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Recensione Serie Tv – Arrow – Stagione 1 Completa

Bentornate Fenici!

Un ritorno alle origini?

Per otto anni, ovvero, otto stagioni, ho seguito Arrow in tutto e per tutto; dunque, vi farò un riassunto per ogni stagione così da invogliarvi a vederlo.

Infatti, Prime ha caricato le prime sette, iniziamo?

La prima stagione si concentra su Oliver Queen e sul suo ritorno a Starling City dopo cinque anni trascorsi sull’isola di Yan Liu (purgatorio in cinese) dopo il naufragio della nave del padre e del suo sacrifico estremo affinché lui potesse vivere.

In ventidue episodi vediamo come la narrazione al presente sia intervallata da flashback che ci danno un quadro più ampio di come Oliver sia diventato il vigilante della città, flashback che si snodano per sei stagioni. In questi vediamo come Oliver sia sopravvissuto al naufragio del Queen’s gambit, al ritrovamento da parte di Yao Fei, un ufficiale dell’esercito cinese disperso anche lui che lo instrada all’arte dell’arceria e della sopravvivenza, infatti, tutto ciò che imparerà lo utilizzerà per fare giustizia nella sua città, usando un taccuino che il padre gli ha lasciato dove sono scritti i nomi dei benestanti che “hanno tradito la città” o “You’re failed this city”.

A seguito di ciò, diventa il Vigilante, e successivamente Arrow, al suo ritorno riprenderà le relazioni con i suoi parenti più prossimi, ovvero, madre, sorella e la sua ex ragazza Laurel Lance (che durerà poco per fortuna) e si aprirà ad altre due persone, John Diggle, sua guardia del corpo e amico fidato che lo aiuterà in seguito nella lotta, e Felicity Smoak, dipendente della Queen Consolidated, un IT girl laureata con il massimo dei voti al Mit, esperta hacker e chi più ne ha più ne metta, diventando così l’OTA, Original Team Arrow.

Oliver scopre la cospirazione da parte di Malcolm Merlyn, padre del suo migliore amico Tommy, che vuole distruggere le Glades, la parte più povera della città. Egli si scoprirà essere il padre della sorella Thea, ebbene sì, la cara Moira Queen tanto santa non era dato che dipingeva il padre come un traditore (cosa vera), tuttavia, anche lei lo tradiva e boom, Thea Queen è la sorellastra di Oliver. Il finale di stagione culminerà con la morte di Tommy che sarà un duro colpo per il nostro eroe.

Ma perché dobbiamo vedere l’ennesima serie su un eroe depresso con tendenze da martire peggio di Batman? Arrow è diverso rispetto agli altri e alla sua controparte fumettistica. Nei fumetti è uno stronzo di prima categoria, che si scopa qualunque cosa respiri, anche se qualche volta accade anche nella serie fino a quando non trova la sua luce, ovvero, Felicity. Il personaggio interpretato da Emily Bett Rickards doveva solo fare delle apparizioni nella serie, solo che, per fortuna nostra, ha convinto pienamente i capi della serie a renderla regolare e co-star del protagonista fino a farli diventare una coppia endgame, e voi potete immaginare la mia gioia.

La chimica tra Stephen ed Emily è tangibile, e voi ve ne innamorerete così come della storia di Oliver e di tutti i personaggi che ruotano attorno a lui, così anche come le bestemmie che vi usciranno fuori per certe scelte narrative ma ok, sono state fatte otto stagioni, dove le prime tre erano spettacolari, la quarta zoppicante, la quinta metà e metà, la sesta con un crossover stupendo, la settima per metà decente e l’ottava non pervenuta.

Arrow mi ha fatto re-innamorare delle serie televisive che avevo un po’ lasciato indietro, e anche voi lo farete, infatti, avrete voglia di seguire questo arciere e le sue avventure.

Voto: 4

Alla prossima

Un saluto dalla vostra Mal

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Francesca

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