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Recensione: Leather & Lark di Brynne Weaver

Serie: The Ruinous Love Trilogy vol.2

Titolo: Leather & Lark

Serie: The Ruinous Love Trilogy vol.2

Autrice: Brynne Weaver

Genere: Dark Romance, rom-com

Editore: Mondadori

Data di pubblicazione: 13 maggio 2025 

Età di lettura consigliata: +18

La serie The Ruinous Love Trilogy è composta da:

  • Butcher & Blackbird vol.1—->Recensione
  • Leather & Lark vol.2 
  • Scythe & Sparrow vol.3

Lachlan Kane, killer professionista, vorrebbe ritirarsi dagli “affari” e dimenticare il passato dedicandosi al suo negozio di pelletteria. Impresa tutt’altro che facile… fino a quando Lark Montague, cantante indie nonché migliore amica della ragazza di suo fratello, gli propone un accordo: lui darà la caccia a un assassino e lei gli garantirà la libertà. Perché il piano funzioni, però, dovranno sposarsi.

Allora Fenici, parliamo di Leather & Lark, secondo volume della trilogia Ruinous Love. Avevo aspettative altissime dopo Butcher & Blackbird e sì, mi ha divertita, ma non sono stata completamente travolta. Lachlan Kane è il classico killer stanco della vita violenta che vorrebbe solo farsi i fatti suoi nel suo negozio di pelletteria, cosa che ovviamente non succede perché entra in scena Lark Montague, cantante indie, caos puro, battute teatrali e traumi sotto glitter e eyeliner… e da lì parte il matrimonio di convenienza più assurdo e pericoloso del mondo. La dinamica grumpy/sunshine funziona, loro funzionano, Lachlan con il suo modo silenzioso, protettivo, fatto di atti di servizio e sguardi che dicono tutto senza parlare mi è piaciuto tantissimo (anche se resta un filo meno magnetico del fratello Rowan), mentre Lark è un personaggio enorme, ingombrante nel senso migliore del termine, eccentrica ma non superficiale, fragile ma mai debole. 

Ci sono scene davvero riuscite, dialoghi brillanti, momenti teneri e altri completamente fuori di testa che ti fanno sorridere da sola come una scema, però nel complesso ho sentito meno quella follia geniale che mi aveva fatto amare il primo libro. 

Il ritmo ha qualche calo, la parte thriller è meno incisiva e rimane più di contorno.  Il cattivo non mi ha lasciato addosso chissà quale tensione, tutto si risolve in modo fin troppo semplice rispetto a quello che prometteva. La chimica tra Lachlan e Lark c’è, ma è più intermittente, meno costante, come se mancasse quella scintilla continua che rendeva Rowan e Sloane una bomba emotiva pronta a esplodere a ogni pagina.

Detto questo, resta una lettura super godibile, ironica, dark al punto giusto, con momenti emotivi ben scritti e un matrimonio di convenienza che fa il suo sporco lavoro, quindi il 4.5 se lo porta a casa senza problemi. Però. E qui arriva il PERÒ grosso come una casa. Il capitolo bonus. No. Non mi è piaciuto. Per niente. L’ho trovato totalmente inutile, fuori tono e soprattutto una forzatura che va a smontare qualcosa che funzionava benissimo così com’è. Non aggiunge profondità, non arricchisce i personaggi e anzi abbassa l’asticella, tanto che per poco non mi ha fatto scendere la valutazione. Era davvero superfluo e, se non ci fosse stato, il libro ne avrebbe solo guadagnato. Quindi sì, Leather & Lark mi è piaciuto, mi ha intrattenuta, l’ho letto volentieri e continuerò la trilogia senza dubbio, ma il primo resta imbattibile e quel bonus… poteva tranquillamente restare nel cassetto.

Hot 🔥 |poche scene ed esplicite 
Sentimento❤️| passionale 
Violenza ⚔️ | moltissima 

valutazione

voto

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