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Recensione: Lycan di Erika Cotza

Titolo: Lycan

Autore: Erika Cotza

Editore: Self

Genere: Paranormal Romance

Data di pubblicazione: 25 Marzo 2022

La ventiduenne Ella si era ripromessa di non mettere più piede in quel luogo dove era stata davvero felice. Ma anche triste, per via della decisione di chiudere definitivamente la sua relazione con Doruk, il lycan al quale è tuttora legata.
Tuttavia, a causa di un errore madornale che ha commesso, ora è in pericolo e solo il suo ex può aiutarla a sopravvivere.
Tra passione, amore, amicizie e battaglie, Ella troverà il suo posto in una nuova vita, alla scoperta di se stessa e del mondo Lycan.
Un mondo fatto di istinti e artigli affilati.
Riuscirà Doruk a proteggerla? O sarà Ella a dover proteggere il suo cuore?

Doruk fa un mezzo sorriso. Il primo da quando sono qui.
È quello da predatore. Di quando sa che vincerà la lotta, tanto forte quanto sicuro di sé.
Il lycan è entrato in modalità caccia e io sono la sua preda.
Una preda a dir poco eccitata.

Doruk mi compare di fronte in una folata d’aria, con le braccia incrociate al petto e io arresto il mio cammino. […]

“Avevi detto che con me avevi chiuso” ringhia. “Cosa vuoi?” […]

So che reagirà male. “Peggio di così?” mi sbeffeggia la vocina nella mia testa.

 

Lycan è una chicca di libro in cui il classico licantropo viene scavalcato e sgominato dalla sua versione new modern che non ci fa di certo rimpiangere opere rimaste nel cuore di molti lettori, dai più giovani fino a chi inizia a vedere qualche capello dai riflessi argentati qua e là.

Doruk è un lycan che vive ai margini del mondo, lontano da chi potrebbe procurargli non pochi problemi. Cacciato da un branco a dir poco bestiale, conduce la sua vita in solitudine… o per lo meno è così da quattro interminabili anni, da quando Ella lo ha lasciato.

Una ragazzina che ai tempi appena maggiorenne, lo aveva travolto e colpito al cuore così bene da non poter resistere all’istinto primordiale chiamato passione. Beh, chi ha avuto come me la fortuna di trovare il grande amore, conosce bene quella forza invincibile che ti permette di andare contro tutto e tutti ma… c’è sempre un ma, vero? Ella è tenace, testarda e terribilmente stupida, tanto da voler essere un lycan proprio come il suo “ragazzo” (chi stesse pensando a Bella di Twilight facendo qualche collegamento disparato, può tranquillamente lasciar perdere, sono due situazioni e personaggi diametralmente opposti. Elle ha decisamente una marcia in più). Morale della favola, vi è un distacco fisico, oh no! Ma nessuno spiega che è un peccato perdere tanto ben di Dio sopra e sotto e di fianco alle lenzuola?!

A causa del singolare “ciondolo” che Elle porta appeso al collo e idolatra come fosse l’oracolo (che carino e dolce pensiero… me la sono immaginata mentre la poveraccia si infiamma col suo odore) la ragazza viene attaccata ed è costretta a chiedere aiuto a Doruk; il quale, vedendola con tutti quei punti addosso a causa di una ferita inferta da un altro lycan, teme per la sua stessa esistenza.

Si apre così l’inizio di uno sconvolgente mondo caratterizzato dalla supremazia della razza lycan, dove le regole sono quelle del branco e l’unica legge vigente è quella del più forte. Un luogo dove lottare per sopravvivere è l’unica cosa davvero importante… in qualsiasi forma tu sia.

Questo libro l’ho letto tra un pomeriggio e una notte, non riuscivo a staccarmene fino al capitolo 31, poi mi è presa l’ansia perchè ero troppo vicina alla fine e non ero pronta! L’unico pensiero che avevo in mente era “DIMMI CHE È UNA SERIE E CHE IL PROSSIMO VOLUME ESCE IN FRETTA, TEMO IN UNA CRISI DI ASTINENZA DA LYCAN!”.

Amo questo genere di romanzi e questo universo in particolare, li sento molto vicini al mio modo di essere e vivere. Ho apprezzato le novità, i dialoghi incisivi e diretti sia tra i protagonisti che tra i personaggi secondari che vengono caratterizzati e descritti magistralmente con una scrittura mai banale che ti entra dentro. Un po’ come una voce interiore che ti risuona nella testa.

Il world building è spettacolare con descrizioni di ambienti e paesaggi mai noiose o digressive. Un connubio di azione con scene cruente, ma mai crude, e tempeste ormonali e sessuali che sono presenti ed esplicite, un mix che arricchisce la trama ma senza rischiare alcun accentramento. La lotta è bellissima, un concetto che adoro insieme alla famiglia, la lealtà e la fratellanza perché, sebbene la gerarchia sia d’obbligo in questo mondo, nulla è scontato e tutto può essere ribaltato. Con un pov alternato e un editing accurato sento di fare i complimenti a un’autrice assolutamente italiana che mi ha regalato tante emozioni con un romanzo che consiglio agli amanti del genere e non.

Forse, dico forse, avrebbe potuto spingersi di più con qualche flashback per darci maggiori dettagli (son curiosa, che vi devo dire!), ma vi garantisco che la fine è da urlo!

Unica pecca? È terminato troppo troppo troppo (troppo l’ho già detto?) in fretta. No, mi dispiace… allunghiamo ‘sto finale, voglio il secondo libro con Miranda e Grayson. Se non lo è già (questo non mi è dato saperlo) desidero, voglio, pretendo e acclamo il fatto che questa DEBBA DIVENTARE UNA DANNATA SERIE!

 

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