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Recensione: Heartless di Marissa Meyer

Titolo: Heartless

Autrice: Marissa Meyer

Genere: fantasy

Editore: Mondadori

Data di pubblicazione: 26 febbraio 2026

Età di lettura consigliata: +14

Catherine è una delle ragazze più desiderate del Paese delle Meraviglie e addirittura la preferita del Re di Cuori, in cerca di una moglie. Ma i suoi interessi sono ben lontani dal matrimonio: pasticciera di talento, l’unica cosa che desidera è aprire un negozio con la sua migliore amica. Secondo sua madre, un obiettivo insensato per quella che potrebbe diventare la prossima regina. Poi Cath incontra Jest, l’affascinante e misterioso giullare di corte. E per la prima volta, si scopre innamorata. Nonostante il pericolo di offendere il re e di far infuriare i suoi genitori, lei e Jest iniziano a frequentarsi in segreto. Cath è determinata a dare forma al proprio destino e a innamorarsi alle sue condizioni. Ma in una terra piena di magia, follia e mostri, il destino ha altri piani. Heartless racconta il Regno di Cuori molto prima che vi giungesse Alice, tra Cappellai, gatti invisibili, Bianconigli, e mostra come una fanciulla che sognava l’amore si possa trasformare in una tirannica sovrana ossessionata dalle rose rosse e dalle teste mozzate.

Un romanzo con tutte le premesse giuste per entrare nel cuore di tutti, dove la cattiva del magico Paese delle Meraviglie ancora non è per nulla perfida, anzi, è una giovane donna piena di sogni, ottimismo e coraggio che tenta il tutto per tutto per essere felice.

Ostacolata da una famiglia di alto rango e costretta alle regole sociali del suo status da una madre, in primis, che cerca di renderla un’acciuga in corpetti sempre più stretti in onore di un re, senza né arte né parte, che potrebbe renderla “Sua Maestà la Regina”!

Catherine vuole solo aprire una pasticceria con la sua “amica” di compagnia, nonché tuttofare, al servizio della sua famiglia. Se nel mondo attuale ci sono gli psicologi, in altri tempi e luoghi c’erano ‘ste povere simil governanti a cui toccava sorbirsi le magagne e i flip mentali di queste giovani ingabbiate dalle apparenze.

Lustri, merletti, sfarzosità, situazioni di circostanza, stranezze, avventure tra botteghe poco consone e animaletti fantastici che svolazzano o si intromettono circondano la storia romantica e, diciamocelo, anche impossibile tra Cath e Jest.

Chi è Jest? La figura più ambigua del Regno. L’affascinante, ironico, manipolatore con tratti narcisistici, giullare del Re. Ok, non provo particolare simpatia per lui, è sicuramente un gran personaggio, raccontato magistralmente sia nella sua parte oscura che in quella di luce, ma che vi devo dire… a pelle non sembrava il bello e dannato ma più una personalità borderline da cui scappare.

Pazzo? Oddio, siamo pur sempre nel Paese delle Meraviglie.

Abbiamo un triangolo amoroso, Cath con occhi languidi e cuore pulsante per il nostro Jest; Jest che “con rischi indicibili e traversie innumerevoli” si divide tra l’amore e il dovere dato dalla sua mission e quel poveraccio del Re che desidera sposare la nostra eroina senza accorgersi che lei non se lo fila di striscio.

Come direbbe il Cappellaio Matto: “Tutti i migliori sono matti”.

L’ambientazione è davvero perfetta, costruita con maestria mentre l’autrice riesce a far coincidere quella magia che traspare a ogni pagina con la semplicità di una storia d’amore alternativa. Perché alternativa? Beh, la fine è scontata, non per niente Cath è diventata la Regina di Cuori tra rose rosse (capirete il perché) e un bel “Tagliatele la testa!”.

Ho amato la parte fantasy con l’arrivo del mostro, l’arcano dietro alla presunta identità di questo, ma soprattutto penso che una nota di merito vada ai dialoghi. Sempre sul pezzo, coerenti ai personaggi, davano quella spinta alla narrazione senza dare eccessive spiegazioni.

Scrittura fluida ma prolissa, troppi dettagli, troppe deviazioni dalla trama principale portano a volte il lettore a perdersi o alla noia. Direte voi è un fantasy, deve essere così, può darsi… de gustibus non disputandum est!

È sicuramente un libro da leggere soprattutto per chi ha amato Alice nel Paese delle Meraviglie, ma ricordate che è un viaggio per comprendere come un animo buono arriva alla cattiveria.

L’idea non delude, scrittura eccellente ma ammetto di non essermi affezionata ai personaggi, peccato!

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