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Recensione: “Luna e le bugie” di Mariana Zapata

Titolo: Luna e le bugie

Autrice: Mariana Zapata

Genere: Romance

Editore: Newton Compton Editori

Pagine: 508

Data di pubblicazione: 1 luglio 2021

 

Luna è una ragazza felice. Ha tre sorelle che ama e di cui si prende cura, alcuni buoni amici, e una cocciuta predisposizione al buonumore. La sua vita non è sempre stata perfetta, ma le piace guardare ai successi piccoli e grandi che l’hanno portata dove si trova adesso. Una delle cose che ama di più in assoluto è il suo lavoro in un’autofficina. Adora i ragazzi, il proprietario è come un padre per lei… e poi c’è l’altro capo. Ripley. Luna ha una cotta per Rip da quando era poco più di una ragazzina. È un po’ scontroso, non è molto loquace e se ne sta per conto suo. Ma si fida di Luna e lei conosce alcuni lati nascosti del suo carattere. Segreti che hanno avuto il potere di condizionare la vita di entrambi. Il destino non ha mai permesso che si avvicinassero troppo. Ma forse per Luna è arrivato il momento di fare i conti con i segreti che custodisce. Anche se significa rischiare di perdere una delle cose che ama di più…

 

È la prima volta che leggo Mariana Zapata e sono rimasta piacevolmente colpita. Ho scoperto che è la regina dello slow burn (dato che non sapevo nemmeno io cosa significasse sono andata a cercare il termine: storie che hanno un lento sviluppo. Qui si coniano nuovi termini come se piovesse J), quindi se vi aspettate un bacio quasi ai primi capitoli soffrirete. Dopo queste premesse vi parlo di Luna, uno dei personaggi più positivi che abbia letto di recente e allo stresso tempo caratterizzata da #maiunagioia a causa della sua famiglia complicata.

Dopo essere andata via, anzi scappata a diciassette anni da casa e dalla sua città natale, Luna si trasferisce a Houston, dove in breve tempo trova lavoro nell’officina di Mr. Cooper, occupandosi della verniciatura delle auto. Si prende cura delle sue tre sorelle, in particolare della più piccola che è l’ultima a partire per il college, ha una migliore amica che gestisce una palestra di autodifesa, e il suo rapporto con Mr. Cooper e sua moglie è quello che assomiglia di più a una famiglia, proprio quella che non l’ha mai ben voluta.

 

 «Stavo bene. Ero amata. Avevo tutto ciò che avevo sempre desiderato e anche di più. Sceglievo di essere felice per il resto dei miei giorni». (Tratto dal libro)

 

 Da quando si è trasferita sono passati quasi dieci anni e negli ultimi tre l’officina ha un nuovo socio: il burbero e sexy Lucas Ripley.

Rip non fa altro che litigare con Mr. Cooper e spesso attira le antipatie di tutti i dipendenti, tranne quelle di Luna che, nonostante il suo aspetto da duro, riesce a vedere del buono oltre a esserne terribilmente attratta.

Se da una parte abbiamo un personaggio cristallino come Luna, dall’altra conosceremo Rip, un uomo di quarant’anni con un passato difficile alle spalle.

Uno scambio di favori tra i due li porterà a trascorrere del tempo insieme fino a fare evolvere pian piano il loro rapporto in amicizia e solo successivamente i qualcosa di più.

 

«Rivoglio la mia Luna», mormorò, togliendomi il respiro. «Non voglio che mi lasci in pace. Voglio che ricominci a rompermi i coglioni per qualsiasi cosa ti passi per la testa. Voglio che la tua faccia sia la prima cosa che vedo al mattino, anche se non mi porti più il caffè. Voglio prepararti da mangiare, così non finirai con la salmonella per quella merda che cerchi di cucinare» (Tratto dal libro)

 

Se pensate di trovare dei personaggi mielati e dal romanticismo diabetico vi sbagliate. Luna e Rip sono così reali da credere quasi di conoscerli, soprattutto Riplay, finalmente uno che non fa venire i complessi agli uomini reali, ovviamente non per il fisico wow, ma per i modi di fare, non è di certo un principino, anzi, è piuttosto rude e passionale. Se non è amore un uomo che ti dice di volerti per avere i maroni macinati allora non so cosa lo sia. Tutte vorremmo un Ripley nella nostra vita, capperina.

Luna dal canto suo non è una ragazza dalle facili illusioni, preferisce stare con i piedi per terra e godere delle piccole cose che si è conquistata con fatica: come la casa che ha acquistato, anche se non è un castello ne va fiera, come ho detto prima nonostante l’infanzia e parte dell’adolescenza travagliata è un personaggio davvero positivo da cui prendere ispirazione.

Questo romanzo ha lasciato una bella impronta in me per i suoi contenuti e i protagonisti ben delineati. Consiglio la lettura perché è diversa dai soliti standard, rispecchia la realtà e fa comprendere che dietro le piccole cose e i piccoli gesti si nasconde un universo che vale più di una vita fatta di lustrini.

Di sicuro continuerò a seguire questa autrice.

 

 

 

 

 

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Daniela Pullini

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