Recensione: Craving the enemy di Kyra Synd
Serie: Grave Saints MC#1

Serie: Grave Saints MC#1
Autrice: Kyra Synd
Genere: dark romance MC
Editore: Vesperion Edizioni
Data di pubblicazione: 15 settembre 2026
La serie è composta da:
- Craving the enemy vol.1
Lei è la figlia del nemico.
Lui è il Vicepresidente dei Grave Saints.
E quando qualcuno comincia a darle la caccia, Thorn la porta sotto il proprio tetto.
Lyra Maddox è tornata ad Ashbourne Ridge dopo la morte di suo fratello. Caleb le ha lasciato una chiavetta piena di nomi e segreti capaci di riaccendere la guerra tra gli Ash Vultures e i Grave Saints.
Per otto anni Lyra è rimasta lontana da quella città, dal proprio cognome e dall’uomo che ha segnato il suo passato.
Adesso qualcuno la vuole di nuovo sotto controllo.
Elias “Thorn” Mercer dovrebbe considerarla soltanto una minaccia.
Ha trentotto anni, spine tatuate sulla pelle e una violenza che non ha mai avuto bisogno di nascondere. Il club viene prima di tutto, e una Maddox dovrebbe essere l’ultima donna che decide di proteggere.
Dovrebbe sorvegliarla.
Non desiderarla.
La convivenza, però, cambia rapidamente le regole.
Lyra rifiuta di essere controllata, protetta o reclamata da un uomo. Thorn conosce un solo modo di tenere al sicuro ciò che conta: diventare più pericoloso di chiunque provi a portarglielo via.
Tra loro ci sono tredici anni, due club nemici e abbastanza sangue da rendere ogni scelta un tradimento.
Mentre Ashbourne Ridge si prepara a saldare vecchi debiti, Lyra dovrà affrontare il passato da cui è fuggita.
Thorn, invece, dovrà imparare che avere una donna al proprio fianco è molto diverso dal tenerla dietro di sé.
Lei non vuole essere salvata.
Lui non sa proteggere senza diventare pericoloso.
E desiderare il nemico potrebbe essere la parte più semplice.
Romanzo autoconclusivo.


Vulnerabile. Irresistibile. Due parole che, con lei, dovrebbero farmi paura allo stesso modo.
Craving the enemy è un romanzo che afferra il lettore con le fauci e lo tiene ben stretto, permettendogli di trasformarsi da preda inerme tra le pagine di un libro a cacciatore in cerca di dettagli per comprendere quali segreti si celino nell’esistenza dei due protagonisti di questa, permettetemi il termine, bellissima serie che è appena iniziata.
Ashbourne Ridge è un luogo dove Lyra non sarebbe mai voluta tornare, troppi ricordi inchiodati tra le cicatrici che le hanno portato via un pezzo di se stessa e in seguito alle quali è scappata pensando che non avrebbe mai più calpestato quella terra.
Caleb è morto, suo fratello è stato ucciso, la maledizione dei Maddox ha investito anche lui e il senso di colpa per averlo abbandonato solo per salvarsi è un peso che non la lascia nemmeno un istante. Non poteva fare altrimenti, con Isaac al seguito, chiunque fosse stato al suo fianco andava incontro a morte certa, come Mila, anche Caleb…
Lyra è la figlia di Declan Maddox, il Prez dei Voltures, un bastardo figlio di puttana della peggior specie, che oltre ai due figli concepiti all’interno di un matrimonio malato ha messo al mondo anche Isaac e gli ha dato in mano il potere di annientare la sua prole.
Inevitabilmente la ragazza si scontra con Thorn, vicepresidente dei Saints, amico di Caleb e nemico di tutto ciò che rappresenta la famiglia Maddox. Lei ha una chiavetta in cui vi sono informazioni preziose per i Saints e dovrà consegnarla. Lei, che rappresenta il nemico; lui che in qualche modo vuole tenerla al sicuro, non avranno la classica storia d’amore mordi e fuggi e nemmeno il colpo di fulmine che ti acceca. I loro personaggi sono estremamente complessi e poliedrici: Lyra è una donna che sin dalla tenera età è stata costretta a oltrepassare l’inferno, le è stato insegnato che più resiste e più modi ci saranno per spezzarla, che le lacrime non servono, che l’insensibilità è la chiave per sopravvivere; più rimane in vita, più occasioni Isaac avrà per stanarla e distruggere chiunque osi pensare di avere un pezzo di lei.
Thorn è un biker calcolatore, freddo, capace di uccidere a sangue freddo, ma è anche Elias, un uomo con una serie di fantasmi del passato che lo tormentano. Ha abbandonato suo fratello Jonas ed Evelyn, la donna che aveva affianco, per orgoglio, gelosia e ora ne paga le conseguenze. Nessuno riesce a entrargli nel cuore… ma Lyra spinge i tasti giusti. Lui vorrebbe salvarla, proteggerla ma non può; lei non è la principessa del castello da salvare, non puoi tenerla con te se non sceglie di restare.
Il loro rapporto ha uno sviluppo meraviglioso, con la giusta gradualità si conoscono, si attraggono e si appartengono. Il loro modo di guardarsi, parlarsi e appoggiare la fronte l’uno all’altra toccano il cuore per poi infiammare con una sensualità passionale e dolce allo stesso tempo, per perdersi l’uno nell’altro con la libertà di voler stare insieme, fianco a fianco in amore e in guerra.
Il club motociclistico non è solo un contorno, si respira lo spirito di un Prez come Grim che ha in mano le decisioni, così come i fratelli all’interno con i loro ruoli e caratteri da fottuti stronzi (Gunner, oh, Gunner!) e adorabili cuccioloni di fronte alle proprie compagne. Questa è una parte per me molto importante, c’è il clima e l’ambientazione giusta, ben strutturata e descritta. La storia d’amore non predomina sulla guerra interna ed esterna in atto. L’autrice ci lascia una scia di curiosità, regolandoci brevi ma intesi attimi del passato dei diversi personaggi senza spingersi oltre, questa è sicuramente una nota di bravura e “perfidia” di Kyra Synd. Questa lettrice brama di sapere… (ahimè, speriamo che il secondo volume esca in fretta!).
I toni oscuri ci sono tutti, è un romanzo che parla di violenza fisica e mentale, stupri, genocidi e rapporti malati, ma la speranza non crolla mai negli occhi dei personaggi e l’ho sentita come un inno alla vita, al non darsi mai per vinti, a lottare sempre anche contro i mulini a vento.
Una nota molto positiva anche ai titoli all’inizio dei capitoli, che ho apprezzato molto, ma onor del merito al disegno che mi ha preso il cuore, molto meglio della cover per me.
Grazie ai pov alternati (alla fine anche un paio a sorpresa), si entra nel complesso mondo di Elias e Lyra che porta il lettore a sentirli sottopelle comprese cicatrici e bruciature, paura e coraggio; quella forza di non arrendersi mai perché chiunque di noi può trasformarsi da preda in predatore.
Ricordatevi sempre che la caccia inizia e nulla può essere fermato.
Un MC di tutto rispetto, bellissimo, non fatevelo scappare o vi perseguiterà il rimpianto.







