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Recensione: “Codice Excalibur” di James Douglas

Buongiorno Fenici! Oggi Buffy ci parla di “Codice Excalibur” di James Douglas

Per generazioni, la spada è stata tenuta nascosta, custodita per quando ce ne fosse stato bisogno. Era il luglio del 1937 quando Excalibur scomparve, inghiottita dalle nubi della guerra che presto avrebbe travolto il mondo. 1941. Dodici generali delle SS si riuniscono in un castello della Prussia orientale per evocare, con un rito antichissimo, gli spiriti dei più potenti guerrieri d’Europa. Al centro del rituale c’è un pentagramma formato da cinque spade. Una di loro è Excalibur, la mitica arma estratta dalla roccia da Re Artù.
2010. L’esperto di opere d’arte Jamie Saintclair sta consultando un documento appartenente a un veterano di guerra tedesco, quando incappa nella descrizione di uno strano rituale che coinvolge la leggendaria Excalibur. La cosa lo fa sorridere, ma il collezionista Adam Steele si dichiara disposto a pagare una fortuna per la spada. E così Jamie parte alla volta della Tana del Lupo di Hitler. Braccato da un gruppo di assassini, dovrà imparare a distinguere i nemici dagli amici: la missione potrebbe rivelarsi la più pericolosa che abbia mai affrontato.

Jamie Saintclair è un uomo distrutto: in un attentato terroristico di apparente matrice islamica, ha perso tutto, la donna che amava e il bambino che stavano aspettando.

Per questo, quando un vecchio amico gli propone una caccia al tesoro sulle tracce di Excalibur, la leggendaria spada di Artù, non esita ad accettare, come un naufrago afferrerebbe una cima gettata.

Con la compagnia di un’affascinante segretaria e di un ex soldato, attraverserà mezza Europa, inseguendo un filo vecchio di settant’anni che si dipana dai giorni nostri, a ritroso, fino alla seconda guerra mondiale.

Ciò che troverà saranno inganni e cospirazioni e una verità completamente diversa da quella che si sarebbe aspettato e che getterà luce anche sulla sua perdita.

Lettura piacevole e ben costruita, con azione e dialoghi ben strutturati.

I personaggi sono sufficientemente caratterizzati anche se forse si potevano rendere meglio alcune dinamiche psicologiche, visto che il protagonista è reduce da una tragedia personale immensa.

Molto interessanti le digressioni storiche, che arricchiscono il romanzo e rendono più verosimile il racconto.

Il copione è quello classico dei libri di avventura, con un eroe che al termine di prove severe, riesce infine ad operare il miracolo, giusto un istante prima dell’arrivo della cavalleria.

Di contrasto abbiamo il cattivo, che più cattivo non si può, destinato, nonostante la turpe intelligenza, ad una sonora sconfitta.

Il fatto però di sospettare il finale, non rende meno divertente arrivarci.

È dunque con assoluta sincerità, che consiglio questo libro a tutti gli amanti del genere.

 

 

 

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