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Recensione:L’incontro segreto di Kayte Nunn

 

Titolo:L’incontro segreto
Autore:Kayte Nunn
Editore:Newton Compton Editori
Genere:Romanzo
Data di pubblicazione:13 gennaio 2022

 

 

Birmania, 1945. Bea, Plum, Bubbles, Joy e Lucy sono cinque giovani donne partite in cerca di avventura al seguito della 14ª Armata di soldati inglesi. Mentre gestiscono la mensa mobile nel bel mezzo della giungla, percorrendo strade sempre più insidiose con il rischio di diventare bersaglio degli spari nemici, cominciano a rendersi conto di che cosa significa davvero aver compiuto una simile scelta.
Oxford, 1976. Durante un’estate insolitamente afosa, una donna si intrufola in un museo e ruba diverse statuette giapponesi di inestimabile valore, tra cui la famosa kitsune danzante. Nonostante la generosa ricompensa offerta per il ritrovamento, le piccole sculture sembrano svanite definitivamente nel nulla.
Londra e Galway, 1999. Alla vigilia del nuovo millennio, Olivia, la giovane assistente di una mercante d’arte, incontra un’anziana vedova che desidera vendere la collezione di arte giapponese del suo defunto marito. Quando Olivia accetta di accompagnare la donna a una festa nel profondo della campagna irlandese, non immagina che stiano per venire alla luce segreti custoditi per più di mezzo secolo…

 

 

Romanzo originale che prende spunto da un Netsuke, spilla intagliata a mano che i giapponesi usano per fissare una borsetta, o un altro piccolo oggetto, alla cintura del kimono. Di questi piccoli capolavori fatti a mano esiste un fiorente mercato collezionistico e, proprio partendo da questo dato di fatto, l’autrice ha costruito una storia originale e interessante con un salto temporale che va dal 1944 al 1999, la vigilia del passaggio nel nuovo secolo.

Olive è una giovane storica dell’arte impegnata in uno stage di un’importante casa d’Aste londinese, diretta da una donna inflessibile e sfruttatrice.

Lontana dai genitori e dall’Australia, sua patria, si arrangia in un piccolissimo appartamentino, arrotondando facendo la cameriera. È una grande appassionata di Netsuke e di arte orientale, perciò è con grande entusiasmo che accetta di essere mandata in avanscoperta a casa di Beatrix Pelham; l’anziana donna, infatti, vorrebbe vendere la sua preziosa collezione, in cui si favoleggia ci sia un pezzo in particolare, la ragazza volpe, una fanciulla metà donna e metà volpe che trae in inganno i viandanti. Quest’oggetto, rubato durante una mostra, non aveva più lasciato tracce, così Olive parte alla volta di Pelham house, una villa nella campagna del Wiltshire, e vi arriva nel mezzo di una tormenta. Febbricitante, sarà soccorsa dalla proprietaria che, dietro all’eccentrico aspetto di una gentildonna di campagna, rivelerà il suo passato di avventure, guerra e lotta per la sopravvivenza durante la guerra di Birmania, una battaglia dimenticata durante la seconda guerra mondiale.

Beatrix, infatti, fu arruolata nelle file delle WAS (Women’s Auxiliary Service), giovani donne provenienti da Inghilterra, India e Australia che portavano cibo e ristoro al seguito dell’esercito, vivendone le medesime e dure condizioni di vita, spesso sotto il fuoco nemico.

Olive resterà accanto alla donna e verrà a contatto con la sua storia e con le vicende che l’hanno fatta entrare in possesso del piccolo e prezioso Netsuke, arrivando finalmente all’incontro con una verità tenuta nascosta per trent’anni.

Appassionante racconto costruito su continui salti temporali, ci fa conoscere approfonditamente le avventure di Bea e del suo gruppo di amiche, le peripezie in mezzo alla giungla e il loro incontro ai tempi d’oggi.

Personaggi dalla personalità sfaccettata, che si fanno sin da subito amare per la loro vivacità.

Molto bello, assolutamente da leggere.

 

 

 

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Emanuela

Emanuela

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