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Recensione: Le Pietre Magiche di Shannara di Terry Brooks

Trama

L’Eterea è agli occhi degli elfi un vecchio albero che va onorato per tradizione da sette giovani da lei scelti, chiamati Eletti. Nella loro filosofia di vita tutto ciò che è vivente va onorato, e la pianta in vita da millenni è l’espressione incarnata degli elfi dell’amore per la loro terra e della loro potenza.

Ma…

sono solo favole per spaventare i bambini” stava dicendo Jase “La reale funzione dell’Eterea è ricordare agli elfi che essi, come lei, sopravvivono nonostante tutti i cambiamenti avvenuti nella storia delle Quattro Terre. E’ un simbolo della forza del nostro popolo, Lauren,… niente di più”

…gli elfi si sbagliano! L’Eterea è effettivamente qualcosa di più!

Infatti essa non è solo un albero magico in grado di parlare con gli Eletti per immagini, ma è una barriera che protegge le Quattro Terre dai demoni, imprigionati in un mondo parallelo dalla sua magia!

Ma il tempo dell’Eterea sta finendo e lei stessa compie un gesto inaspettato scegliendo per la prima volta fra gli Eletti una femmina, Amberle Elessendil nipote del re Eventine, che aveva combattuto nel libro della “Spada di Shannara” a fianco dei nostri eroi guidati da Allanon, per abbattere il Signore degli Inganni e salvare tutti i popoli dalla sua schiavitù.

Ed ancora una volta toccherà agli elfi arginare la marea che sta per travolgere tutti, mentre guidati dal loro Re e dai due figli di questi, Arion ed Ander, si troveranno a dover affrontare un nemico all’apparenza imbattibile, ma soprattutto affamato di morte e orrore: i Demoni fuggiti dal Divieto.

Purtroppo l’Eterea si è indebolita ed ammalata perdendo così la sua forza, e tre tra i più potenti demoni (seguiti da un piccolo gruppo), sono riusciti ad oltrepassare il Divieto facendo irruzione nelle vicinanze di Arbolon, la capitale degli Elfi, per spianare la strada agli altri esseri infernali.

Essi infatti non sono solo una piccola avanguardia della grande tempesta che sta per scatenarsi, ma soprattutto un pericolo immenso poiché il loro capo, il Dagda Mor, non è solo potente e feroce ma sarà, grazie alla sua intelligenza, in grado di anticipare ogni mossa degli elfi, per prepararsi alla grande battaglia che potrebbe mettere in crisi l’intera sopravvivenza di un popolo e dei suoi alleati.

E con lui si muoverà implacabile e nelle ombre Il Mietitore, un micidiale assassino che darà la caccia ad Amberle, l’unica degli Eletti sopravvissuti alla sua furia e l’unica che, ricevuto il suo seme dall’Eterea ormai morente, è in grado di farla rinascere trovando e usando una potente magia antica all’apparenza perduta.

Mentre il Camaleonte, il terzo demone fuggito, dalla potente e pericolosa capacità di assumere un qualsiasi aspetto, sarà la spia ideale in grado di mettere in crisi il piano ideato da Allanon ed Eventine per ricacciare i demoni al di là di un nuovo Divieto

Ander si irrigidì, incredulo. “Allanon?” Scosse lentamente la testa “Ma… ma Allanon è morto!”

Non c’era sarcasmo nella voce profonda, e gli occhi scintillarono di nuovo. “Ti sembro morto, principe degli Elfi?”

Incredibilmente infatti il Druido( ritornato sulla terra dal suo sonno riparatore), il mago per eccellenza, e saggio burattinaio per necessità, sarà colui che sapendo il pericolo corso, nel caso l’Eterea morisse definitivamente, organizzerà e pianificherà l’unica mossa possibile per salvare le razze dalla distruzione: quella di mandare la piccola e indifesa Amberle, l’ultima Eletta in vita, in un viaggio pericoloso e disperato alla ricerca della magia necessaria a far rinascere l’Eterea.

Ma Amberle non sarà sola.

