Recensione: Kinsella per sempre – L’amore secondo Sophie di Emily Pigozzi

Autrice: Emily Pigozzi
Genere: romance
Editore: Love Edizioni
Data di pubblicazione: 13 maggio 2026

Quando Madeleine, detta Maddy, varca le soglie dello storico studentato di Oxford, pensa di percorrere una strada già scritta: gli studi in economia, un lavoro di prestigio, nessuna sorpresa.
Ma scoprirà ben presto che una misurata dose di leggerezza, unita a un’innata capacità di osservazione, può cambiare tutto. Sarà lei a scrivere le pagine della sua vita, e non solo della sua.
Il lavoro di giornalista finanziaria non fa per lei, carpire stati d’animo e inanellare intrecci e dialoghi surreali sì. È così che si lancerà nella scommessa editoriale che la incoronerà regina della commedia romantica con il nome di Sophie Kinsella.
Scriverà delle sue amiche, di Vicky, fissata con lo shopping, di Harriet, in comunicazione con un misterioso spirito guida, e di molti altri che finiranno dritti nei suoi romanzi.
Sophie Kinsella ci ha fatto sorridere dei nostri difetti, ci ha regalato storie leggere ma mai vuote: ognuna di noi le deve qualcosa. Lo sa bene Viola che, affacciatasi per caso in una bizzarra libreria di Londra, si imbatterà in Oliver, misterioso libraio grazie al quale imparerà a leggere tra le righe e conoscerà quella scrittrice così amata.
«Come lo farebbe Sophie?», si troverà a chiedersi. Con amore, per sé stesse, prima di ogni altra cosa. Questa è la risposta.
Sophie Kinsella entrò nella mia vita parecchi anni fa, quando mia figlia portò a casa una copia tascabile di I love shopping. Fu amore a prima vista: come Viola, la protagonista di questo romanzo, non riuscii a smettere di appassionarmi alle vicende di Rebecca Bloomwood e anche a quelle di tutte le altre eroine che seguirono. Sì, le ragazze di Sophie sono state delle eroine, donne immerse nella quotidianità della vita considerata “normale” che riuscivano sempre a farci emozionare, e soprattutto sorridere. Leggere questo romanzo è stata un’esperienza dolce amara, pensare a un mondo in cui non ci saranno più storie di Sophie Kinsella è triste, non posso farci nulla, ma del resto il mio mood è da sempre Wish you were here.
Il romanzo è strutturato con una narrazione a punti di vista divisi che vanno di pari passo: in uno troviamo Maddy (il vero nome di Sophie era Madeleine), che in terza persona ci racconta la sua vita, dai tempi del college in poi. Contemporaneamente abbiamo modo di conoscere Viola, ragazza italiana a Londra per studiare, che una sera si trova a entrare per caso in una libreria, a pochi giorni dalla morte della scrittrice. Lei che non legge nulla oltre ai libri di testo si ricorda però che la madre aveva sempre sul comodino i libri di Sophie e, sull’onda della curiosità, e forse anche per ripicca nei confronti di un affascinante libraio che la stuzzica, ne acquista uno.
In fondo, ho scoperto in questi giorni che alle protagoniste dei libri di Sophie capita continuamente: nei momenti peggiori, arriva quel gancio che permette loro di continuare a credere nelle cose belle. Momenti speciali, da conservare per i giorni di pioggia.
I miei accenni alla trama si fermano qui, perché, oltre alla necessità di non fare spoiler, vorrei soffermarmi soprattutto sul tema generale, che per me è stato anche una sorta di elaborazione del lutto; ammetto, per motivi personali, di essere particolarmente sensibile a questo tema ultimamente.
Emily Pigozzi ha condensato in queste pagine gli stessi sentimenti di tutte noi che amavamo questa autrice, ha centrato esattamente il punto: nessuna donna con un minimo di cuore poteva uscire indenne dalle sue storie. Le sue protagoniste, sempre un po’ sopra le righe, erano il prototipo dell’amica perfetta, quella che si seguirà ovunque a prescindere.
E Viola prova le stesse sensazioni: nonostante l’iniziale ritrosia, non riesce a smettere finché non completa la collezione di quanto pubblicato, compreso l’ultimo romanzo, l’unico autobiografico (quante lacrime…).
Sophie aveva questo dono incredibile: farci sentire meno sole. Le sue storie sono sempre con noi. Ricordiamola con le sue parole
Quindi, in conclusione, non posso far altro che ringraziare l’autrice per questo regalo che ha fatto a tutte quelle che, come me, saranno eternamente grate a Sophie Kinsella per averci portato nel suo mondo colorato.
Consigliatissimo.







