Recensione: Sono solo gocce di pioggia di Vanessa Genre

Autrice: Vanessa Genre
Genere: contemporary romance
Editore: Heartbeat edizioni
Data di pubblicazione: 19 giugno 2026
Dalla notte in cui ha perso sua madre, Hailey Tart si limita a sopravvivere. A ventun anni abita ancora nella casa della sua infanzia, studia Criminologia e cerca di riempire il vuoto lasciato da quella perdita aggrappandosi a ciò che resta della sua famiglia.
Poi, c’è Emmett Madesen: trentotto anni, elettricista specializzato, spalle larghe e poche parole. Lavora per suo padre da anni, ma lei non lo aveva mai visto davvero. Finché un giorno è diventato impossibile ignorarlo.
Emmett è ovunque: nei suoi pensieri, nei suoi sogni, nel modo in cui il cuore accelera ogni volta che entra nel magazzino.
Per lui, Hailey è sempre stata solo la figlia del suo capo. Una ragazza da proteggere. Un limite da non superare.
Tra un sentimento sbagliato e una distanza che sembra incolmabile, entrambi si troveranno a combattere contro ciò che provano… e contro ciò che è giusto.
Ma alcune persone entrano nella tua vita quando non sei pronto… e restano anche quando cerchi disperatamente di dimenticarle.
Perché a volte l’amore arriva nel momento sbagliato.
E la persona giusta… è quella che non avresti mai dovuto amare.

Che piacevole sorpresa questo romanzo! Trovato per caso tra le proposte del negozio Kindle, non avevo grandi aspettative, e invece la storia di Hailey ed Emmet mi ha conquistata. Innanzi tutto un age gap di tutto rispetto: diciassette sono gli anni che separano i due protagonisti, decisamente molti quando lei ha solamente ventuno anni ed è pure la figlia del datore di lavoro di questo affascinante trentottenne.
Hailey nella sua giovane vita ha già conosciuto il dolore più grande, la perdita improvvisa, qualche anno prima, della madre. Emmet lavora nell’azienda del padre di lei, specializzata nella posa di tralicci dell’alta tensione. Un lavoro duro e pericoloso, in cui però lui eccelle e gli dà le soddisfazioni che non ha nella vita privata, dove si trascina in una convivenza oramai avviata alla conclusione. Non ha mai fatto molto caso alla piccola Hailey, che invece da circa un anno non riesce a toglierselo dalla testa. Probabilmente lo ha idealizzato, si è innamorata dell’idea che ha di lui, eppure… il sentimento non accenna a scemare, nonostante le parole della zia che cercano di farla rimanere con i piedi per terra.
Gli uomini grandi non sono montagne da arrampicare: sono case. Devi entrarci con il rispetto di chi sa che in ogni stanza c’è già un bagaglio di esperienze, diverse dalle tue.
La trama dosa deliziosamente sentimenti e vita vera, non ci sono principi azzurri qui, ma persone normali che fanno un lavoro dignitoso, anche se pericoloso. E ragazze, come Hailey e le sue due inseparabili amiche, che nello studio cercano la realizzazione dei propri sogni. C’è il cameratismo tra colleghi, l’amore di un padre per la figlia, il dolore della perdita, la volontà ferrea di accaparrarsi il proprio sacrosanto diritto a uno scampolo di felicità. Tra i due la più matura sentimentalmente è sicuramente Hailey, anche se a un certo punto le carte verranno dolorosamente rimescolate.
Perché sei luce e io ho passato anni a vivere al buio. Perché quando mi guardi mi sento ancora qui. Ancora io. Sento di poter essere importante per qualcuno.
Personalmente non ho mai avuto molta fiducia nella differenza di età troppo elevata, ma questi due mi hanno fatto ricredere. Anche nei momenti più spicy non si avverte la differenza di esperienza che in effetti ovviamente esiste, il loro rapporto è talmente “giusto” che si completano a vicenda.
Non posso che complimentarmi con l’autrice, di cui non avevo mai letto nulla, per questa storia che merita sicuramente di essere letta, e amata, in tutte le sue molteplici sfaccettature.







