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Recensione: “Train Wreck” di T. Gephart

Care Fenici, oggi Lucia ci parla di “Train Wreck” di T. Gephart

«Nessuna passione, nessuna emozione, nessuna originalità. Un disastro di proporzioni epiche». Sono queste le parole che la critica ha riservato alla mostra di quadri di Eve Thorton. Nemmeno la laurea in Belle Arti conseguita a Yale o il conto in banca di suo padre l’hanno potuta salvare dalle recensioni negative.  Ma il fallimento non è qualcosa che Eve può accettare. Nemmeno un po’. Certo, il primo istinto sarebbe quello di disintegrare ogni critico che l’abbia stroncata, ma a quello penserà più tardi. Ora è il momento di dimostrare a tutti di non essere una borghese annoiata con più denaro che talento. Gli farà vedere di cosa è capace, anche a costo di sporcarsi le mani. Quando però la sua corsa verso il riscatto si scontra con Josh Logan, sexy e talentuoso tatuatore del Queens, Eve capisce che effettivamente sporcarsi le mani può assumere un significato inaspettatamente piacevole. Josh possiede un dono che a Eve manca: ha infatti la capacità di riportare sulla pelle ciò che lei non riesce a trasmettere nei propri dipinti. Tutto ciò che deve fare è convincerlo a condividere la sua incredibile genialità, mostrandole il suo lavoro e mettendosi a nudo. In tutti i sensi. Solo in questo modo potrà tornare alla sua vita di sempre, finalmente riscattata.
Il piano di Eve procede filato come un treno. Peccato che i suoi progetti abbiano l’abitudine di deragliare…

Per tutta la mattina ce l’avevo fatta, il sorriso stampato in volto mentre la gente alla galleria mi guardava con pietismo. Non avevo ceduto neanche ai loro discreti e sussurrati mormorii. Poi c’erano state le telefonate di parenti e amici, avevo dovuto ingoiare la rabbia mentre rispondevo: «Sto bene», sperando di non trasformarmi in Van Gogh e tagliare l’orecchio di qualcuno. E di certo non sarebbe stato il mio, visto che non ero un artista di quel tipo. Aggiungiamo al tutto la sorpresa ricevuta quando ero tornata a casa all’ora di pranzo, sperando di spogliarmi, ubriacarmi e chiamare il mio ragazzo per del sesso furioso. Solo che nell’immagine dipinta nella mia mente io non ero furiosa con lui, ma lo sarei diventata trovandolo già a casa. Con il cazzo nella bocca di un’altra. Maledetto! Questo doveva essere il giorno del mio crollo, il giorno in cui avrei tramato vendetta contro quegli stronzi impettiti, e adesso dovevo tramare anche contro di lui! Che situazione sconveniente. Era stato egoista. Merda. Non sapevo se volessi piangere, vomitare o distruggere i mocassini di Salvatore Ferragamo che Oliver amava tanto. 

Non è stata una buona giornata quella di Eve, la sua prima mostra è stata un totale fallimento, le sue opere sono risultate prive di anima e i critici si sono accaniti contro di lei,  oltre che per le sue creazioni, anche in virtù del suo cospicuo fondo fiduciario, che la fanno apparire come la solita figlia di papa in cerca di gloria. Tornata nel suo stupendo appartamento per essere consolata dal suo fidanzato, si è trovata davanti Oliver con una ragazza inginocchiata davanti a lui… che di certo non stava pregando. Dopo aver buttato fuori il fedigrafo e aver fatto una splendida scenata, si ritrova a fare una stranissima e surreale conversazione sull’arte con Kitty, la ragazza con cui il fidanzato la stava tradendo. La giovane, togliendosi il vestito, le mostra la schiena dove ha un meraviglioso tatuaggio che possiede tutto ciò che alle sue opere manca. Per Eve è una rivelazione, e intende conoscere l’artista che riesce ad infondere così tanta passione nelle sue opere. Per questo si reca nel suo negozio e gli chiede di poter rimanere qualche tempo per capire da dove tragga il suo talento. Jos rimane completamente stordito da questa ragazza assolutamente pazza, che però dimostra anche l’umiltà di chiedere aiuto, e pur convinto di non poterle insegnare niente accetta la sua offerta. Eve per quattro settimane rimarrà nel negozio, lavorando per lui e risolvendo in parte i problemi di entrambi. Lui tenterà di aiutarla a mettere emozione nelle sue opere e lei nel frattempo si occuperà degli appuntamenti e delle telefonate sempre più numerose, da quando la bravura di Jos e del suo amico Dallas è stata portata alla ribalta da una rivista del settore. Nonostante la sua ricchezza, Eve si dimostra davvero brava, e in breve tempo riorganizza l’intero negozio, destreggiandosi con maestria fra i tanti appuntamenti. Fin dal primo momento fra lei e Jos è in atto una guerra di sguardi e apprezzamenti ma il giovane è intenzionato a resistere fino a quando lei non sarà più una sua dipendente, ma non sempre i buoni propositi hanno successo.

Devo dire la verità mi sono molto divertita e rilassata leggendo questo libro. Il primo incontro dei protagonisti è divertentissimo, la bellezza e la virilità di Jos mettono talmente in subbuglio Eve che i suoi discorsi strampalati sullo stile e sull’arte, faranno credere a Jos che lei sia una tatuatrice e lui si offrirà addirittura come tela, mandando in panico la ragazza. Il loro stuzzicarsi a vicenda è piacevole e pieno di sensualità, fra loro nasce un’amicizia infatti Eve gli rivela cose che non ha mai detto a nessuno. Jos è sempre pronto a sostenerla, a darle consigli e a spingerla ad osare, ed Eve si rende conto che fino a quel momento ha sempre voluto dimostrare qualcosa agli altri più che a sé stessa. Stare con Jos la cambia, e il sentimento che prova per lui, la induce a prendere una decisione che renda il giovane fiero di lei, ritrovando l’ispirazione perduta e il coraggio nelle sue idee. Quello che tratteggia l’autrice è davvero un personaggio maschile bellissimo, un ragazzo che si è fatto da solo, che ama il suo lavoro e che preferisce avere un cliente in meno ma prendersi tutto il suo tempo per renderlo felice, piuttosto che fare un lavoro dozzinale. Un amico sempre pronto ad aiutarti, insomma un ragazzo davvero fantastico che tutte le donne vorrebbero trovare sulla propria strada. Non guasta di certo il fatto che sia bellissimo, con un corpo da urlo e meravigliosi tatuaggi che nascondono un animo sensibile e un cuore d’oro.

È una bella storia, originale e serena. I protagonisti non vanno incontro a grossi problemi, solo i fraintendimenti che spesso capitano in una relazione. La loro storia d’amore è dolce e un po’ pazza come la sua protagonista, esuberante e piena di vita, così singolare che Kitty conosciuta in modo così insolito diventerà una delle sue migliori amiche. Ma è Jos il personaggio che più mi è piaciuto, un uomo sicuro di sé che non si fa inutili paranoie e che ti sa spalleggiare lasciandoti lo spazio per essere te stessa, felice di vederti raggiugere i tuoi obiettivi. Una scrittura bella e ironica quella dell’autrice che regala ore di vero relax tanto da essermi ritrovata spesso a ridere da sola, con scene passionali davvero intense e coinvolgenti, e con una cover davvero strepitosa. Spero di poter presto leggere altro di T. Gephart tradotto in italiano, perché è un’autrice che mi ha davvero piacevolmente sorpreso.

 

Kiki

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