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Doppia Recensione:” Il principe di Praga” di Dora L. Anne

Lei. Sola al mondo, testarda e altruista. Lui. Potente. Brutale. Schivo. Ma altrettanto solo.
Incontrarsi a Praga in circostanze imposte dal destino accende fin da subito una miccia pronta a esplodere con esiti devastanti per entrambi. Le spine attirano più dei petali, in fondo. E al diavolo il rischio praticamente certo di pungersi.
Bugie. Malintesi. Silenzi. Forse troppi. Un girotondo senza fine capace di capovolgere ogni logico criterio di scelta, ogni sentimento, ogni legge.
Fin quando tornare indietro non sarà più possibile.

Amore e odio, bugie e verità, perdono e redenzione. Questi sono gli elementi che compongono quest’ultimo romanzo di Dora L. Anne: Il Principe di Praga. Ho scelto questo libro perché, dopo un lungo periodo dedicato a letture un po’ più cupe, avevo voglia di leggere una storia tranquilla. Si è però rivelato tutt’altro, nonostante questo non mi pento affatto della scelta.
Non avevo mai letto nulla di questa autrice e devo ammettere di non essermi nemmeno informata, perciò ho fatto un salto nel vuoto basandomi su una trama intrigante e una copertina niente male.

 

Il Principe di Praga è un’altalena di emozioni, un caleidoscopio di sentimenti contrastanti che non mi aspettavo assolutamente di provare. Leggere questo libro è stata una piacevole sorpresa e sono davvero contenta di poterne parlare con voi perché mi ha conquistata dalle prime pagine.

Lara, la nostra protagonista femminile, è una ragazza di 24 anni appena laureata che sogna di diventare scrittrice. Orfana e senza un soldo ha dedicato la sua vita allo studio e alla sua migliore amica: Kayla, con cui non condivide solo le sue giornate ma anche qualche tratto fisico, come la carnagione e il colore di capelli. Essere simili fisicamente sarà il punto cardine di questo libro, perché proprio per questa somiglianza e per l’amicizia che le lega Kayla chiederà a Lara uno scambio di identità. Reticente, pur di essere una buona amica, accetterà di prendere il suo posto e partirà per Praga: una città meravigliosa che farà da sfondo a questo romanzo. Ed è qui che farà la conoscenza di Daniel Kellner, il principe di Praga.

Amo le parole. Infinite combinazioni di sillabe che, se calibrate a dovere, portano la mente a impreziosirsi semplicemente leggendole una di seguito all’altra. E comunicare qualcosa diventa più facile, senza l’ingombro della timidezza a fare da scudo tra noi e il resto del mondo.”

Daniel rispetto a Lara è un personaggio molto più contorto, pieno di contraddizioni e a tratti, devo ammetterlo, quasi bipolare. È un uomo di 38 anni, uno stacanovista dedito agli affari, arrogante, egoista, scontroso e soprattutto abituato ad avere tutti al suo servizio. Ma sarà davvero così? Pagina dopo pagina scopriremo invece un uomo che non ha ricevuto affetto nella sua vita, se non da parte di suo cugino Derek; un uomo pieno di insicurezze celate che verranno a galla con l’affiorare dei sentimenti per Lara, un uomo che ama e odia in egual misura, che sbaglia e paga, ma non perdona, non subito comunque.

“Secondo la psicologia è meglio prendere la vita come una continua sorpresa, non aspettarsi mai niente, non abituarsi alle cose né tantomeno alle persone che abbiamo attorno. Nessuno è davvero importante. Chiunque può sparire. Ma se non ci fai affidamento eviti la delusione. E puoi essere grato anche delle piccole cose che accadono giorno per giorno. Finora ho sempre ragionato così. L’unico bisogno importante era quello di soddisfare me stesso. E il lavoro, certo.”

Il principe di Praga, è un romanzo imprevedibile, con risvolti inaspettati, a volte tenero e dolce, a volte crudo e spietato.
Ti approcci a un determinato libro pensando di sapere, leggendo la trama, come si svolgerà e invece arrivi a metà e pensi: non me l’aspettavo. Questa è una delle particolarità di questa storia che ho ampiamente apprezzato, come anche i personaggi: così imperfetti da essere reali, come fossero persone concrete, con i loro errori, le loro insicurezze, dominati dalla paura che li porta a compiere azioni imperdonabili.
Ci sono stati momenti in cui ho detestato entrambi i personaggi e momenti in cui li ho ammirati per la loro forza d’animo e la voglia di combattere l’uno per l’altra, nonostante tutto.
Avrei voluto una Lara più coraggiosa e meno vittima degli eventi, che facesse i conti con i suoi errori e prendesse le redini delle situazioni quando davvero ce n’era bisogno. Avrei preferito vedere un Daniel più sincero con se stesso, più comprensivo e meno rigido ma, come ho detto, i loro difetti li rendono ciò che sono e non mi sento di giudicarli oltre. Con questo, lungi da me giustificare alcune sue azioni, anzi… ma piuttosto mi chiedo: si può amare così tanto una persona e ferirla irrimediabilmente?

