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Recensione Serie Tv – 1899 – Prima stagione completa

Trama complessa, fenomeni inspiegabili, enigmi da risolvere. Questi sono gli ingredienti di 1899, la nuova serie dei creatori di quella tedesca Dark in onda su Netflix dal 17 novembre 2022.

Composta da 8 episodi della durata di circa 50 minuti pieni di azione, a differenza di Dark, che ha un cast solo ed esclusivamente tedesco, qui invece gli autori hanno scelto attori internazionali che parlano diverse lingue.

É di genere drammatico fantascientifico ed è ambientata proprio nel 1899 su una nave, la Kerbesos, piena di migranti di ogni classe sociale che ha lasciato l’Inghilterra in direzione di New York. Il cast internazionale multilingue è stato stabilito in modo da far sembrare tutto più realistico ai fini della storia. I personaggi sono tutti molto ambigui, misteriosi e hanno un passato oscuro che vogliono dimenticare, quindi non vedono l’ora di raggiungere l’America e iniziare una nuova vita. Il loro passato non è l’unica cosa che hanno in comune, infatti, tutti quanti nascondono nelle loro cabine una lettera mandata dallo stesso mittente. Perché?

A metà viaggio, però, arriva un messaggio di SOS da un’altra nave della stessa compagnia, il Prometheus, nave che però risulta dispersa da 4 mesi. Il capitano decide, così, di cambiare rotta e di andare a soccorrere la nave dispersa. A questo punto i passeggeri non riusciranno più ad arrivare alla loro terra promessa e cambiare vita perché inizierà un vero e proprio incubo.

Arrivati di fronte al Prometheus, il capitano e l’equipaggio si accorgono che all’interno del piroscafo fermo in mare non c’è più nessuno. La nave sembra disabitata da molti anni anziché 4 mesi. Ma cosa è realmente successo là dentro? E soprattutto, chi ha mandato quel messaggio misterioso se all’interno del Prometheus non c’è nessuno? Questo è senza dubbio il più grande enigma da risolvere. Se ne ripropone subito un altro quando, continuando a esplorare la nave, viene ritrovato un bambino perfettamente in forze con in mano una piramide di pietra nera. Chi è? E come ha fatto a sopravvivere 4 mesi completamente da solo in mezzo al mare e senza cibo? Ovviamente le risposte non arrivano subito e, anzi, continuano ad aggiungersi sempre più enigmi. Che cosa rappresenta la piramide in pietra nera tenuta in mano dal bambino al momento del ritrovamento? Tra l’altro la piramide è una figura molto ricorrente in tutta la serie. Una volta approdato sulla nave il bambino porta molto scompiglio e la maggior parte dei passeggeri vorrebbe ucciderlo, dandogli la colpa per tutte le cose assurde e brutte che sono successe dal cambio di rotta in poi. Il piccolo però diventa un personaggio fondamentale e grazie a lui si scoprono molte cose che ci portano alla soluzione dell’enigma più grande: niente è come sembra. Sì, perché alla fine ci accorgiamo che i personaggi fanno parte di un esperimento progettato dal titolare della compagnia delle due navi, Kerbesos e Prometheus. Questo esperimento è vissuto in loop dai protagonisti e bisogna trovare la chiave che permette di interromperlo. Una volta trovata l’esperimento viene interrotto e ci si catapulta nel 2099 ma sarà davvero concluso così? Il finale, infatti, ci lascia un po’ perplessi perché non siamo proprio sicuri che sia davvero tutto finito. Ci sono ancora alcune domande che ci poniamo. Ad esempio, l’ambientazione del 2099 è davvero la realtà o l’esperimento continua?

Quando ho visto che questa serie è stata scritta dai creatori di Dark ho fatto un sospiro e mi sono detta “auguri”. Si sa che Dark è molto complessa, quasi impossibile da seguire se non si è pienamente concentrati. 1899 è complessa, sì, ma sicuramente meno tortuosa di Dark. Le atmosfere sono quasi identiche, ambientazione cupa, sinistra e spesso notturna. Di quest’ultima mi hanno colpito le musiche che accompagnavano i momenti finali di ogni episodio. Tutte canzone rock degli anni 70 e 80 che non c’entravano nulla con il contesto, quasi come in un film di Quentin Tarantino.

Mie care fenici, se ci sarà la seconda stagione non lo sappiamo ancora. Quello che so è che a queste 8 puntate il mio voto 3 perché mi è piaciuto il mistero che si è creato per tutta la serie ma onestamente ho trovato il finale un po’ scontato e banale.

Un saluto da Ziaepy.

Alla prossima

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Francesca

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