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Recensione :”Centro” di Amalia Frontali e Rebecca Quasi

 

Titolo: Centro
Autore:Rebecca Quasi e Amalia Frontali
Editore:Self
Genere:Sport Romance Storico

Data di pubblicazione: il 30 Giugno 2020

Londra, 1908.
La capitale britannica si prepara ai Giochi della IV Olimpiade.
Miss Ina Wood appartiene alla squadra femminile di tiro con l’arco e Monsieur Pierre Le Blon è un valente schermidore belga.
Si incontrano per caso, a seguito di un piccolo incidente automobilistico e scoprono di avere in comune un certo talento per la dissimulazione: Miss Wood guida un’auto non sua e Monsieur Le Blon non è chi dice di essere.
Tra schermaglie sportive e romantiche gite tra i ranuncoli, si consuma quella che pare destinata a restare una fugace avventura.
Ma il destino, lento e inesorabile, dispone che i nostri atleti si ritrovino a Vienna nel 1914, per affrontare il passato ed essere travolti dagli ingranaggi della Storia.

 

 

 

 

 

Ho avuto il piacere e l’onore di leggere prima della sua pubblicazione CENTRO l’ultima fatica di Rebecca Quasi e Amalia Frontali, due autrici che adoro e sono a dir poco entusiasta;avevo avuto un assaggio della storia su Wattpad e grandissima era l’attesa di leggerlo tutto; non sono rimasta delusa, è stata ampiamente ripagata.

Ambientato alle Olimpiadi del 1914 Centro è a buon diritto uno sport romance, grazie alle spiegazioni tecniche del gesto atletico che gli stessi protagonisti rendono al lettore ma è soprattutto la storia di due anime, due spiriti liberi che si incontrano e non possono fare a meno di stare insieme.

Una relazione nata sotto l’equivoco e la falsa identità si trasforma in una relazione intensa e fortissima che non si spezzerà neanche a causa della lontananza.

Leopold/Pierre e Ina saranno destinati alla sofferenza e al distacco e passerà un bel po’ di tempo prima che possano riunirsi a dispetto delle convenzioni e dei pregiudizi.

Entrambi vittime di famiglie poco affettive e ancorate alle tradizioni troveranno nello stare insieme un completamento fisico e spirituale.

Dovranno aspettare un conflitto mondiale per poter dare una scossa ai pilastri della tradizione che li terrebbero ostinatamente lontani a causa delle diverse posizioni nella scala della società dell’epoca.

Ringrazio le autrici che hanno saputo ancora una volta creare una magia stupefacente tra le pagine del libro.

Affascinante spaccato di un mondo scomparso e ricostruito alla perfezione sia nelle descrizioni sia nei dialoghi e degli eventi.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Emanuela

Emanuela

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