Recensione: Tears on my pen drive di Karim B.

Autrice: Karim B.
Genere: contemporary romance
Editore: Sperling & Kupfer
Data di pubblicazione: 5 maggio 2026
Melodyah «Dya» Corner ha diciannove anni, le cuffie sempre sulle orecchie, nessuna voglia di proseguire gli studi al college, e un kit di sopravvivenza per ogni catastrofe, persino per l’apocalisse zombie. Quello che non ha previsto, però, è Kade Nox. Quando Kade le strappa la borsa nel bel mezzo di una piazza a Beacon Hill, Dya non sa che sta per perdere molto più di qualche caramella e dei documenti. La ricerca del ladro la conduce tra gli scaffali polverosi della libreria Marjorie, dove il misterioso ballerino hip hop si nasconde dietro un’armatura di sarcasmo, silenzi e berretti calzati al contrario. Tra caffè corretti al sale per dispetto, sfide a colpi di playlist anni Ottanta e disegni segreti in un garage abbandonato, Dya e Kade impareranno che l’odio è solo l’inizio di una sinfonia destinata a stravolgere ogni cosa. Ma Dya custodisce un segreto che pesa più di ogni cosa: un conto alla rovescia che il destino ha iniziato a battere senza chiederle il permesso. E quando il tempo inizierà a scadere, l’amore sarà abbastanza… o sarà proprio quello a fare più male?


Ho apprezzato molto questo romanzo, soprattutto per come la storia riesce a crescere e acquistare intensità nella seconda parte. Devo ammettere che, all’inizio, ho fatto un po’ di fatica a entrare in sintonia con Dya: il suo carattere e alcuni suoi atteggiamenti non mi hanno permesso di sentirla subito vicina. Anche il ritmo iniziale mi è sembrato un po’ più lento rispetto a quello che avrei desiderato.
Con il proseguire del racconto, però, sono riuscita a sentirmi maggiormente coinvolta. Il rapporto tra i due protagonisti, Dya e Kade, è sicuramente uno degli aspetti che ho preferito: tra battute, provocazioni, playlist e momenti più intimi, il loro legame si sviluppa in modo appassionante e riesce a conquistare pagina dopo pagina.
La parte finale, in particolare, è quella che mi ha colpita di più: il segreto di Dya e quel conto alla rovescia che incombe sulla sua vita danno alla storia una profondità diversa, rendendo gli ultimi capitoli più intensi e carichi di emozioni.
Nel complesso, è una lettura che ho apprezzato, con una seconda parte decisamente più coinvolgente della prima e una conclusione che mi ha lasciato delle emozioni importanti, per cui mi sento di consigliarne caldamente la lettura.