 

L’autrice ci ha regalato, attraverso le parole, una storia intensa e ricca di emozioni; ha plasmato due personaggi articolati e diametralmente opposti, ma che insieme fanno faville. È stato divertente leggere i dialoghi tra i protagonisti, il loro battibeccare e punzecchiarsi continuamente.
Ad ogni modo, non mi dilungherò oltre, è un romanzo che va letto e dire altro mi sembra superfluo.

“«Col tuo carattere di merda suppongo che le donne ti cadano ai piedi. Sai, va tanto il sadomaso ultimamente.»
«Taci, donna. O sarò costretto a ficcarti la lingua in bocca per costringerti a farlo.» «Che ti dicevo? Galante e raffinato, il sogno di tutte le donne.»”

Indubbiamente recupererò altri libri di questa autrice mentre attendo il romanzo di Derek e Kayla, perché qualcosa mi dice che ci sarà, ma forse è solo un mio presentimento o magari è la mia speranza a parlare.

Innamorarsi ogni giorno della stessa persona? Impossibile. Ho sempre pensato. Poi ho stretto un accordo con un collega d’affari.
È arrivata lei.
Ha stabilito dei limiti.
Mi ha mentito, calpestato, ferito. Io altrettanto.
Ho combattuto contro una guerriera testarda, indomabile e vera. E alla fine ho saputo resisterle.”

 

 


 

Lara e Kayla sono amiche da una vita; per la prima, orfana e di modeste origini, l’altra è come una sorella che, con la sua presenza, la sua vivacità, le sue attenzioni, riesce a riempire il vuoto causato da una forzata solitudine.
Alla conclusione del loro corso di studi in giornalismo, Lara si trova alle strette, senza più una borsa di studio a sostenerla e con pochi spiccioli nel conto in banca. La sera in cui entrambe dovrebbero festeggiare la loro tanto agognata laurea, Kayla le chiede un favore al quale non può sottrarsi: il padre dell’amica infatti, per rimediare a un pasticcio finanziario, decide di promettere in moglie sua figlia a un ricco magnate di nome Daniel, da tutti conosciuto come “Il Principe di Praga”. Kayla, ovviamente, si rifiuta di sottostare alle richieste paterne, ma, per riuscire a convincerlo a rivedere la sua posizione, ha bisogno di tempo. Così chiede a Lara di prendere il suo posto e andare a Praga per presentarsi al suo promesso sposo. Anche se a malincuore, accetta, non riuscendo a dir di no all’unica persona che le era stata vicina sino a quel momento; ma non immagina neanche lontanamente in quale situazione stava per cacciarsi. Tra Lara/Kayla e Daniel scatta subito una chimica particolare. Lui è egocentrico, superbo, violento e prepotente; lei, invece, è sfacciata, esigente e intransigente. Entrambi dovranno imparare nuovamente ad amare e a perdonare, capendo che, il vero amore, può andare oltre ogni cosa e ogni confine.
La trama è semplice. Daniel, inizialmente, è un orco cattivo, che suo malgrado s’innamora della bella prigioniera nel maniero; Lara, che gioca a fare la principessa altera per cause di forza maggiore, ha una sua moralità, che si sgretola pian piano sotto la torbida passione, che ormai non può più nascondere, nei confronti del suo padrone. Entrambi nascondono menzogne e segreti di qualche tipo, ma sarà la forza di quell’amore inaspettato che li lega con il filo rosso del destino, a decretare la loro resa.
Ho iniziato questo libro in modo molto inspirato, ma il finale mi ha lasciata un po’ delusa, poiché mi aspettavo qualcosa di più romantico ed elaborato. Abbondano a dismisura le scene di sesso, che predominano per tutto il libro, a volte più delicate, altre più spinte. Molto bella e particolare è la resa del personaggio di Lara, che ha regalato momenti significativi nelle descrizioni dei suoi molteplici stati d’animo suscitati dal suo sordido inganno; mente per aiutare una sua amica, ma così ferisce l’uomo del quale si sta innamorando.
Nel complesso, direi che si tratta comunque di un romanzo che mi ha regalato piacevoli ore di lettura. Consiglio questo libro a una fascia di lettrici di età superiore ai sedici anni.

Romanticamente Fantasy

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