Recensione in anteprima: PLAISIR D’AMOUR- Amore e Attesa di Vera Demes
Serie: Le sorelle de Chalon #1

Serie: Le sorelle de Chalon #1
Autrice: Vera Demes
Genere: storico (Epoca della Reggenza e Napoleonica)
Editore: self
Data di pubblicazione: 19 settembre 2026
La serie è composta da:
- PLAISIR D’AMOUR- Amore e Attesa vol.1

Nell’estate del 1805, dopo essere fuggite da una Parigi ormai ostile agli aristocratici, Blanche de Chalon e la sorella minore Alexandra trovano rifugio in Inghilterra, presso l’imponente dimora dello zio materno, il conte di Bloomsbury.
Per Blanche, diciotto anni e un’educazione troppo libera per la rigida società inglese, Brentwood House è una gabbia elegante fatta di convenzioni, silenzi e parenti che le ricordano ogni giorno ciò che ha perduto. Alexandra, più giovane e ribelle, affronta invece l’esilio trasformando ogni regola in una sfida.
L’arrivo del duca di Padrisham, ufficiale della Royal Navy ed eroe della battaglia di Capo Finisterre, sconvolge però gli equilibri della piccola comunità.
Affascinante, impulsivo e abituato a vivere seguendo il richiamo del mare, il giovane duca resta colpito da Blanche, così diversa dalle impeccabili dame inglesi che affollano i salotti aristocratici.
Tra balli, passeggiate sulla costa battuta dal vento e sentimenti sempre più difficili da ignorare, i due giovani si scopriranno coinvolti in un amore impetuoso.
In un’Europa sconvolta dai conflitti napoleonici, amare qualcuno può diventare la scelta più pericolosa.
Eppure esistono sentimenti capaci di sopravvivere a tutto.
Oltre la guerra, oltre il mare, oltre l’attesa e oltre ogni destino.
La serie
Questo romanzo fa parte della dilogia Le sorelle de Chalon.
Due sorelle, due destini, due modi diversi di sfidare le regole del proprio tempo.
Tra l’Inghilterra della Reggenza e l’Europa napoleonica, Blanche e Alexandra de Chalon affrontano l’amore, la lontananza, il pericolo e il desiderio di scegliere liberamente la propria vita.
Due romanzi autoconclusivi legati alla stessa famiglia, in cui sentimento, avventura e Storia si intrecciano.
Questa è la storia di Blanche.


Plaisir d’amour è la riedizione dell’unico, finora, romanzo storico di Vera Demes che già avevo avuto modo di apprezzare, seppur con qualche riserva, qualche anno fa. Va detto che le mie preferenze vanno verso il contemporaneo e, all’epoca della prima edizione, di storici non ne avevo praticamente mai letti. Come però spesso accade, ogni storia ha il suo momento giusto e sono lieta di affermare che questa nuova versione mi ha emozionata molto, facendomi ricredere su questo genere.
Nonostante l’ossatura della trama sia rimasta più o meno la stessa, l’atmosfera che si respira è diversa, più “moderna” (passatemi il termine), e anche i momenti più difficili e bui sono in un certo senso rischiarati da una narrazione sempre fluida e coinvolgente che lascia ampi spazi alla speranza.
Le due sorelle Blanche e Alexandra de Chalon si ritrovano, dopo aver perso i genitori, catapultate dalla Francia post napoleonica alla casa di un nobile zio, sulla costa del Devonshire, in Inghilterra. Qui, oltre al dolore per la recente perdita, devono fare i conti con l’ostilità palese degli sconosciuti parenti, che le trattano alla stregua di domestiche. Blanche ha diciotto anni e viene requisita come istitutrice per le cugine, mentre la ribelle Alexandra, appena tredicenne, viene inviata a fare da assistente alla governante della grande casa.
Due caratteri totalmente opposti, quelli delle due sorelle, tanto è prudente e remissiva l’una, quanto irruenta e vogliosa di libertà l’altra; l’unico loro conforto è l’enorme affetto reciproco, con cui si sostengono vicendevolmente. Purtroppo molte volte non basta amarsi per riuscire a sopportare un destino avverso: il carattere focoso di Alexandra non potrà che renderle la vita difficile. Mal sopporta l’apparente rassegnazione della sorella maggiore, che pare adeguarsi a ogni ingiustizia come se il loro destino fosse ineluttabile. Scalpita per avere di più, e sicuramente l’autrice ha creato grande aspettativa per la storia che la vedrà protagonista.
La monotonia dei giorni sempre uguali, scanditi dal lavoro e poco altro, viene interrotta quando entra in scena Sua Grazia il duca di Padrisham, capitano William Howe, in forza alla flotta dell’ammiraglio Nelson. Il cuore di Blanche ha un sussulto al primo sguardo ma non si permette di nemmeno di “sperare” che lui la possa prendere in considerazione. Ma lui l’ha notata eccome, un colpo di fulmine in piena regola, e cercherà in ogni modo di approfondirne la conoscenza, nonostante l’ostracismo dei “parenti” di lei. William è uomo di mare, non ha mai nemmeno lontanamente pensato di lasciarlo per una donna, e il turbamento che prova in presenza della ragazza lo destabilizza, da una parte scalpita per ritornare a navigare e dall’altra il suo cuore è irrimediabilmente perduto, ancorato a terra.
Per me è sempre difficile comprendere le dinamiche di epoche passate, ma Vera Demes, con il suo stile elegante e misurato, compie il miracolo; mi catapulta in quegli ambienti rendendomi partecipe e attiva spettatrice. I palpiti del cuore di Blanche sono diventati i miei, così come la nostalgia e lo struggimento che l’accompagnano. La sua remissività non è debolezza, bensì resilienza, che le darà la forza di affrancarsi da un destino che altri avrebbero deciso per lei.
L’amore che hai provato non deve distruggerti. Conservalo, custodiscilo, lascia che resti la parte più luminosa di te ma non trasformarlo in una tomba dentro cui rinchiuderti viva. Hai sempre sacrificato te stessa per proteggere gli altri, come se la tua felicità fosse meno importante di quella del resto del mondo. E invece no. Non lasciare che un uomo, neppure quello che ami, diventi l’unico luogo in cui riesci a riconoscerti.
Senza nulla togliere al fascino conturbante del capitano Howe, sicuramente apprezzabile, a mio parere sono le figure femminili le protagoniste indiscusse, anche per quanto riguarda i personaggi di contorno, alcuni di un’antipatia assoluta.
Consigliato a chi ama gli storici e anche a chi, come me, ama semplicemente le belle storie che fanno emozionare.




