Recensione libriRecensioni MM

Recensione: Rogue di Onley James

Serie: I ragazzi di Jericho Vol.2

Titolo: Rogue

Serie: I ragazzi di Jericho Vol.2

Autrice: Onley James

Genere: MM, suspense

Editore: self

Data di pubblicazione: 7 aprile 2026

Età di lettura consigliata: +18

La serie è composta da:

  • Paladin vol.1—->Recensione
  • Rogue vol.2
  • Barbarian vol.3 ( in uscita il 28 luglio 2026)
  • Ranger (Jericho’s Boys Book 4) (inedito in Italia)

L’esistenza stessa di Levi Akira è tutt’altro che ideale. La dipendenza della madre consuma sia la vita della donna che la sua, la posizione accademica che occupa sta crollando e il minimarket in cui lavora è un bersaglio costante di rapine spietate. In mezzo a questo caos, Levi trova conforto solo in tre cose: il suo affiatato gruppo di amici, la capacità di proteggere il proprio quartiere come uno dei “ragazzi di Jericho” e la possibilità di giocare in streaming al suo videogioco preferito; lì assume il ruolo di Rogue, un eroe che infrange le regole per il bene comune.

La speranza di Shiloh Mizrahi è praticamente svanita. Ha un fratello ingiustamente imprigionato e l’altro che non solo si è rivelato un sadico burattinaio, ma rappresenta il suo personale tormento quotidiano. La sua ultima richiesta? Shiloh deve avvicinarsi a Levi a ogni costo.

Così, nel bel mezzo di un qualsiasi normale turno di notte, il mondo di Levi viene sconvolto da uno sconosciuto accattivante e terrorizzato che appare davanti ai suoi occhi brandendo un’arma e affermando di essere stato costretto a ucciderlo dal fratello. Levi, indeciso tra l’autoconservazione e un’istintiva avversione a fare del male a quel ragazzo evidentemente vulnerabile, sceglie di correre un rischio audace e lo bacia. Poi, in un lampo, il ragazzo scompare nella notte lasciandolo perseguitato dal suo ricordo.

Spinti da qualcosa di incrollabile, il cammino di Levi si incrocia ancora una volta con quello di Shiloh, accendendo un legame passionale che rifiuta di spegnersi. Shiloh però nasconde un labirinto di segreti e si dimostra costantemente diviso tra lealtà e desiderio.

Con la libertà del fratello in bilico, riusciranno Levi e Shiloh a percorrere la strada insidiosa per stare insieme o Levi rimarrà per sempre un eroe confinato nel mondo online?

“Rogue” è un romanzo decisamente spicy che ricalca, con poche variazioni, la dinamica del volume precedente: stesso mix tra tinte romantiche e grandissime dosi di sesso; stessa tipologia di protagonisti, ovvero un membro della banda di Jericho (Levi, in questo caso) e un giovane, vittima di violenza fisica e psicologica (stavolta attuata da parte di un fratello), da lui salvato.

Se, nel primo libro della serie, Ever era un personaggio fragile, una fatina ingenua che sembrava uscita da una fiaba e pronta a scoprire il mondo reale per la prima volta, qui troviamo Shiloh, un ragazzino spaventato, bastonato troppe volte, che ha bisogno d’affetto, gesti gentili e cura. 

Shiloh è terrorizzato dal fratello capo gang, un sadico pazzoide che inventa modalità sempre più fantasiose per abusare di lui, rovinando e facendo marcire tutto ciò che gli dà gioia. 

Il ragazzo scosse la testa per interromperlo e abbassò la mano. «Non dirlo. Non dirmi che non devo tornare indietro perché devo farlo, ovvio che devo farlo. Non dirmi che puoi salvarmi, perché non puoi. Lo vedo nei tuoi occhi che sei una specie di eroe. Ma risparmiatelo per qualcuno che ha ancora la possibilità di essere una persona completa.»

Shiloh è abituato a subire fin da piccolo, quindi è tendenzialmente sottomesso e traumatizzato, non si fida di nessuno ed è incapace perfino di immaginare di essere trattato con amore. Levi ne rimane affascinato a prima vista, da quando, vedendosi puntare una pistola tremante addosso, riconosce nel suo sguardo il dolore, la paura, e reagisce con un bacio. In quel momento decide che vuole tenerlo con sé e al sicuro, convincerlo di avere un valore, dimostrargli tenerezza e donargli tutto ciò che lo può fare star bene. 

A sua volta, anche Levi deve superare il timore dell’abbandono causato da una madre alcolista con forti sbalzi d’umore (probabilmente borderline). Una fragilità che la dolcezza di Shiloh riesce pian piano a lenire.

«Forse era costretto a tornare a casa,» suggerì Ever. «Gli ho detto che lo avrei protetto,» borbottò Levi. Ever scosse la testa. «Non importa. Quando tutti ti deludono, è difficile credere a qualsiasi cosa qualcuno dica. Lo sai.» Sì che lo sapeva. Quante volte sua madre aveva promesso di tornare sobria?

Alla trama romantica principale è abbinata una vicenda collaterale d’azione che porta allo sviluppo di una strategia per disinnescare il pericolo del fratello psicopatico di Shiloh (con coinvolgimento anche della famiglia allargata Mulvaney). Questa dimensione avventurosa, tuttavia, così come il conflitto di Levi con la madre, rimangono piuttosto in secondo piano rispetto alla traccia passionale, che assorbe la maggior parte delle pagine del romanzo. Entrambe trovano una risoluzione troppo rapida, lasciando l’arco di crescita di Levi parzialmente incompleto.

Shiloh lo derise. «Non mi conosci nemmeno.» «Certo che sì,» lo contraddisse per poi tornare a sdraiarsi sul materasso; allungò le mani verso Shiloh finché quello non capì e, una volta disteso accanto a lui, aderì con la schiena al suo petto. «Sei la mia anima gemella. Ti ho aspettato per tutta la vita.» Il suo ragazzo trasse un respiro profondo, ma si spezzò prima che riuscisse a buttarlo fuori. «Non puoi dire cose del genere.» Lui gli seppellì il naso tra i capelli e inalò il profumo del suo shampoo. Sapeva di lavanda. «Perché no?» «Perché comincerò a crederci.» Levi premette il palmo della mano sul suo cuore. «Ho bisogno che tu ci creda. Che ci creda con tutto te stesso. Presto ucciderò tuo fratello, e ho bisogno che a te stia bene. Ho bisogno che continui a guardarmi come fai adesso.»

In conclusione, l’ho trovato un romanzo meno brillante del precedente, del quale ha ricalcato in gran parte lo schema. Si appesantisce un po’ troppo sulla parte romantico-passionale con frasi sdolcinate e tanto sesso, lasciando l’azione solo a una minima scintilla. Questa sproporzione determina un ritmo più lento, mentre intercalare meglio la trama secondaria avrebbe potuto dare una bella spinta al ritmo di lettura.

Ho trovato anche l’innamoramento di Levi spropositatamente affrettato; un insta-love poco credibile, insomma.

Mi è piaciuto, invece, tornare a parlare di fratelli con disturbo socio/psicopatico funzionale: il terzo fratello di Shiloh, Malachi, sarà il protagonista del libro successivo, e non vedo l’ora di iniziarlo!

 

Hot 🔥 | abbondante, prime volte per entrambi
Sentimento❤️| tenerezza e dolcezza infinita

valutazione

Voto

Articoli Correlati

Pulsante per tornare all'inizio