Recensione: Io ti sposo di Amanda Quick
Serie: Vanza vol.2

Serie: Vanza vol.2
Autrice: Amanda Quick
Genere: regency romance
Editore: Mondadori I Romanzi Oro
Data di pubblicazione: 6 settembre 2025
La serie Vanza è composta da:
- vol.1
- Io ti sposo vol.2
- Il giardino dell’amore vol.3 (uscito nel 2012)
- Baciati dalla luna vol.4 (uscito nel 2012)
Non è facile per una dama di compagnia perspicace e dalla lingua lunga mantenere il proprio posto di lavoro. Ecco perché Emma ha già cambiato tre impieghi. Quando la sua attuale padrona viene invitata in un castello insieme ad altri nobili londinesi, per una strana serie di coincidenze Emma finisce nascosta nell’armadio di una delle ricche ospiti. Non da sola, oltretutto, ma con l’enigmatico e affascinante Edison Stokes. E l’uomo, colpito da lei, decide di assumerla come assistente. Edison, infatti, ha una missione da compiere: ritrovare un preziosissimo libro che è stato rubato. Se non riusciranno a fermare presto il pericoloso ladro, la loro vita sarà a rischio…
Bentornate Fenici!
Oggi vi parlerò di questo romanzo storico diverso dai soliti a cui siamo abituati perché mescola mistero e suspense alla trama storica principale.
Emma è una dama di compagnia che fa di tutto per mantenere sua sorella Daphne dopo che ha investito tutti i soldi che le erano rimasti dalla vendita della casa di famiglia in una spedizione che non è mai ritornata a Londra. Lavora come dama di compagnia e per una serie di circostanze ed eventi si ritrova a condividere un armadio con Edison Stokes, un uomo affascinante e misterioso.
L’uomo è subito colpito da lei, che ha la lingua lunga ed è molto perspicace; decide di assumerla come assistente per una missione: deve ritrovare un misterioso libro rubato alla setta di cui lui fa parte e deve riportarlo in seno a loro.
Divertente e non scontato, il romanzo intrattiene: sei curiosa di scoprire di più sull’Ordine dei Vanzagara, che a un certo punto mi hanno ricordato la via dei monaci Shao Lin, dato che usano addestramenti fisici e correnti di pensiero chiamate Vie di pensiero e di azione. Edison è una gran bel tipo, che ovviamente vuole Emma sì per avere il suo fine ma si invaghisce di lei senza se e senza ma. Emma invece… Mi chiedo: perché io avrei voluto prenderla a sberle a un certo punto? Avrà ripetuto diecimila volte “dovete scrivermi le referenze” perché il suo scopo era quello di trovare un buon lavoro, sempre come dama di compagnia. Ma benedetta figliola – dico io – hai trovato un bel manzo come Edison e pensi a queste “benedette referenze”?
Per il resto è un libro piacevole, scorre che è una bellezza e ve lo stra-consiglio.
Alla prossima
Un saluto dalla vostra Mal







