perché non mi piaceva. Ho letto il romanzo che vi consiglio caldamente, il film infatti è come leggere il ciclo di Dune, tutto il primo libro insomma. L’opera è composta da sei libri più i prequel curati dal figlio Brian. Villeneuve è riuscito a rendere perfettamente la prima parte della serie (non vi meravigliate se vedete più scene rispetto a quello di Lynch, lui dovette condensare il tutto).

Fotografia e scenografie che ti lasciano senza fiato! Ho amato la particolare cura dei dettagli, Caladan, ovvero la Norvegia, è come l’ho sempre immaginato mentre leggevo il libro e non mi ha fatto rimpiangere quella di Lynchiana memoria, Dune o “Diun” come dovrebbe essere pronunciato, è stato fatto nel deserto della Giordania.

 

Costumi che rispecchiano alla perfezione ogni casata, rango e ruolo. Uniformi militari verde scuro/nero con stemma del Falco, pelle e crani rasati per gli Harkonnen, in quello di Lynch erano tutti rossi o semi pelati. Fremen tute distillanti e abiti da deserto con i quali mimetizzarsi nella sabbia e con le rocce. I vestiti neri delle Bene Gesserit, ombre che tramano nell’oscurità e gli abiti di Jessica molto belli a mio avviso.

 

 

Colonna sonora azzeccata, del resto è il premio Oscar Hans Zimmer. E le cornamuse per gli Atreides? Ma solo io ho avuto vibes Scozia?

E gli Ornitotteri? Così simili a grandi libellule che si librano sul deserto? Perfette.

 

Il viaggio di Paul è solo all’inizio, aver ucciso il Fremen così da essere accettato nel Sietch Tabor determina il suo passaggio dall’infanzia all’età adulta in maniera truculenta e grazie agli insegnamenti della madre diventerà quel messia tanto profetizzato, si “risveglierà” scatenando la Jihad che rovescerà Imperium e tutto quello che c’è ad esso collegato.

E io attendo la frase “Padre, il dormiente si è svegliato!”

Altra menzione a Liet-Kynes, qui dottoressa e non più dottore rispetto al film di Lynch. Sì, ho amato il gender swap e anche il cambio di etnia del personaggio, è la madre di Chani in questa versione mentre in quella di Lynch era il padre di Chani, interpretato da Max Von Sydow.

 

Altre curiosità

Il barone è il nonno di Paul. Quando si cercava di ricomporre quella frattura creatasi tra le due casate, Mohiam andò dal barone per avere il suo seme così da generare un figlio da dare alla casa Atreides, ovviamente femmina. Ma Vladimir violentò Mohiam e lei lo maledì. Da che era bellissimo e magro, divenne grasso, brutto e impotente e con una predilezione perversa per i ragazzi. Jessica è figlia del barone.

 

Cosa penso io? Mi è piaciuto, non credevo di dirlo ma mi è piaciuto. Non è un capolavoro, per quello aspetterò la seconda parte, non voglio sbilanciarmi troppo, quindi Villeneuve, spicciati a farla che io la attendo con ansia.

Consigliato assolutamente.

 

“Non devo avere paura. La paura uccide la mente. La paura è la piccola morte che porta con sé l’annullamento totale. Guarderò in faccia la mia paura. Permetterò che mi calpesti e che mi attraversi. E quando sarà passata, aprirò il mio occhio interiore e ne scruterò il percorso. Là dove andrà la paura non ci sarà più nulla. Soltanto io ci sarò.”

Litania contro la paura delle Bene Gesserit

 

Alla prossima.

Un saluto dalla vostra Mal

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Francesca

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