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Recensione: Una famiglia per il vichingo di Michelle Styles

Titolo: Una famiglia per il vichingo

Autore: Michelle Styles

Genere: Romance storico medievale

Editore: Harmony I Grandi Romanzi Storici

Data di pubblicazione: 15 Aprile 2024

Età di lettura consigliata: +18

E all’improvviso, una famiglia per il guerriero solitario…

Islanda, 881 – Il vichingo Tylir Tjorson, ormai stanco di feroci battaglie, si dedica alle sue terre e agli uomini che lo hanno seguito nella sua nuova vita. Vedovo e rassegnato alla solitudine, non cerca più emozioni. Tuttavia sono le emozioni a cercare lui quando la sorellastra del suo peggior nemico bussa alla sua porta insieme a una bimba di quattro anni che sostiene essere sua figlia. Ma come può uno jarl indurito dalla vita diventare in fretta un buon padre e al contempo tenere a bada l’attrazione per l’unica donna che può insegnargli a farlo?

Bentornate Fenici!

Se amate i vichinghi e volete una storia diversa dal solito, questa fa al caso vostro.

Siamo in Islond, la futura Islanda, nell’anno 881: una giovane donna di nome Melkorka accompagna una bambina dallo Jarl Tylir Tjorson, un tempo Berserker e conosciuto da tutti come Orso Dorato.

La bimba di nome Katla è la figlia dello Jarl avuta quattro anni prima da Estrid, amica della nostra protagonista. Sul letto di morte la madre fa promettere a Mel di portare la piccola dal padre affinché la riconosca e le dia tutto quello che può servirle e crescerla nel rispetto delle leggi dell’epoca.

Sia Mel che Tylir hanno dei segreti, dei demoni che si portano dietro. Lei non vuole essere più sottomossa a nessuno, vuole avere la propria libertà e ora che ha denaro a sufficienza per sopravvivere potrà realizzare il suo sogno; lui invece non vuole più sposarsi, ha avuto una moglie stronza che pensava solo ad apparire e non alla famiglia e la sua lingua biforcuta lo ha demolito (ricordo che le parole fanno più male delle armi), e dice che non avrà mai figli, che la sua casa è maledetta.

Katla è una bambina capricciosa, quante volte avrei voluto prenderla a schiaffi, sinceramente, ma di cosa cavolo ti lamenti? Ok, non hai più tua madre, ma adesso hai un padre e fai la smorfiosa? Hai quattro anni cavolo, quando sarai più grande cosa farai? La piccola continua a dire che “zia Mel” dovrà restare con lei, che ci sarà la “Magia”, nella sua testolina lei la vede già sposata a Tylir, ha lo stesso difetto, se così possiamo dire, della cara madre morta, cioè di mettere insieme le persone e organizzare i loro matrimoni.

Con la scusa di trovare una nuova governante per la bambina affinché la educhi e la cresca nel migliore dei modi, la ragazza resta ma lei e Orso Dorato non hanno fatto i conti con l’amore.

Una storia diversa di vichinghi, dove i due personaggi principali hanno ferite che devono essere risanate, passati tormentati e la chiave è il ritrovarsi. Tylir si innamora subito di Mel e lei cerca di stargli lontana, troppo scottata dagli uomini, ma dovrà ricredersi.

Katla è il collante, una bambina intelligente anche se molte volte avrete la voglia di prenderla e scuoterla forte.

Libro consigliato.

“Ne sarò felice. La nostra famiglia… cosa c’è di più bello? Adesso siamo tutti insieme, e non posso chiedere di più.”

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