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Recensione: “Boss Woman” di Victoria Quinn (serie Boss #4)

Care Fenici, oggi Nayeli ci parla di “Boss Woman” di Victoria Quinn (serie Boss #4)

Mi ha tradita.

Come una sciocca mi sono fidata, e mi ha pugnalata alle spalle.

Diesel Hunt.

Mi ha mentito. Mi ha ferita. E mi ha rovinato.

Ma io non sono il tipo di donna che resta a terra.

Mi sono rialzata. Sono risorta. E sono più forte di prima.

Ci vuole ben altro per piegare una donna come me.

Tatum Titan.

Il quarto episodio (di una saga di nove libri, lo ricordiamo) mi ha portata a desiderare di tirare una padella in testa a Titan, dato che il suo unico modo di essere “d’acciaio” è nella testardaggine con cui si ostina a negare fiducia a Hunt per un presunto tradimento senza movente. Continua a rifiutarlo dicendogli che lo ama, continua a fare sesso con lui confermando all’amico Thorn la disponibilità al matrimonio.

Da allora non avevo avuto sue notizie. Forse non voleva continuare il nostro accordo dal momento che ero fidanzata. Forse per lui era troppo dura, vedermi con l’anello di un altro uomo al dito. O forse il suo piano gli si era ritorto contro e non vedeva più ragioni per rimanere.

Ricorderete che il precedente libro si è concluso con una fuga di notizie ai danni di Tatum, architettata in modo da incastrare Hunt. Questo ha terrorizzato la povera donna, portandola a regredire in un atteggiamento difensivo e diffidente. Qualsiasi germe di fiducia nel suo ex-promesso sposo (ricordate che Hunt le aveva chiesto di sposarla e lei aveva, per un istante, acconsentito?) si è volatilizzato, e lei si è rifugiata nella platonicità dell’amore fraterno, nella stabilità e sicurezza data da un matrimonio pianificato con Thorn.

“Hunt…”

“Forse tu non sei più mia. Ma io sono ancora tuo.”

Tutto questo episodio è incentrato sui tentativi di Hunt di riconquistare credibilità agli occhi di Titan, e di riflesso quella di Thorn, che continua ad avere un forte ascendente su di lei (che io continuo a vedere come un manipolatore non troppo affettuoso), cercando di convincerla che lui è innocente (evito di svelarvi con quali risultati, naturalmente).

Quindi siamo tornati alla situazione iniziale: Titan che vuole sposare Thorn e fare sesso con Hunt dimenticandosi di avere dei sentimenti, Hunt che vuole farle cambiare idea, Thorn che affretta le cose per evitare che succeda qualche imprevisto.

“Mi sono innamorato di te perché sei indistruttibile. Ci vuole ben altro che questa storia per scalfirti. La mia donna non si piega. Non si spezza. Nessuno può farle questo, nemmeno io.”

Tra i tentativi disperati di Hunt ce n’è uno che lo costringe a mostrare il fianco a suo padre, e che finisce per stuzzicare il “can che dorme”. Alla fine di questo episodio, *spoiler* Hurt è a terra e continuerò a seguire per voi questa telenovela, perché non vedo l’ora della rimonta (o che decida finalmente di trovarsi una donna che ami mettersi in gioco!).

La crepa nel mio cuore aveva smesso di allargarsi ora che ero tutto dentro di lei.

Altre annotazioni: se nei primi due libri c’era un accenno a toni di sesso più spinto, quasi BDSM, in questo si confermano scene decisamente più placide, come nel precedente volume. Per fortuna, a differenza del precedente, le scene sono “q.b.”, cioè dosate in modo da non essere eccessive, ridondanti o noiose. A differenza degli altri libri, ho anche notato un miglioramento nella qualità della traduzione, cosa che non può che avermi fatto piacere.

#1  Boss Lady

#2  Boss Man

#3  Boss Love

#4  Boss Woman

 

 

Kiki

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