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Recensione:”Alla ricerca del principe Dracula” di Kerri Maniscalco

 

Titolo: Alla ricerca del principe Dracula
Autore:Kerri Maniscalco
Editore:Mondadori
Genere:Paranormal
Collana:Collana Fantastica
Pagine: n°479

Data di pubblicazione: il 15 Settembre 2020

 

Dopo aver scoperto con orrore la vera identità di Jack lo Squartatore, Audrey Rose Wadsworth lascia la sua casa nella Londra vittoriana per iscriversi – unica donna – alla più prestigiosa accademia di Medicina legale d’Europa. Ma è davvero impossibile trovare pace nell’oscuro, inquietante castello rumeno che ospita la scuola, un tempo dimora del malvagio Vlad l’Impalatore, altrimenti noto come Principe Dracula.

Strane morti si susseguono, tanto da far mormorare che il nobile assetato di sangue sia tornato dalla tomba. Così Audrey Rose e il suo arguto compagno, Thomas Cresswell, si trovano a dover decifrare gli enigmatici indizi che li porteranno all’oscuro assassino. Vivo o morto che sia.

 

 

 

 

 

È il secondo romanzo che leggo di Kerri Maniscalco e devo ammettere che, se il primo mi era piaciuto… questo ancora di più!

Questa scrittrice americana è in grado di creare, partendo da storie che tutti noi conosciamo, dei romanzi che catturano fin dalle prime pagine. Un connubio perfetto per coloro che amano il gotico, la scienza forense e il romance.

Non a caso i suoi libri sono best seller nel New York Times!

Che dire… fortunatamente scorro sempre le pagine dopo i ringraziamenti e proprio lì c’è stata la vera scoperta. Se in tutta la storia viene raccontato principalmente il punto di vista della protagonista, Audrey Rose, qui finalmente scopriamo le impressioni di Thomas… soprattutto le emozioni scaturite in aula al loro primo incontro e le lettere scambiate con la sorella Daciana (la conosceremo in questo secondo romanzo).

I due protagonisti mi hanno ricordato molto Sherlok Holmes e il dottor Whatson, soprattutto per l’arguzia e i modi di fare di Thomas.

Questo secondo capitolo della serie avviene dopo aver scoperto l’assassino di Jack.

Audrey Rose vorrebbe tantissimo studiare scienze forensi, ma sappiamo quanto le donne di fine ‘800 siano bistrattate dalla società che le vorrebbe solo a casa a badare ai mariti, a ricamare e a fare figli. Ovviamente lei non è così, ma  una donna di carattere, arguta, intelligente e con voglia di rivoluzione.

Una lettera di raccomandazioni da parte del padre e dello zio fanno la differenza: lei e Thomas (con il benestare del padre), partono per una delle migliori scuole di medicina legale d’Europa, in Romania, in quello che era il castello di Vlad.

È inutile dire che come accadeva nei film della “Signora in giallo”, dove arriva Audrey Rose scappa il morto.

Qualcuno sta tentando di uccidere le famiglie reali, con lo scopo di far tornare in auge il Conte Dracula, o per meglio dire, la sua supremazia e purezza di sangue tra le casate reali.

Strane morti si susseguono e tutte hanno un comune denominatore: le vittime vengono trovate completamente dissanguate, con dell’aglio tra i denti e un paletto nel cuore. Qualcuno vuol far credere che il Conte è tornato.

Questi assassini sono sicuramente meno macabri e truculenti rispetto a quelle di Jack, ma sicuramente non meno sconvolgenti.

I due si trovano così a dover ripercorrere le orme di una Congrega antica millenni, per cercare di scoprire chi si cela dietro queste brutali uccisioni e trovare il colpevole… vivo o morto che sia!

Mi piace davvero tantissimo il modo di scrivere di quest’autrice, un po’ meno la novizia di particolari sui cadaveri e le loro morti. Su alcuni punti avrei volentieri sorvolato tanto era il disgusto che mi hanno causato le parole lette.

La Londra vittoriana è sempre suggestiva, così come le atmosfere gotiche sapientemente ricreate.

Abbiamo scoperto due nuovi personaggi: Daciana, sorella di Thomas e Ileana, compagna di Daciana ma a servizio di Audrey Rose. Costoro credo avranno altri ruoli nel prossimo romanzo, in questo sono state sicuramente molto importanti!

Un finale degno di nota e che mi ha lasciata davvero con la bocca aperta conclude il racconto!

Se la precedente recensione vi è piaciuta e questa vi ha, anche se solo un po’, incuriosito… non vi resta che leggerlo!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Emanuela

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