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Recensione: Spin di Patricia Cornwell

 

Titolo: Spin

Autore: Patricia Cornwell

Genere: Cyber-thriller

Editore:Mondadori

n questo nuovo romanzo il capitano Calli Chase è coinvolta in una lotta contro il tempo per sventare un terribile complotto che tiene in bilico il destino dell’umanità. All’indomani del fallimentare lancio di un razzo della NASA, il capitano Calli Chase si ritrova faccia a faccia con la sua gemella scomparsa da tempo, e con l’inquietante interrogativo di chi sia davvero. Adesso che il programma top secret avviato anni prima ha incontrato un ostacolo inaspettato, solo Calli può reindirizzarne il corso e risolvere la situazione. Aiutata da tecnologie all’avanguardia, l’investigatrice scienziata della NASA e pilota della Space Force dovrà a ogni costo scoprire l’anello mancante che lega il sabotaggio del razzo a quello che le sta accadendo. Una ricerca che qualcuno sembra intenzionato a fermare a ogni costo. Dalla NASA alla fattoria della famiglia Chase, dalla Casa Bianca alle lontane orbite spaziali, Calli deve misurarsi con un avversario astuto e spietato. Come in una pericolosa partita a scacchi planetaria, una sola mossa sbagliata rischia di scatenare conseguenze catastrofiche che si estenderanno ben oltre i confini della Terra.

 

Dopo aver letto Quantum non stavo nella pelle per il secondo volume Spin, anche perché il primo tomo finisce lasciando tutti col fiato sospeso e senza dare nessuna certezza sul futuro della storia.

Dopo mesi, ho finalmente ripreso in mano la vita di Calliope Chase, scienziata della NASA, pronta per partire come astronauta e decisa a risolvere tutti gli intrighi nati nella base americana, dovuti alla spietata Neva Rong, capa della Pandora e diretta nemica dell’intelligence americana.

La trama è talmente complessa che sarebbe impossibile da raccontare: Calliope si trova di fronte a una missione molto pericolosa mentre è perseguitata da sicari che vogliono uccidere tutta la sua famiglia. Oltretutto, si ritrova invischiata nel progetto Gemini, nato da un’idea della madre, anche lei scienziata, che la porterà a dividersi dall’amata/odiata sorella Carme.

Le due gemelle hanno un rapporto viscerale e profondo che, però, nasconde dei traumi, poiché Carme è sempre stata la più spregiudicata e sicura di sé mentre Calliope ha vissuto sempre un passo indietro, come se avesse sempre dovuto dimostrare qualcosa in più.

Credo che il tema della sorellanza sia molto caro a Cornwell perché ho scoperto che è presente anche nella lunga saga di Kay Scarpetta: devo dire che mi sono sentita molto vicina al racconto poiché anche io ho una sorella a cui sono molto legata che, però, è sempre stata per me una bussola, un faro di perfezione a cui agognavo e che ho lottato per raggiungere.

Spin è un romanzo molto complesso: si nota proprio l’impegno e lo studio dell’autrice che scrive di fisica quantistica, di ingegneria e di intelligenza artificiale con impegno ma anche estrema sicurezza.

I lettori di Kay Scarpetta rimarranno spiazzati perché la facilità dei contenuti e dello stile di quella collana di libri qui vengono persi completamente: la lettura è difficile, spesso mi sono ritrovata a rileggere interi passaggi per cercare di capire meglio, altre cose non sono riuscita proprio a comprenderle, nonostante io abbia una preparazione scientifica.

Credo che Cornwell abbia deciso di dare alle stampe la sua opera magna, il capolavoro di una vita costruito su ricerche e impegno magistrale.

Nonostante le varie difficoltà, il tema non proprio classico e le numerose digressioni, Spin resta un bel romanzo: avventura, sentimento e valori morali si mischiano nella maniera più bella e lineare, lo stile rimane sempre armonioso, aulico, bello da leggere, mentre la trama si intensifica di colpi di scena ed eventi insospettabili.

L’ambientazione è ben descritta e ruota intorno alle terribili tempeste che sconvolgono la zona della sede della NASA: il tempo, sempre inclemente, fa da contorno a una storia ricca di tinte fosche e di scelte molto difficili.

Nonostante sia un thriller, Patricia Cornwell lascia molto spazio anche all’introspezione e al pensiero della protagonista (il romanzo è narrato da Calliope in prima persona): risulta così impossibile non immedesimarsi in lei e tentare di capire le sue decisioni.

Consigliato agli amanti della scienza o a chiunque voglia formarsi un bagaglio culturale su di essa: non ve ne pentirete!

 

 

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Emanuela

Emanuela

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