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Tendenza

Recensione: D’amore e vendetta di Simona La Corte

prequel di Fascino e Mistero

Titolo: D’amore e vendetta

Prequel di Fascino e Mistero

Autrice: Simona La Corte

Genere: Regency

Editore: Mondadori Romanzi Extra Passion

Data di pubblicazione: 6 Settembre 2025

Età di lettura consigliata: +16

Prequel di

Duncan MacLeod torna dalle Colonie per rivendicare Cain Cross Castle, caduto nelle mani del conte di Lincoln dopo la sconfitta degli scozzesi a Culloden Moor. Il piano è chiaro: rovinare il nobile inglese e riottenere il castello. Ma l’incontro con la sua seducente figlia ribalta tutti gli schemi. Lei diventa la sua preda, la sua unica ossessione, e accende un desiderio più dirompente di ogni sete di vendetta. Grace, costretta a sottostare alle regole della società e alle decisioni del padre, dovrebbe odiare quel dispotico scozzese che la vuole per sé. Il cuore, invece, prende un’altra direzione. Venti di guerra però minacciano un futuro che hanno appena sfiorato. E un amore che potrebbe essere eterno…

**D’AMORE E VENDETTA è il prequel di FASCINO E MISTERO, ma possono essere letti indipendentemente l’uno dall’altro**

Care Fenici, chi conosce il mio genere di lettura sa che amo la storia e che soprattutto sono esigente in fatto di coerenza storica. Simona La Corte, autrice di cui mi rammarico di non aver letto altro che questo romanzo, mi ha stupita piacevolmente. È riuscita a incastrare a meraviglia due importantissimi spaccati storici, ossia la battaglia di Culloden (1746) e l’inizio della guerra d’Indipendenza Americana (1775), senza perdere il filo della trama, anzi, delineando al contempo una storia d’amore bellissima e intensa. 

C’è tanto da dire su questo racconto, tantissime emozioni, in primis decisamente la rabbia per un destino non voluto, la vendetta, l’odio ma anche l’amore e infine il perdono, e c’è più forza in quest’ultimo di quanta ce ne sia in tutte le altre, a mio parere. Leggere questo romanzo è stato importante per me, perché mi è familiare provare quella rabbia cieca che spazza via la ragione e la razionalità; quando il desiderio di vendetta è più forte di qualsiasi altra cosa, il perdono, soprattutto verso se stessi, per quanto difficile è essenziale, ti rende libero. 

Tutta questa manfrina sdolcinata ha uno scopo – no in realtà serve a me per evitare di dirvi che il rancore è la forza più potente di tutti, tenetevelo stretto – nel presentarvi Duncan McLeod, figlio di un Laird scozzese, che in giovanissima età, durante la battaglia di Culloden, perse entrambi i genitori e dovette scappare per fuggire agli inglesi. Perse tutto, l’amore dei genitori, il titolo, il castello e le terre, per salvarsi la vita e rifarsene una nuova, ma dentro di sé non ha mai dimenticato l’odio e il desiderio di vendetta per Lord Percival Fenton, decimo conte di Lincon. 

Duncan è impavido, guidato da un forte istinto di sopravvivenza, addestrato a far fronte ai capricci degli oceani, un uomo decisamente complicato, con un piano ben chiaro in mente: farla pagare al suo nemico con ogni mezzo a sua disposizione. Per questo, con una vita e un lavoro non proprio legale alle spalle, sbarca a Londra pronto a rendere l’esistenza di chi gli ha portato via tutto un vero inferno, non ha però fatto i conti con Lady Grace, la figlia del suddetto nemico. 

Grace Lincoln è una ragazza stupenda, buona, che non esita a difendere le persone che ama. Reduce da un’infanzia dolorosa segnata dall’assenza d’affetto di quelle persone che avrebbero dovuto proteggerla, non ha mai permesso all’odio di dominare il suo cuore, per quanto il suo passato abbia avuto un peso. 

Per Duncan, Grace è un’incognita, un enigma che lo distoglie dal suo compito e lo porta a sognare un mondo diverso, inoltre è anche un ostacolo per i suoi piani, perché sarà proprio lei a obbligarlo a fare una scelta tra l’amore e la vendetta. 

Non è un destino facile quello che porta i due a incontrarsi, per questo le due battaglie menzionate prima hanno un ruolo importante: una segna la fine della cultura highlander scozzese e l’altra l’inizio di una nuova identità, una nuova cultura e un sogno realizzato. Simona La Corte è riuscita nell’intento di guidare diversi personaggi nelle trame di questa ragnatela conflittuale, portando alla luce una storia ben scritta con un finale affatto scontato. 

La storia d’amore raccontata, pur partendo con infinite difficoltà, tra cui un rapimento, è bella, intensa, dolce e riguarda due persone che hanno bisogno di riconquistare la fiducia in se stessi e in ciò che sono. 

Come avrete capito il romanzo ha il mio pieno appoggio e ve lo consiglio; è una lettura che colpisce a fondo e merita di essere letta, quindi vi lascio con il motto dei McLeod: 

“Fortis Cadere, cedere non potest”

Hot 🔥|Scene d’amore ben descritte e piccanti al punto giusto

Valutazione

Voto

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