Recensione: Scythe & Sparrow di Brynne Weaver
Serie: The Ruinous Love Trilogy vol.3

Serie: The Ruinous Love Trilogy vol.3
Autrice: Brynne Weaver
Genere: Dark Romance, rom-com
Editore: Mondadori
Data di pubblicazione: 18 novembre 2025
La serie The Ruinous Love Trilogy è composta da:
- Butcher & Blackbird vol.1—->Recensione
- vol.2—-> Recensione:

Dopo una delusione d’amore e una brillante carriera da chirurgo andata in fumo, Fionn Kane si è rifugiato in una piccola città del Nebraska, lontano dal “circo” di Boston. Poi però arriva il circo vero. Rose Evans si esibisce sulla sua motocicletta con il Silveria Circus. Un lavoro che le consente, tra l’altro, di dedicarsi a tempo perso a qualche omicidio. Quando rimane accidentalmente ferita, si ritrova bloccata in Nebraska, nella casa di un adorabile dottorino. Solo che non tutti i cuori spezzati si possono ricucire. E più stai ferma in un posto, più i fantasmi del passato si fanno vivi.

Lo spettacolo non può iniziare finché non ti butti.
Fenici, sedetevi comode perché questo libro è una bomba emotiva. Terzo volume della Ruinous Love Trilogy; vi dico solo questo, se pensavate di essere pronte dopo Butcher & Blackbird e Leather & Lark, stavolta Brynne Weaver vi prenderà alla sprovvista e vi colpirà dritto allo stomaco… e poi al cuore.
Fionn Kane. Il fratello “quello buono”. Il medico gentile. Il rifugio sicuro. E invece NO. Perché sotto il camice da dottorino del Nebraska c’è un uomo spezzato, arrabbiato, pieno di colpa, che si è auto-esiliato per non guardare più in faccia il proprio fallimento. E poi arriva Rose Evans, che è caos puro, circo itinerante, motocicletta, sangue sulle mani e un sorriso che ti disarma mentre ti confessa che sì, ogni tanto uccide gente.
Normale amministrazione, no?
Il loro incontro è assurdo, improbabile, perfettamente Ruinous Love. Lei si ferma in città più del previsto… un incidente che non è proprio un incidente. Lui non è pronto a lasciar entrare nessuno e più il tempo passa più i fantasmi bussano alla loro porta, ma quello che rende questa trama devastante è che non è solo un romance, è una storia di guarigione sporca, imperfetta, fatta di parole dette, non dette, risate improvvise e dolore che riaffiora quando meno te lo aspetti.
Se parliamo dell’amicizia che diventa amore, di solito storco il naso… ma qui funziona da paura. È naturale, lenta, inevitabile. Non c’è il solito tira e molla idiota, c’è comunicazione, c’è attrazione, c’è rispetto, c’è il desiderio che cresce insieme alla fiducia e quando scatta, scatta sul serio.
Rose è una regina, magnetica, ironica, tenera e devastante. Il motivo per cui fa quello che fa mi ha spezzato il cuore e il suo “l’ho iniziato io” mi ha fatto venire il nodo in gola.
Fionn, dal canto suo è uno di quei personaggi maschili che ti sorprendono; vulnerabile, complesso, capace di violenza ma anche di una dolcezza che ti disarma, altro che fratello “morbido”.
E poi c’è l’umorismo, perché sì, stiamo parlando di omicidi, traumi e cuori a pezzi… ma io ho anche riso tanto. Tra Barbara, l’uncinetto, le battute fuori tempo massimo e le situazioni assurde, Brynne riesce a fare una cosa rarissima dark romance che fa male ma ti fa anche ridere come una scema e io adoro questo tipo di umorismo.
Il finale? Perfetto. Non perché chiude tutto con il fiocchetto, ma perché ti lascia con quella sensazione lì che non è un addio, è un “ci vediamo dopo”. Vedere le tre coppie insieme, le loro dinamiche, il loro affetto, è stata la ciliegina sulla torta e mi ha fatto sciogliere definitivamente.
Una conclusione emotiva intensa, bellissima per una trilogia che non assomiglia a niente di già letto.







