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Recensione: Inganni d’amore di Ornella Albanese

Titolo: Inganni d’amore

Autrice: Ornella Albanese

Genere: romanzo storico

Editore: Mondadori I Romanzi Oro

Data di pubblicazione: 1 novembre 2025

Ferito e sanguinante, dopo cinque mesi di combattimenti, il conte Jacopo di Fossalta torna a casa. La sua amata dimora è stata però venduta dallo zio al ricco e spregiudicato Matteo Neri, che si è anche fidanzato con la marchesa di Sassoferrato, la donna che Jacopo amava. Rimasto solo, senza soldi e senza casa, Jacopo si fa travolgere da un profondo senso di ingiustizia e medita vendetta: riprenderà ciò che gli apparteneva seducendo la giovane Lucrezia, figlia di Neri. Generosa ma determinata, arrendevole ma inflessibile, da preda designata pian piano Lucrezia si trasforma in un affascinante enigma capace di rubargli il cuore. E forse, tra balli in maschera e magici incontri al chiaro di luna, proprio lei diventerà la strada per ritrovare la felicità…

In un panorama letterario dove il “rosa storico” spesso rischia di scivolare nel già visto, Ornella Albanese torna a dimostrare perché è considerata una delle voci più autorevoli del genere in Italia. Con Inganni d’amore, ci trascina in un vortice di passioni, risentimenti e redenzione che tiene il lettore incollato alle pagine fino all’ultimo respiro.

Tra vendetta e passione il protagonista, il conte Jacopo di Fossalta, incarna perfettamente l’eroe ferito, sia nel corpo che nello spirito. Tornato dalla guerra, scopre che la sua intera vita è stata smantellata: la sua dimora venduta a Matteo Neri e la donna che amava promessa proprio al suo rivale.

In questo scenario di perdita totale, Jacopo decide di giocare una partita pericolosa, usando la seduzione come arma di distruzione. La vittima designata è Lucrezia, la figlia di Neri. Tuttavia, Albanese compie un piccolo miracolo narrativo: Lucrezia non è una “preda” passiva. Con la sua natura generosa ma inflessibile, la giovane si trasforma da pedina a vera protagonista, diventando l’unico enigma che Jacopo non riesce a risolvere con la logica della vendetta.

Ciò che eleva questo romanzo rispetto alla media è l’inconfondibile tocco di Ornella Albanese. Nonostante il tema possa sembrare leggero, l’autrice infonde nel testo la sua straordinaria perizia di storica. Le ambientazioni, i dettagli dei balli in maschera e le dinamiche sociali dell’epoca non sono semplici fondali di cartone, ma una ricostruzione viva e pulsante che regala al lettore un’immersione totale nel periodo narrato.

Questo romanzo è un addio malinconico, la fine di un’era.La lettura di questo volume è accompagnata, purtroppo, da una nota di profonda tristezza. Sapere che la collana dei romanzi rosa Mondadori chiude definitivamente i battenti lascia un vuoto incolmabile in migliaia di lettrici e lettori.

Per decenni, questa collana è stata un porto sicuro per chi cercava evasione di qualità, una vetrina fondamentale per il talento di autrici italiane e straniere, una compagna fedele che ha saputo raccontare l’amore in tutte le sue sfumature.

Inganni d’amore non è solo un ottimo romanzo, ma diventa quasi un simbolo: l’ultimo, elegante valzer di una collana che ha fatto la storia dell’editoria popolare italiana. Ci mancherà quella copertina iconica, ma ci restano le storie meravigliose come questa, capaci di ricordarci che, anche tra le pieghe della storia più dura, c’è sempre spazio per un magico incontro al chiaro di luna.

❤️Sentimento e passione forti
🔥Sensualità raffinata ma bollente
⚔️Violenza tipica dell’epoca,duelli e pestaggi

Valutazione

Voto

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