Allanon infatti convince Wil Omhsford, nipote del famoso Shea, ad accompagnarla nel suo viaggio, in quanto ora è lui che ha in mano le Pietre Magiche ereditate dal nonno e la potenzialità, grazie ad esse, di fermare i demoni e proteggere la giovane elfa, sempre che il giovane riesca ad evocarne il potere in quanto…

Non posso esserne certo. Il potere delle Pietre Magiche dipende da chi le possiede. Shea non né verificò mai i limiti; tu potresti doverlo fare”

Il viaggio sarà lungo e difficile, irto di pericoli e di incontri inaspettati. Infatti sulla loro strada i due ragazzi incontreranno amici e nemici, persone che li aiuteranno e chi invece per motivi diversi li intralcerà, ma soprattutto impareranno a conoscersi e a volersi bene malgrado la morte sembri sempre ad un passo da loro.

Nel frattempo Allanon aiuterà gli elfi in una battaglia sanguinosa e terribile, guidandoli nell’impresa epica di fermare l’avanzata dei demoni a cui si affiancherà Il Libero Battaglione ed altri rappresentati dei popoli liberi.

E quando tutto sembrerà sull’orlo di crollare, quando le speranze di un lieto fine sembrano svanire, l’amore degli elfi per la terra e la loro capacità di amarla a qualsiasi costo sarà il tributo da pagare per la salvezza delle terre, costo che Allanon sapeva ma che come al solito ha taciuto…

Allanon

Era come cinquantanni prima, con il giovane Shea Ohmsford. Bisognava lasciare che la verità si manifestasse da sola attraverso una inesorabile catena d eventi. Non toccava a lui decidere il tempo e il luogo della sua rivelazione…

Alla fine, aveva capito di aver agito erroneamente . E se sbagliava anche ora? Non doveva essere sincero fin dall’inizio?

Recensione

Eccoci al secondo capitolo dedicato alla prima trilogia di Shannara.

Come per il libro precedente anche questo è auto-conclusivo, e malgrado ci siano dei riferimenti al primo racconto si può leggere in maniera autonoma.

Per chi ama il fantasy, per chi ama le storie complicate, piene di colpi di scena, di paura, di lotta e sudore, per chi sa apprezzare i guerrieri e i loro sacrifici, questo libro è imperdibile!!

Ma è imperdibile anche per chi ama le storie d’amore, di rispetto, di amicizia e valore, e per chi sogna che il bene trionfi sempre a qualsiasi costo, ma soprattutto per chi ama chiudere i libri con una lacrima che gli solca il viso.

L’etica elfa, l’ideale che aveva governato la sua vita… bisogna restituire alla terra qualcosa di sé.

Inutile dire che questo libro è meraviglioso, malgrado lasci una traccia di amaro profondo nella sua conclusione del tutto inaspettata.

Siamo abituati ai lieti fini, ai tutti vissero felici e contenti, ma malgrado il lieto fine effettivamente ci sia, malgrado le cose vadano come dovrebbero, la conclusione lascia il lettore insoddisfatto e con la voglia di prendere per il collo Allanon che ci ha nascosto la verità e Terry Brooks, lo spietato scrittore, in grado di creare un vortice emotivo impressionante.

Stai arrivando a delle conclusioni affrettate, Will. Eppure ti avevo messo in guardia. Ora devi ascoltarmi. C’è dell’altro in questa faccenda. Qualcosa che il druido nasconde. Me lo sento”

Dalle prime pagine in poi ecco che il mondo di Shannara prende vita autonoma, si espande, si amplia, diventando un universo con le sue regole e stranezze, spazzando via, in maniera definitiva, qualsiasi pensiero o accusa di plagio verso il “Signore degli Anelli.”

Ho riletto questo libro dopo molti anni, con l’ansia e la curiosità di scoprire cose che ai miei occhi di ragazzina erano sfuggite, situazioni che ho imparato ad amare ancora di più con l’esperienza della vita vera, perché come alcuni sanno è in lavorazione la serie televisiva tratta proprio da questo racconto…

Serie che presto vedremo, e che sono sicura colpirà i vostri cuori proprio come questo romanzo del tutto imprevedibile e pieno di colpi di scena…

A presto, mio signore… e che la forza sia con te e con il popolo elfo”

E un saluto da parte mia anche a tutti voi, e che la forza delle pietre magiche vi accompagni lungo i sentieri della vostra vita…

recensione a cura di 

LaDamadelBosco

 

editing a cura di Tayla

 

Recensione: Le Pietre Magiche di Shannara di Terry Brooks
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baby.ladykira

Oltre ad essere l' Admin founder del Sito di Romanticamente Fantasy, sono una libraia ed adoro tutti i libri in genere, dai cartacei ai digitali. Oltre alla passione dei libri, sono una telefilm e film dipendente ^_^

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