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Recensione : “Bla1re” Blaire series # 1 di Anita Gray

 

 

Titolo: Bla1re
Autore:Anita Gray
Editore:Hope Edizioni
Genere:Dark/Erotic Romance
Serie :Blaire Series #1

Data di pubblicazione: il 5 Giugno 2020

 

Venduta. Comprata. Condizionata.
Il mio nome è Blaire.
Sono una combattente esperta e un’abile hacker, e sono a capo della sicurezza dell’uomo che controlla la malavita russa in Europa. Il suo nome è Maksim ed è il mio Padrone. Mi ha comprato quando non ero che una bambina e, da allora, mi ha brutalmente condizionato, per adorarlo e proteggerlo.
E io lo proteggo.
Uccido coloro che cercano di fargli del male. Finché un giorno non mi cede in prestito a un altro uomo, che minaccia di spezzare ciò che sono e tutto ciò in cui finora ho creduto.
Avrete bisogno di uno stomaco di ferro e di un cuore forte per leggere la mia storia, perché, credetemi sulla parola, non è una favola.

 

 

 

 

Blaire è la protagonista inquietante e indiscussa di questo romance dark contemporaneo di Anita Gray. Mi è capitato poche volte di essere turbata dalla trama di un romanzo ma vi assicuro che questa storia mi ha colpito notevolmente. L’introspezione psicologica associata alle moltissime scene sadiche e violente sono consigliate a un pubblico consapevole e adulto. Il racconto è scritto in prima persona ed è descritto dal punto di vista della protagonista. Blaire mi ha ricordato per certi versi la Nikita del famoso film degli anni novanta. Il suo modo di fare somiglia molto a un robot con le sembianze femminili di una bellissima rossa di diciotto anni, addestrata a difendere e compiacere il suo padrone e uccidere chiunque attenti alla sua vita. Esperta di Wing Chun, un’arte marziale cinese, è invincibile nei combattimenti anche contro il sesso opposto ed è un bel vedere per la disciplina e la forza che sprigiona. Blaire eccelle inoltre anche come hacker informatico, qualità acquisita da autodidatta.

Maksim Markov è il burattinaio, un pericoloso criminale della mafia russa che le ha fatto il lavaggio del cervello e detiene il potere su di lei  fin da quando Blaire era bambina e l’ha comprata. Lui è un sadico della peggior specie e quando non è soddisfatto della sua cucciola la punisce con un repertorio che mette i brividi, in una stanza delle torture dove si diverte a ospitare non solo la nostra protagonista ma altre povere malcapitate, che preferisce sempre minorenni.

Tutto cambia quando Maksim permette a Blaire di passare alcuni mesi in compagnia di Charlie Decena, il leader dei Los Zetas, una pericolosa organizzazione criminale messicana.

La situazione la destabilizza notevolmente poiché la sua vita è stata sempre condizionata a quella del suo padrone. L’unico indizio che  le viene fornito è quello di aiutare Charlie a spegnere il sistema di videosorveglianza di Londra.

Da qui in poi  inizia la conoscenza tra i due, in una routine fatta di allenamenti e scene di vita quotidiana in una casa situata nella periferia di Londra. L’attrazione fra loro è molto forte e queste sensazioni sono vissute da Blaire a piccole dosi, con stupore. Ha inoltre l’ordine del suo padrone di non concedersi intimamente perché è vergine.

Blaire è un personaggio che mi ha suscitato una tristezza infinita, non ricorda nulla del suo passato e ciò che conosce è solo brutalità. Charlie è un uomo di ventotto anni, prestante e carismatico ma anche  ambiguo, si percepisce da subito che è molto importante nella gerarchia malavitosa e prima di scoprire le sue carte nei confronti della ragazza ci vorrà del tempo.  Blaire è la pedina in un gioco più grande di lei ma, nel tempo trascorso con Charlie, imparerà a conoscere qualcosa di più di se stessa, ma non abbastanza da abbandonare il suo padrone e tutto quello che ha conosciuto. Questo è un viaggio nella psiche umana, che porta il lettore a domandarsi soprattutto quanta cattiveria esiste a questo mondo. I più fragili sono quelli che ne pagano le conseguenze e dopo tanta oscurità Blaire potrà seguire l’unico raggio di sole che le si presenterà? Questo non è un romanzo rosa per cui non vi aspettate il lieto fine, ma chi può dirlo visto che è solo il primo della serie? Sono impaziente di vedere dove questa scrittrice ci vuole condurre, ma vi anticipo che ovunque sia io la seguirò.

Buona lettura care fenici.

 

 

 

 

 

 

 

Emanuela

Emanuela

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