Home » Recensione libri » Recensione: “New York Bachelor. Nessun milionario x sempre” di Birgit Kluger

Recensione: “New York Bachelor. Nessun milionario x sempre” di Birgit Kluger

Lui la ama, lui non la ama, lui la ama, lui…

No! Kevin Kovak non è certamente innamorato di Kayla Hart. E perché mai dovrebbe esserlo? È proprio a causa dell’ambiziosa giornalista e di quel suo cosiddetto “reportage”, che è rimasto senza un soldo. Ora il figlio di un multimilionario è costretto a dormire sul divano del suo migliore amico.
Tutto ciò che Kevin vuole da Kayla è molto semplice: vuole vendetta! E il miglior modo per ottenerla è seducendola per piantarla in asso subito dopo senza nessuna spiegazione.

L’amore? Non c’entra per niente e lui lo sa molto bene…

Kevin
Kayla è una rompiscatole. Una rossa, attraente, s.e.x.y, rompiscatole, ma questo non cambia il fatto che io non la sopporti. E poi c’è che mi sta addosso senza sosta con quella sua telecamera accesa pronta a filmare ogni passo falso e ogni errore che io commetto. E di errori fatti da me, ce ne sono un sacco. Ma ciò che lei ignora è che io ho un piano.

Kayla
Kevin Kovak mi manda al manicomio! Non sopporto né la sua arroganza né il suo stile di vita. La maggior parte delle volte mi manda su tutte le furie, ma so perché lo sto sopportando: lui è la chiave di svolta per la mia carriera. Peccato che sia anche dannatamente attraente; comunque posso farcela. Kevin non riuscirà a portarmi a letto. Questo è poco ma sicuro!

Cosa accade quando una giovane giornalista dai capelli rosso fuoco incontra il classico figlio di papà?
E se lui fosse alla stregua di un senza tetto, ormai sbandato e senza un soldo in tasca?
Accattivante, romantico e simpatico romanzo, quello di questa autrice germanica che ahimè non conoscevo.
Ritroviamo gli antipodi della società: il ricco e il povero, uno dei più classici cliché che, tutto sommato, funziona sempre.
Kevin è un uomo di ventotto anni, vissuto sempre all’ombra di un padre che ha ottenuto il successo, la ricchezza e il potere con il sudore della fronte. Il ragazzo invece passa da una città all’altra e soprattutto da una donna all’altra sfruttando il denaro di famiglia, perché Kevin il lavoro non sa nemmeno cosa sia. Fino a quando… il padre non gli taglia i viveri.
Che scena esilarante, avrei voluto guardare in viso quel prepotente mentre scopriva di essere letteralmente finito in mezzo a una strada.
Kayla è una ragazza che il sacrificio lo conosce bene, si appresta a fare ogni cosa in suo potere per essere economicamente indipendente e aiutare la sua famiglia, che decisamente non naviga nell’oro. É una giornalista in cerca di scoop, e dovrà trovarlo in fretta prima di rimanere disoccupata.
L’incontro tra i due è come dire… un’onda spumeggiante, in tutti i sensi.
Se gli stereotipi del giovane ricco rampollo non vengono disillusi, sin da subito lui non appare come un personaggio infimo, ma più che altro viziato e rassegnato a essere ciò che tutti credono che sia, incapace di uscire da una situazione di comodo.
Gli incontri e scontri tra i due sono molto carini, ben descritti, il pov alternato aiuta a addentrarsi tra i pensieri e sentimenti dei protagonisti facendoceli percepire e sentire davvero.
Riuscirà Kevin a trovare un lavoro per potersi mantenere? Quando e come scatterà la scintilla tra i due? Cosa farà lui per convincere il cuore di lei che non è un insensibile fallito? E lei sarà davvero solo la sexy giornalista rossa, o in ognuno di noi si nasconde un angelo e un diavolo?
Sta a voi scoprirlo!
Una lettura scorrevole, una buona traduzione senza troppi momenti morti, sebbene qualche introspezione di troppo renda il tutto un po’ freudiano.
Ammetto che mi sarebbe piaciuto qualche spazio in più per alcuni personaggi secondari che ho trovato interessanti, come Mattek il fotografo o Brandon, amico di Kevin.
Chissà che l’autrice non decida per un seguito.

Veronica.Lady Shanna

Veronica.Lady Shanna
Admin Founder Romanticamente Fantasy Sito. Mi piace leggere e grazie a quest'amore ho conosciuto tante splendide persone. Adoro quasi tutti i generi di libri... e anche per quelli che non sono i miei preferiti di solito tendo a non giudicarli prima di averli letti questo per avere una mia opinione personale e non lasciarmi influenzare da quanto sento in giro come commenti e recensioni. Infatti, tendo a prendere quest'ultimi come linee guida non come verità assolute...

Lascia un Commento