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Recensione: La sposa rapita di Vanessa Vale Serie: Ménage di Bridgewater vol. 1

Titolo: La sposa rapita
Autore: Vanessa Vale
Serie: Ménage di Bridgewater vol. 1
Genere: erotico, M/F/M
Uscita: 05/03/19
formato: digitale e cartaceo

Attenzione Linguaggio volgare 

 

1 La sposa rapita

2 la sposa ribelle

3 la sposa ammaliata

4 la sposa apprezzata

5 la sposa di Natale

6 la sposa riluttante

Emma James si sentiva sicura della propria vita. Soldi, stato sociale e la protezione del suo fratellastro. O così pensava. Quando scopre i suoi oscuri segreti, lui le si rivolta contro e la vende ad un bordello del west per farla tacere. Lì, viene costretta a lavorare o a partecipare ad un’asta. Un’asta di vergini… e lei è il premio.

 

Care Fenici,
ho letto per voi la Sposa rapita di Vanessa Vale, un bel romanzo erotico con tante scene esplicite e un linguaggio profondamente scurrile. A sedici anni ho letto Melissa P. e l’espressione “fichetta bagnata” mi era anche piaciuta, quindi non posso non esimermi dal dirvi che qualche parola volgare tra un amplesso e l’altro non mi dispiace, ma, in questo romanzo specifico è tutto un cazzo di qua e fica bagnata di là quindi a voi la scelta se leggerlo.
La trama non è spettacolare, insomma parliamo di un romanzo erotico, non di un premio Pulitzer, però i personaggi, seppure abbozzati, sono ben descritti, soprattutto gli uomini e i loro amichetti nei pantaloni, ma tranquille, escono spesso a giocare! La storia è semplice: siamo nel selvaggio West, più o meno a metà del XIX secolo, Emma, la protagonista femminile, è una giovane ragazza perbene che viene a trovarsi in una situazione molto spiacevole, fortuna vuole che in suo soccorso non venga un solo uomo, ma due. I salvatori, Ian e Kane, vivono in un ranch insieme ad altri uomini, ex soldati dell’impero britannico, e a seguito  di una spedizione in Oriente hanno deciso di adottare un’usanza del posto: una moglie per più mariti, in modo che se uno dei due dovesse venire a mancare la donna non rimarrebbe da sola con i figli da crescere. Bene e qui chiudiamo la parte nobile, passando alla vera essenza del libro.
Chi non ha mai avuto la fantasia di essere posseduta da due uomini contemporaneamente? Di certo io, anzi, non mi sarebbe dispiaciuto essere al posto di Emma a farmi coccolare, sculacciare e venire in continuazione. Se siete già scandalizzate allora è il libro giusto, vi aprirà le porte dei sogni a luci rosse, e fidatevi che ne vale il pene, ehm, la pena. Anche io, che ne ho letti molti sui generis, mi sono resa conto che certe cose descritte con quel tipo di volgarità di linguaggio mi hanno lasciata un po’ interdetta, ragione per cui non ho dato un punteggio pieno. Mi piace il romanticismo, soprattutto in un libro erotico, a meno che non sia un angst e non è questo il caso, e adoro la dominazione e la sottomissione, a patto che le persone coinvolte siano consenzienti, ovviamente mi piace nell’ambito della fantasia, e in questo libro ci sono dei passaggi in cui la donna non viene considerata una compagna alla pari, ma una creatura da soddisfare e mettere incinta, soprattutto quest’ultima parte era una cosa normale per l’epoca, però a me ha dato un po’ fastidio, quindi non me la sento, per questa ragione e per il linguaggio usato, di dare un punteggio pieno. Detto ciò, vi consiglio di mettere da parte il vostro scetticismo, se ne avete, e godetevi questa breve lettura, magari in compagnia di un giocattolino speciale e qualche dolcetto.
Buona lettura

 

 

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