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Recensione: La Forza delle Highlands – Serie: La Banda dei Cugini #8 di Keira Montclair

 

Titolo: La Forza delle Highlands
Autore: Keira Montclair
Editore: Self
Genere: Romanzo Rosa Storico
Serie: La banda dei cugini 8
Data di uscita 2 Giugno 2021

1 La vendetta delle Highlands clicca qui per leggere la recensione

2 Rapimento nelle Highlands clicca qui per leggere la recensione

3 Highland Retribution clicca qui per leggere la recensione

4 Menzogne nelle Highlands

5 Il coraggio delle Highlands

6 La tenacia delle Highlands

7 La devozione delle Highlands

8 La Forza delle Highlands

9 Highland Yuletide Magic

Dal momento in cui il suo sguardo si posa su Sela Seton, Connor Grant è attirato dalla donna nota come la Regina di Ghiaccio. Sebbene i suoi cugini ritengano che ella sia colpevole quanto gli uomini che serve, i contrabbandieri privi di scrupoli del Canale di Dubh, Connor è convinto che Sela sia vittima di un ricatto. Sua madre ha subito abusi e oppressioni e lui sospetta che lo stesso valga per Sela.

Per cinque anni Sela non ha conosciuto altro che mestizia, con una sola eccezione: la sua dolce figlia Claray. Ma l’amore per la sua bambina è stato sfruttato contro di lei nel peggiore dei modi possibili: gli uomini che governano il Canale sfruttano Claray per assicurarsi che Sela obbedisca ai loro ordini. L’ultima cosa che lei farebbe sarebbe fidarsi di un uomo, qualunque uomo, tantomeno innamorarsi di uno di essi. Ma Connor Grant è figlio del grande Alexander Grant ed è fiero, nobile e protettivo quanto suo padre.

Se Sela aiuterà Connor e i suoi cugini, loro avranno una possibilità di schiacciare il malefico Canale di Dubh una volta per tutte. Ma cosa ha in serbo il futuro per Sela e Connor, nel caso avessero successo? È possibile che una persona che è stata costretta a compiere gesti orribili abbia una seconda possibilità nella vita?

Fenici, di questa serie non avevo mai letto altro (come al mio solito non mi fermo davanti alla mancanza di altri sette libri, ah ah ah) e la storia è risultata comunque comprensibile.

Potreste non credermi, o forse sì, diciamo che non sono autoconclusivi ma la mia fantasia ha sfoderato tutta la sua creatività e ho capito lo stesso.

 

Connor è uno dei cugini che hanno creato la banda per proteggere le Highlands, è il più posato del gruppo ma quando il suo sguardo si posa su Sela Seton, nota come la Regina di Ghiaccio, si sente subito attratto da lei… per lui c’è molto di più sotto la superficie.

I suoi cugini ritengono però che la ragazza sia colpevole quanto gli uomini che serve, i contrabbandieri privi di scrupoli del Canale di Dubh.

Lui sospetta che Sela abbia in realtà subito abusi e pressioni proprio come capitò alla madre di Connor…

 

 

Questa autrice ha una scrittura fluida e veloce, senza per questo mancare di particolari che mi hanno permesso di creare un film ben definito dentro la mia testa.

Sono riuscita a immaginarmi il gioco di sguardi tra i due protagonisti, la caccia che Connor mette in piedi per trovare Sela nei vicoli stretti della cittadina, l’attrazione che cresce ogni volta che si riescono a parlare, ma purtroppo ho sentito molto bene anche il dolore.

 

 

Gli argomenti che vengono trattati sono pesanti ma la storia ci insegna che erano molto comuni a quei tempi (parliamo del 1280): il rapimento di donne e bambini, la tortura e le sevizie… niente paura se siete impressionabili o deboli di cuore, in questo romanzo ci vengono raccontati nella loro crudezza certo ma senza essere traumatizzanti.

Forse adatti a un pubblico non giovanissimo, ma potrebbe essere utile a menti acerbe comprendere cosa succedeva un tempo e quanto siamo fortunati nel nostro tempo a essere nati e cresciuti nella parte “buona” del mondo. Ogni riferimento alle torture contro donne e bambini presenti sulle testate giornalistiche dei giorni nostri non è puramente casuale.

Ho divagato… torniamo a noi!

Una scena che mi ha lasciato il segno (l’ho sognata e ci ho pensato tutto il giorno successivo) è quella in cui Sela viene torturata, insieme alla figlioletta Claray con dei ragni, sconvolgente. Brivido!

Una pecca che mi ha fatto storcere il naso di questo romanzo però ve la devo dire, parlo di certi discorsi sull’etica morale e religiosa, che per me non sono veritieri con il periodo storico e mi sono sembrati un artificio che stonava. Credo che sia importante studiare usi, costumi e verità dell’ambientazione, altrimenti tutto ciò può infastidire il lettore.

I personaggi sono ben costruiti con forti personalità. Oltre i nostri protagonisti, Sela e Connor, in fondo anche di tutti gli altri sono riuscita a farmi un’idea ben precisa.

Connor è un uomo d’onore che protegge la sua famiglia e tutto il suo Clan a costo della vita,  è un figlio amato e ha un bellissimo rapporto con i genitori, riesce a entrare in empatia con gli altri.

Sela, è una donna che ha dovuto subire di tutto nella vita, ma ha un carattere forte che le ha permesso di sopravvivere.

Ha fatto delle cose brutte ad altri esseri umani, perché questo le era imposto, se avesse disobbedito avrebbe rischiato la sua vita e quella di sua figlia.

Per fortuna non ha mai perso del tutto il suo buon cuore e quando era possibile aiutava le ragazze che venivano vendute dai Contrabbandieri.

Il suo percorso per trovare la pace per ciò che era costretta a fare sarà lungo e doloroso.

 

Di questi Clan delle Highlands l’autrice ci fa partecipi in toto, ci mostra la loro forza, il senso della famiglia, dell’onore e l’amore per la propria terra.

La storia d’amore che fa da filo conduttore al libro è carina ma non ecclatante…

Buona lettura.

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