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Recensione: Amore tra i graffi di Luana Caselli

Titolo: Amore tra i graffi

Autrice: Luana Caselli

Genere: romanzo contemporaneo

Editore: self

Data di pubblicazione:

Età di lettura consigliata: PER TUTTI

Cosa succede quando la regina dei fogli Excel incontra il re dei randagi?

Sofia Bianchi è una ragioniera con il cuore blindato e una fede incrollabile nella partita doppia. Per lei la vita è un algoritmo: se i conti non quadrano, si taglia. Mandata dal Comune di Bologna a chiudere il “Code Felici”, un gattile sull’orlo del collasso finanziario, Sofia ha un solo obiettivo: mettere i sigilli e tornare al suo ufficio asettico in centro.

Ma non ha fatto i conti con Alessio Pazienza.

Alessio è un animalista misantropo, uno scrittore di noir che cita Schopenhauer e l’unico uomo capace di guardare un debito da migliaia di euro e vedere solo una cucciolata da salvare. Tra loro è guerra aperta: da una parte la logica glaciale dei tagli al budget, dall’altra l’anarchia di un rifugio gestito da un manipolo di eroi improbabili, tra cui un tuttofare complottista, una receptionist che recita Tolstoj e Platone, un gatto rosso che sembra aver capito tutto della vita.

Mentre Bologna si tinge dei colori di un autunno complice, Sofia scoprirà che dietro i buchi di bilancio si nasconde una speculazione edilizia senza scrupoli e che, a volte, l’unica variabile capace di rimettere in ordine il mondo è quella che non si può calcolare.

Tra sabotaggi burocratici, parmigiane della pace e baci sotto la tempesta, Sofia e Alessio dovranno decidere se restare nei propri confini o rischiare tutto per un futuro… decisamente fuori bilancio.

Un’irresistibile commedia romantica ambientata sotto i portici di Bologna. Perché l’amore, proprio come un gatto, non bussa mai: entra e mette tutto in disordine.

Questo romanzo devo dire che mi ha stupito già dalle prime righe per il linguaggio usato e per il contrasto che crea utilizzando del lessico forbito unito a parole comuni per enfatizzare le varie situazioni.

Soltanto il leggere di una contabile impeccabile e perfettina che cede di fronte alla sfacciataggine di un gatto arancione, sovrappeso pieno di sdegno e menefreghismo vale la lettura del romanzo.

Platone, ovvero il suddetto gatto, con i suoi modi e atteggiamenti mette in riga chiunque! Infatti viene presentato così:

“Platone, un gatto rosso di otto chili che sembrava un incrocio tra un Garfield cinico e un boss della malavita, lo fissava con gli occhi socchiusi.” 

Questo romanzo è un mix di personaggi eterogenei e un po’ pazzi che cercano ognuno a proprio modo di salvare un gattile dalla chiusura e di sopravvivere al revisore contabile che incombe su di loro peggio di una spada di Damocle. 

Sofia Bianchi ha il compito, per conto del comune, di segnare la fine di questo posto che è un buco nero di spese, ma più si addentra nelle dinamiche del gattile, più lo vive, più lo respira, più capisce che non è tutto bianco o nero ma che la vita è fatta di sfumature e a volte non contano soltanto i numeri. E tutto questo glielo fa capire non un uomo, mie care ragazze, ma i gatti (xD).

Sì, state tranquille che la “liaison” d’amore c’è ed è estremamente dolce ma non stucchevole e sarà con il proprietario del gattile, un misantropo sognatore, Alessio.

Quando la Bianchi arriva al gattile e indaga sui conti oltre a vederli in un rosso fuoco accesso e ad aver a che fare con un sabotatore a quattro zampe pieno di pelo rosso scopre anche che c’è una sorta di cospirazione sotto.

Insomma non tutto è come sembra e piano piano tra le lettiere per gatti, il prendersi cura di piccoli mici appena nati, cospirazioni fantascientifiche, dirette Instagram, teglie di parmigiana e soprattutto letture di Schopenhauer la nostra contabile cambierà sponda e lotterà con tutta se stessa per salvare il gattile.

Sicuramente starete pensando: “ ma con tutte queste cose sicuramente il romanzo sarà assurdo!”. Vi dirò i personaggi per quanto pazzi e diametralmente opposti uno all’altro sono amalgamati e funzionano bene tra di loro e l’autrice è stata in gamba a dare ad ognuno un ruolo chiave o incisivo nella storia.

Devo essere onesta mi son piaciuti tutti chi per un motivo chi per un altro; quindi se amate i gatti, avete voglia di ridere un po’ e soprattutto se volete vedere vincere i buoni e non sempre e solo la gente venale, questo è un romanzo da non farsi sfuggire.

Hot 🔥 | non sono presenti scene di sesso
Sentimento❤️| tantissimo e in varie forme
Violenza ⚔️ | nessuna solo una battaglia burocratica e qualche gattino che sta male ma che si salva

Valutazione

voto

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