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Recensione:”L’eroe di Eleanor” di Jill Barnett Serie Natale in città Libro 2 (trad.Isabella Nanni)

 

 

 

 

 

Un classico racconto natalizio ambientato a New York a fine 1800. Alla morte di suo nonno, la 40enne Eleanor Austen è costretta a trasferirsi in un appartamento all’ultimo piano dell’edificio che avevano affittato a una palestra rumorosa di proprietà di un rinomato pugile irlandese, il 32enne Conn Donnoughue. Durante un mese di dicembre innevato e magico, due cuori solitari potrebbero scoprire di avere in comune molto più di quanto pensavano…

Dall’autrice Jill Barnett, più volte in vetta alle classifiche del New York Times e già pubblicata in precedenza da Mondadori, ecco un racconto incantevole ancora inedito in Italia.

 

Che cosa potrebbero avere in comune un pugile irlandese con un gancio destro potentissimo e una quarantenne single, proprietaria di uno stabile in una qualunque strada di New York?

Siamo nel 1898, nella Grande Mela, e fervono i preparativi per il Natale. Per l’ennesima volta, Conn Donoughue, gestore de La Palestra del Gigante, discute con Eleonor Austen, proprietaria dell’immobile in cui è situata la struttura; quest’ultima non vuole cedere la proprietà della palazzina a tre piani che il nonno le ha lasciato a quel rude irlandese.

Siamo in una tipica strada di New York, dove, tra una calzoleria italiana e una rivendita di sigari dell’Havana, una macelleria tedesca e addobbi sparsi strapazzati dalla pioggia e dalla neve, sorge la palestra di Conn, un posto dove gli uomini che vogliono menare un po’ le mani sono i benvenuti e il cameratismo maschile è di casa.

Conn è il gestore, un ex pugile alto e grosso che non ha perso neanche un incontro e non teme nessuno, tranne la padrona di casa Eleonor che, con grande scompiglio, si trasferirà proprio all’ultimo piano, spodestando il deposito di attrezzi della palestra.

Eleonor è una donna caparbia e forte, stranamente single per gli standard dell’epoca e ben decisa a rimanervi; la sua vita è solitaria ma è ormai preda di un’insolita malinconia e da un rimpianto, e tutto questo dopo aver incontrato il gigantesco pugile. Sin dal principio l’autrice non ci nasconde quali sono i veri sentimenti di Eleanor per Conn e ci mostra come l’attrazione tra i due sia fortissima, ma il carattere caparbio di entrambi creerà non pochi ostacoli, soprattutto per la convinzione della donna che la differenza di età renda impossibile un futuro insieme.

Quando Eleanor si trasferirà all’ultimo piano dell’edificio, con una parte del tetto interamente in vetro, inizierà la battaglia dei nervi che terrà impegnati i due contendenti fino alla resa finale; tra infiltrazioni di acque piovane e un letto richiudibile più pericoloso di una ghigliottina, Jill Barnett ci racconterà una storia deliziosa e piena di verve, ambientata in una New York che non c’è più ma che riusciamo a immaginare con gli occhi della fantasia, fino a sognare di poter scivolare su una slitta a Central Park insieme a Conn ed Eleanor.

Una novella Natalizia romantica e appassionata, splendidamente tradotta da Isabella Nanni.

 

 

 

 

 

 

 

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