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Recensione Serie Tv . L’alienista – Stagione 1 Completa

 

Numero di stagioni: 2
Candidature: Primetime Emmy Award alla miglior miniserie
Adattato da: L’alienista
Anno: 2018-2020
Durata: 42-53 min (episodio)
Episodi prima stagione: 10

 

 

Era un po’ di tempo che volevo vedere questa serie. Ultimamente mi piacciono e trovo molto interessanti le serie in costume ambientate nell’ Ottocento.

L’alienista, come si può leggere all’inizio di ogni episodio era colui che investigava la mente umana all’inizio del diciottesimo secolo. Quindi il protagonista, il dottor Laszlo Kreizler (interpretato da Daniel Bruhl), un precursore della moderna psichiatria è attratto dallo studio della mente criminale.

Tutto inizia in una cupa New York del 1896, dove sarà ritrovato il corpo mutilato di un giovane ragazzo. Una New York in piena rivoluzione industriale dove la scienza inizia a conquistare il posto che le spetta.

Il neocommissario Theodore Roosvelt (Brian Geraghty) combatte contro la criminalità, il disordine sociale, i rappresentanti delle quattrocento potenti famiglie fondatrici e anche con la corruzione presente nel corpo di polizia. Al suo fianco si trova la prima donna assunta dalla polizia, Sara Howard, una giovane segretaria che ambisce a diventare la prima donna detective. Lei è uno dei personaggi più intriganti, a mio parere, piena di coraggio, tenacia, con doti innate per le tecniche investigative, con un intuito straordinario e non di meno, uno “stomaco di ferro”.

L’amico del dottore, l’illustratore del New York Times John Moore (Luke Evans) è un altro componente importante della futura squadra investigativa. Quest’ultimo, appartenente alla buona società newyorkese conduce una vita dissoluta: beve, frequenta i bordelli, considera il suo mestiere un hobby.

Theodore, Laszlo e John hanno frequentato insieme il college e si conoscono da tanto tempo anche se non scorre buon sangue fra di loro. John e Sara si conoscono dall’infanzia, entrambi membri della società.

Come conseguenza dell’atroce delitto e ognuno spinto dai propri interessi si ritrovano a creare una insolita squadra investigativa al sostegno del nuovo commissario. A questo gruppo variegato si uniscono i fratelli gemelli di origine ebraica Marcus e Lucius Isaacson, sergenti detective specializzati in medicina legale.

Presto, si renderanno conto che hanno a che fare con un serial killer che ha preso di mira i giovani prostituti, che mutila seguendo un antico rituale degli indiani. Passando da una scena del crimine ad una altra, l’alienista riesce ad introdurre le nuove teorie sulla psicologia criminale e creare un profilo del serial killer, mentre i fratelli Isaacson compaiono come precursori della moderna medicina legale, usando tecniche insolite non ancora riconosciute, come le impronte digitali. La squadra deve combattere contro i preconcetti, con il corrotto corpo di polizia, la società e la criminalità e non ultimo con i loro stessi problemi personali. Laszlo, Sara e John hanno dei segreti oscuri che hanno determinato il loro carattere, la loro forza e le loro debolezze. In mezzo alla miseria dei bassi fondi e alla dissolutezza di una società in pieno sviluppo industriale, il telefilm propone dei forti messaggi sociali. La New York del 1896 è la città dei migranti, della povertà, della discriminazione e dell’omofobia.

Le ambientazioni sono molto accurate e realistiche. I personaggi sono rappresentativi per l’epoca che caratterizzano.

È stato molto interessante seguire il filo investigativo che s’intreccia nelle varie classi sociali e che crea un forte legame fra i personaggi.

Non mancano l’amore, la disperazione, il dolore, la paura, la violenza, la consapevolezza, la speranza, l’orgoglio, la perversione; tutti sentimenti che cimentano il carattere dei personaggi e collegano i rapporti formatisi fra loro.

Ho fatto una maratona TV e sono riuscita a guardare tutta la prima stagione in una giornata e l’ho trovata brutale nel suo realismo ma anche intrigante per le tecniche investigative utilizzate e a tratti persino filosofica nei concetti.

Lo consiglio a chi ama i thriller, i costumi e il dramma.

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Francesca

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