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Recensione – Chicago Fire – 10 x01

 

 

Avevamo lasciato i nostri eroi Kelly e Cruz intrappolati nella bolla d’aria di una barca che stava affondando. Se la sono cavata? Grazie all’astuzia di far esplodere la barca che li teneva sotto il peso della chiglia, sì se la sono cavata!

 

 

La situazione tra Matt e Sylvie sta progredendo, finalmente! I due si sono lasciati andare e adesso sono impegnati in una relazione che sembra essere di mutua soddisfazione 😉  Ovviamente sono convinti che nessuno sappia… poveri stolti!

Cruz, dopo essere miracolosamente scampato all’annegamento, ha dei ripensamenti sul continuare a lavorare come pompiere, soprattutto in vista del fatto che sta diventando papà. Scopre che Kelly gli ha salvato la vita mettendosi a rischio gravissimo: nel tentativo di riportarlo a galla stava quasi per morire lui stesso.

 

 

Il trio composto da Ritter, Gallo e Mikami è ufficialmente la parte combinaguai della squadra. Essendo, tutti e tre, a corto di soldi, decidono di entrare in un business che dovrebbe arricchirli in pochissimo tempo e con pochissimo sforzo!

Ma tra Gallo e Mikami ci sono ancora screzi dovuti al loro passato: hanno avuto una breve relazione terminata male e nessuno dei due riesce a fare pace con la situazione.

Qualcosa cambia, però, quando entrambi precipitano dal tetto sfondato di un edificio in fiamme. Come dice Violet: “Aver visto Gallo rischiare di morire, mi ha fatto passare la voglia di mandarlo affanc*lo!”.

Boden è stato promosso a Deputy District Chief, si vede che è combattuto perché sa che questo significherà lasciare il suo posto alla stazione 51, chi lo sostituirà? Stella è molto preoccupata: il capo l’ha sempre sostenuta. La sua inquietudine però ha radici molto più profonde: la ragazza infatti è convinta che una volta che Boden avrà lasciato il suo posto, la stazione non sarà più la stessa e quell’atmosfera che li rende davvero come una famiglia se ne andrà insieme a Chief Boden. Il capo della stazione è talmente impressionato dal discorso di Kidd che cerca addirittura di far spostare i suoi uffici dal quartier generale centrale alla 51, ma, com’è ovvio, la sua richiesta viene immediatamente negata.

Chloe, che ha dovuto annullare il “Baby shower” (come saprete gli americani hanno questa festa che viene fatta al nascituro quando è ancora in grembo, che io trovo terribilmente di cattivo augurio, da scaramantica meridionale quale sono!), sta cercando una diversa sistemazione, ma, causa post-COVID, è difficilissimo trovare un nuovo posto.

Matt si rende protagonista di un eccezionale salvataggio sotto lo sguardo preoccupato di Sylvie e un bel gruppo di sconsiderati che filma il tutto con il cellulare.

Boden è dilaniato dai dubbi: durante un salvataggio veramente pericoloso, non stacca gli occhi un momento dai suoi uomini. Al ritorno alla stazione fa un discorso bellissimo, davvero commovente, nel quale ringrazia le persone con cui lavora da anni e sprona tutti a rimanere per sempre uniti, indipendentemente dal fatto di continuare a lavorare insieme.

Ecco finalmente il “Baby shower”: Herrmann, preso da pietà verso Cruz, che sta diventando pazzo tra il ritorno al lavoro e la suocera che pretende di fare la festa nel più costoso e lussuoso albergo di Chicago, organizza il tutto nel giardino del pub “Molly’s”. Ancora una volta la grande famiglia della stazione 51 interviene in aiuto di uno di loro.

Sappiamo che Stella, Kidd e Boden sono destinati a lasciare la stazione. Tutti e tre dovranno spiccare il volo verso nuove situazioni, ma in questo momento mi piace vederli ancora insieme.

 

Un ritorno in piena forma per tutti! Ammetto che mi dispiace molto vedere Boden andare via, ma mai quanto mi rattristerà perdere Stella! Spero ancora che succeda qualcosa che la faccia rimanere con noi.

Alla prossima

 

 

 

 

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Francesca

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