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Recensione Serie Tv – Mercoledì – Stagione 1 completa

Titolo: Mercoledì

Genere: Fantasy, Giallo

Regista: Tim Burton

Colonna sonora: Danny Elfman

Stagione: 1

Episodi: 8

Anno: 2022

Età consigliata: +13

In programmazione su Netflix

 

Care Fenici, aspettavo da anni qualcosa di serio inerente alla Famiglia Addams e finalmente Tim Burton, il Maestro del macabro inquietante, è riuscito a metterci le zampe sopra. Ho adorato questa serie, divorata in pochi giorni, anche se un paio di critiche mi sento di muoverle, ma ci arriveremo.

Jenny Ortega è Mercoledì Addams, un personaggio non facile da interpretare, complesso soprattutto grazie alla reputazione lasciata da Christina Ricci – è nel cast! – ma funziona. È un’adolescente come tante, con grossi problemi con i genitori – come tutte le mocciose di quell’età – espulsa da innumerevoli scuole e mandata alla Nevermore Academy come ultima risorsa. I genitori sperano che la loro vecchia scuola possa aiutare la figlia a sviluppare delle amicizie e magari trovare il Grande Amore… ma l’avete vista??? Total Black, poiché allergica al colore, faccia sempre da funerale, intrattabile e sociopatica cronica. Eppure sotto tutti gli sguardi da menefreghista antipatica c’è, seppur tanto in fondo, un cuore che batte e un’intera gamma di emozioni tutte da scoprire e anche una certa dose di complesso dell’eroe. Nel giro di pochi episodi riesce non solo a farsi degli amici, come Enid, un lupo mannaro fin troppo colorato, ma anche Xavier e Tyler, i due contendenti amorosi. Se avessi la loro età penso avrei scelto Xavier, il fascino del bello e dannato, ma anche Tyler con la faccia da bravo ragazzo non scherza.

Adoro, adoro, adoro!

Ma prima di dilungarmi sulla trama passiamo al resto di un signor cast. Regia di Tim Burton, quindi credevo di beccare Helena Boham Carter o Johnny Deep… speranza vana, sob! Ma, nei panni della preside della scuola chi troviamo? Gwendoline Christie, nota nei ruoli di Brienne di Tarth (Games of Thrones) e di Lucifero in Sandman. Plauso alla recitazione, è stata perfetta e inquietante al punto giusto. Non so voi ma una donna che ti guarda con un sorrisino sinistro, vestita di bianco e totalmente impeccabile dall’acconciatura alle punte delle scarpe, che si mangia un hamburger pieno di salse e non si sporca lo trovo spaventosamente inquietante! Detto ciò arriviamo alla prima critica, eh lo so, sono sempre la solita, devo trovare il dannato pelo nell’uovo e quindi parliamo un po’ di Morticia Addams.

Catherine Zeta-Jones veste i panni della mamma di Mercoledì, e salta all’occhio l’immediata somiglianza con Née Frump, la Morticia degli anni ’30, ma anni luce dalla mitica, almeno per me, Anjelica Houston degli anni ‘90. La Sig.ra Addams l’ho sempre vista come una donna di gran fascino, bellissima ma spietata, e se anche Catherine sembra entrare nel personaggio è sempre troppo coccolo, di sicuro né ambiguo né sadico.

Il resto del cast ha entrambi i miei pollici in su, torniamo alla trama vi va? Dicevamo che Mercoledì viene spedita alla Nevermore, la stessa scuola frequentata a suo tempo dai suoi genitori, un luogo in cui i Reietti possono stare insieme e al sicuro, si fa per dire ovviamente. E qui mi permetto di lanciare una critica piccina picciò; i reietti sono creature soprannaturali, la Famiglia Addams è sempre risultata al limite dalla razionalità con colpi di stregoneria qui e là ma mai in modo così evidente come in questa serie. Stiamo annegando nelle acque del fantasy e per quanto splendida sia mi piacevano di più prima.

In Mercoledì troverete di tutto: creature magiche, intrighi, omicidi, società segrete, vecchie verità da riportare alla luce, un triangolo amoroso e un serial killer piuttosto scaltro. Il finale un po’ prevedibile ma ricco di colpi di scena. Parliamo sempre di una scuola e di adolescenti e sapete tutti di cosa sono capaci, mi piacerebbe soffermarmi un attimo su Bianca, vi prego di non bollarla subito come str****, e darle almeno una possibilità. Vi piacerà! Per non parlare di Enid, l’amica che tutti vorremmo avere. La nostra eroina dallo sguardo inquieto saprà sorprendervi. A farle compagnia il mitico e famoso personaggio Mano, indispensabile in questa serie tv, e per mia gioia e felicità c’è una comparsata dell’adorato zio Fester. Insomma ci sono tutti i personaggi principali e tantissimi di nuovi in questo intricato giallo fantasy.

Menzione d’onore con plauso da standing ovation alla colonna sonora composta da Danny Elfman che ritroviamo in quasi tutti i film di Tim Burton.

Vorrei dire tanto e anche troppo ma non voglio rischiare lo spoiler perché dovete assolutamente vederla e non desidero rovinare nulla. A parte per quelle due critiche mosse ho trovato la serie perfetta, adatta anche a un pubblico giovane, magari dai quattordici anni in su. Spero ardentemente in una seconda stagione!

Buona Visione

 

 

 

 

 

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Daniela Pullini

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